Dalla Mercedes AMG-One fino alle Lamborghini Aventador e Huracan, ecco le supercar che hanno stabilito record al Nürburgring. Andiamo a scoprire la classifica delle auto più veloci, valida anche per il 2024.

Con oltre 20 km di asfalto, 73 curve (33 a destra e 40 a sinistra), e pendenze che raggiungono il 17% in salita e l’11% in discesa, il Nürburgring, noto come “l’Inferno Verde”, è uno dei circuiti più iconici al mondo.

Il “Ring” è molto più di una semplice pista: è un vero banco di prova per i costruttori, che testano qui i loro modelli più sportivi. Da Volkswagen a Bugatti, passando per Renault, Mercedes e BMW, molti marchi hanno utilizzato il Nürburgring per tentare di stabilire record sul giro. A partire dagli anni ’90, i brand hanno trasformato il Nürburgring in un laboratorio per perfezionare le prestazioni delle loro auto e cercare di battere record di velocità.

Vediamo quindi la classifica delle auto più veloci dell’Inferno Verde.

La classifica 2024 delle auto più veloci al Nürburgring

La classifica in esame si concentra sui record stabiliti dalle “auto di produzione“. Con questa espressione si intendono veicoli prodotti in quantità significative e venduti sul mercato di massa. Si tratta perlopiù di veicoli con motore termico, alimentati con carburante benzina.

Ecco la auto più veloci in pista.

  1. Mercedes-AMG One, tempo 6:35.183, pilota Maro Engel;
  2. Porsche 911 GT2 RS Manthey Performance Kit (991.2), tempo 6:38.835, pilota Lars Kern;
  3. Mercedes-AMG GT Black Series, tempo 6:43.616, pilota Maro Engel;
  4. Porsche 911 GT3 RS (992.1), tempo 6:44.848, pilota Jörg Bergmeister;
  5. Lamborghini Aventador LP770-4 SVJ (2018), tempo 6:44.97, pilota Marco Mapelli;
  6. Porsche 911 GT2 RS (991.2), tempo 6:47.25, pilota Lars Kern;
  7. Radical SR8 LM, tempo 6:48.28, pilota Michael Vergers;
  8. Lamborghini Huracán LP 640-4 Performante (2017), tempo 6:52.01, pilota Marco Mapelli;
  9. Mercedes-AMG GT Black Series, tempo 6:52.54, pilota Christian Gebhardt;
  10. Porsche 911 GT3 RS (992.1), tempo 6:54.99, pilota Christian Gebhardt;
  11. Radical SR8, tempo 6:55.00, pilota Michael Vergers;
  12. Porsche 918 Spyder, tempo 6:57:00, pilota Marc Lieb;
  13. Ferrari 488 Pista, tempo 7:00.03, pilota Christian Gebhardt;
  14. Dodge Viper ACR (2017), tempo 7:01.3, pilota Lance David Arnold;
  15. Mercedes-AMG GT R Pro, tempo 7:04.632, pilota Maro Engel;
  16. Nissan GT-R NISMO (2015), tempo 7:08.679, pilota Michael Krumm;
  17. McLaren 600LT, tempo 7:08.82, pilota Christian Gebhardt;
  18. Gumpert Apollo Sport, tempo 7:11.57, pilota Florian Gruber;
  19. Chevrolet Corvette C7 Z06, tempo 7:13.90, pilota Christian Gebhardt;
  20. Lexus LFA Nürburgring Package, tempo 7:14.64, pilota Akira Iida;
  21. Donkervoort D8 RS, tempo 7:14.89, pilota Michael Düchting.

Il valore dei record: quanto sono affidabili?

Bisogna considerare l’aspetto della soggettività di alcuni record stabiliti. Poiché spesso non esiste un ente certificatore indipendente, è legittimo dubitare della veridicità dei risultati ottenuti. Le case automobilistiche organizzano e gestiscono l’intero processo, dalla preparazione del veicolo alla registrazione del tempo sul giro, pubblicando con orgoglio i risultati. Tuttavia, chi può garantire che non siano state apportate modifiche non dichiarate alle vetture per migliorarne le prestazioni durante i test?

Inoltre, la standardizzazione delle condizioni di test tra diversi veicoli, come temperatura, pressione atmosferica e stato delle gomme, è praticamente impossibile da garantire, introducendo ulteriori variabili che possono influenzare i risultati finali.

Nonostante queste difficoltà e incertezze, il Nürburgring rimane un simbolo di eccellenza nell’automobilismo, una sfida affascinante e unica per chi ama il brivido della velocità e la precisione nella guida.