Immagina di percorrere una strada panoramica della Liguria di Ponente in moto, con la brezza marina che ti accarezza il viso e i paesaggi che si alternano tra le montagne e il mare. L’itinerario che ti proponiamo è perfetto per un’avventura sulla due ruote, dalla splendida Riviera dei Fiori ai borghi medievali arroccati sulle colline, passando per tratti di costa a picco sul blu profondo. Le curve sinuose e i panorami da cartolina rendono ogni chilometro un’esperienza indimenticabile per chi ama la libertà della strada.
Dopo quello il tour delle Cinque Terre, in questo articolo ti suggeriamo un giro in moto della Liguria di Ponente di 3 giorni (e 12 tappe), fino alla Costa Azzurra, con tanti consigli pratici su dove fermarti, mangiare e dormire. Preparati a scoprire angoli nascosti, itinerari emozionanti e tanta, tanta bellezza!
Tour in moto nella Liguria di Ponente, tra strade panoramiche, borghi medievali e passi montani
Viaggiare in moto nella Liguria di Ponente è come tuffarsi tra i profumi del Mediterraneo. L’itinerario che abbiamo scelto abbraccia sia la costa che l’entroterra, passando dal mare cristallino alle alture ricoperte da uliveti e macchia mediterranea. Ogni tappa è un’occasione per fermarsi e immergersi nella storia e nelle tradizioni locali, tra borghi e scorci dove fare una sosta.
Liguria di Ponente: il territorio
La Riviera di Ponente è la parte occidentale della Liguria, quella che va dai quartieri ovest di Genova fino al confine francese, a Ventimiglia. Da un lato si ferma dove il mar Ligure si allarga, nei pressi della foce del torrente Cerusa (o Leira, a Voltri), e dall’altro arriva fino a Cap Martin, a pochi chilometri da Mentone. Il litorale ponentino è a sua volta diviso in due: la Riviera delle Palme e la Riviera dei Fiori. La prima comprende la Riviera del Beigua, dove si trovano anche Finale Ligure e Albenga (parte del territorio Ingauno), mentre la seconda abbraccia le aree di Imperia, di Sanremo e di Ventimiglia, che corrispondono al territorio Intemelio.
Tre giorni in moto nella Liguria di Ponente: l’itinerario
Il nostro percorso, per un totale di circa 400 chilometri, parte da Savona per seguire la costa, fino a Sanremo e poi verso Ventimiglia, per fare una deviazione oltre confine nella meravigliosa Costa Azzurra. Il rientro a Savona passa tra le curve dall’entroterra ligure, che non mancheranno di divertire, stimolare e mettere alla prova ogni centauro.
Primo giorno: la costiera ligure da Savona a Sanremo
Percorso: 4 tappe per un totale di 140 km – Dopo una sana colazione vista mare dal Porto di Savona, imbocchiamo la storica SS1 Aurelia, la strada che costeggia il mare tra i panorami suggestivi della Riviera dei Fiori. Ci fermiamo a Borgio Verezzi, un piccolo borgo arroccato sul mare, per poi dirigerci verso Alassio, per riposarci e prendere un caffè sul famoso Muretto e per dare un’occhiata alle boutique del “budello”. Riprendiamo la strada fino a Bussana Vecchia, borgo d’arte rinato dalle ceneri di un terremoto, prima di concludere la giornata a Sanremo, la città dei fiori e della musica.
Tappa 1: alla scoperta di Borgio Verezzi
Una località meno conosciuta e più insolita rispetto alle altre che incontrerai sul tuo percorso è Borgio Verezzi. Borgio si trova sulla costa, new entry tra le Bandiere Blu 2024, mentre Verezzi è sulla collina, da dove si gode di un meraviglioso scorcio sul mare. Verrai conquistato immediatamente dall’architettura del borgo: casette in stile arabo e strette vie che conducono in piazza Sant’Agostino, dove in estate si svolge un importante festival teatrale.
