Una panoramica sui tratti distintivi, età, genere e reddito di chi compra l’auto elettrica. Dai dati raccolti finora alle possibili azioni per aumentare la platea.

Uomo, millennial (cioè nato tra i primi anni ‘80 e metà anni ’90) e con ottima disponibilità finanziaria. Questo sostanzialmente l’identikit dell’acquirente standard di un’auto elettrica tracciato negli Stati Uniti da J.D. Power.

Ringiovanisce la platea di chi compra l’auto elettrica

Man mano che le auto elettriche cominciano a rappresentare una fetta sempre più consistente del mercato, diminuisce l’età media di chi è interessato all’acquisto di un veicolo elettrico. Se negli Stati Uniti fino al 2018 la generazione dei Boomer (i nati tra il 1946 e il 1964) era al secondo posto, nel 2019 la generazione successiva, la cosiddetta Generazione X (cioè chi è nato dalla metà degli anni ’60 alla fine degli anni ’70) ha preso il “secondo posto” alle spalle dei Millennial, almeno in generale visto che il team di analisti di J.D. Power non aveva accesso ai dati di vendita di Tesla, che però rappresenta un segmento di mercato piuttosto particolare.

Prezzo e mercato, due elementi determinanti

L’introduzione delle auto elettriche nel mercato è aumentata ma il prezzo è ancora un dissuasore per la maggior parte del pubblico. Un mezzo elettrico in media ha un costo rilevato di 58.735 dollari contro i 49.388 degli altri veicoli, e questo riduce la platea degli acquirenti a coloro che hanno più che discrete possibilità economiche. Tuttavia, i prezzi potranno essere livellati dall’ingresso di nuovi marchi ad aumentare la concorrenza. A tal proposito, tra i 4 maggiori trend delle auto elettriche da osservare nel 2023, stilati in uno studio del sito di commercio di automobili Edmunds, c’è anche il fatto che la fedeltà al marchio degli acquirenti di veicoli elettrici è scarsa. Se infatti i marchi di lusso sono la prima scelta, la platea su cui J.D. Power ha svolto la sua ricerca si è dimostrata disponibile a cercare brand più popolari per assicurarsi un veicolo a minori emissioni di CO2.

Donne ed elettrico, un feeling che non carbura

Le donne rappresentano una minoranza nel panorama del mercato. I dati di J.D. Power parlano di un misero 28.5% di clientela femminile per i veicoli elettrici. Se si considera che il comparto auto globale ha un 40% di donne acquirenti, si ha un’idea di quanto il mercato dell’elettrico sia particolarmente a trazione maschile. Tra le cause del fenomeno, la comunicazione e il marketing relativi alle auto elettriche che privilegiano destinatari uomini, puntando molto su prestazioni e tecnologie.

E in Italia?

Nel 2020 uno studio dell’associazione di acquisto solidale Ecoverso ha tracciato un identikit di chi compra l’auto elettrica. Il podio relativo all’età è sempre Millennial-Generazione X-Boomer. L’acquirente tipo viene dal Nord. Il campione analizzato mostra che si tratta per lo più di persone che si dicono appassionate di auto in senso lato. Per metà hanno un lavoro impiegatizio e uno su 3 è laureato (la metà di loro in ingegneria). Il 15% fa parte di un gruppo di acquisto.

Rispetto agli Stati Uniti e alla media europea siamo però ancora indietro. Sempre nel 2020 EURAC Research ha indagato su un campione di 1.000 intervistati. Di questi, 371 hanno dichiarato di poter comprare un’auto elettrica in futuro. Sono per lo più persone che hanno famiglia, un elevato grado di istruzione, almeno un figlio tra i 12 e i 18 anni e sono già proprietari di automobili. Tra le principali criticità, oltre al prezzo, le perplessità sull’autonomia e sulla sostenibilità della circolazione, motivo per il quale ci si aspetta che il perfezionamento della rete di colonnine di ricarica in Italia con i fondi del PNRR dia nuova linfa al mercato dell’elettrico.