Prosegui lungo il percorso verso “A Crosa”, una piccola frazione del paese, e raggiungi i resti, purtroppo mal conservati, del Mulino Fenicio, un edificio più unico che raro: le pale erano mosse dal vento che entrava dalle tante feritoie presenti sulle murature.
Da non perdere sono le Grotte di Borgio Verezzi, un mondo sotterraneo che testimonia milioni di anni di storia, tra stalattiti, stalagmiti e caverne, alla scoperta di una Liguria nascosta. Se hai fame, prima di riprendere la strada lasciati ispirare dai sapori del territorio: le lumache alla Verezzina e la torta di zucca.
Punti di ristoro
- Trattoria da Bruna – Via Battorezza 3;
- Doc – Via Vittorio Veneto 1;
- Marina Piccola Beach – Via Aurelia25.

Tappa 2: una passeggiata ad Alassio
Scoperta a metà Ottocento dai viaggiatori inglesi in cerca di bellezza e di un clima mite, questa tappa è un punto di riferimento classico nella Liguria di Ponente. Alassio offre ampie spiagge di sabbia finissima che si allungano dolcemente verso il mare. La sua attrattiva forse più nota, oltre agli squisiti Baci di Alassio, è il Muretto di corso Dante adornato da centinaia di piastrelle autografate dai personaggi famosi che vi hanno lasciato il segno. L’idea di rendere più interessante un anonimo muro venne nel 1953 al pittore Mario Berrino insieme allo scrittore Ernest Hemingway, che infatti fu uno dei primi ad autografare una delle piastrelle.
Non lontano, nello stretto caruggio chiamato “Budello” si trovano negozi raffinati e palazzi restaurati: da qui si intravedono scorci del mare, mentre i vicoletti, o “esci”, conducono verso il lungomare, la spiaggia e le case dei pescatori. E mentre si attraversa il cuore del centro, non possono non attirare l’attenzione i dettagli architettonici: sovraporta in ardesia e giochi di trompe l’oeil che, con finti capitelli e fregi, trasformano le facciate in opere d’arte. Tra questi, i più notevoli sono il settecentesco Palazzo Scofferi, che custodisce un crocifisso del Cinquecento attribuito al Giambologna, il riccamente decorato Palazzo Ferrero De Gubernatis e il raffinato portone in ferro di Palazzo Bonfante, del XVII secolo.
Punti di ristoro
- Arte e Caffè – Corso Armando Diaz 54;
- Osteria Maccaja – Via Roma 16;
- La Madeleine – Passeggiata Dino Grollero 10.
Tappa 3: Bussana Vecchia, il borgo degli artisti
Continuando a seguire l’Aurelia, lasciamo la Riviera delle Palme per entrare nella Riviera dei Fiori. Superiamo Imperia e ci dirigiamo in direzione Sanremo, ultima tappa della giornata, ma non prima di aver fatto una breve deviazione a Bussana Vecchia, il meraviglioso borgo degli artisti. Nel 1887 un forte terremoto distrusse il vecchio borgo, lasciandolo in rovina. Negli anni Sessanta molti artisti, italiani ed europei, si sono uniti per recuperare questo luogo, fondando una comunità artistica.
Il borgo è raggiungibile solo a piedi lungo una vecchia stradina, che ti prepara a entrare in un luogo indimenticabile. Le botteghe artigiane e i piccoli atelier raccontano storie di rinascita e di bellezza, in un luogo in cui la natura ha ripreso il suo spazio tra le pietre, convivendo con i resti di un passato segnato dal terremoto.
Tra le piccole meraviglie da scoprire a Bussana Vecchia, c’è la Casa Barca, un vecchio magazzino trasformato in un rifugio che accoglie chiunque, senza pregiudizi, pieno di opere e curiosità, dove ci si può fermare a dormire e a mangiare senza pagare, magari lasciando una piccola donazione. Il campanile della chiesa di Sant’Egidio domina il paesaggio, mentre la chiesa stessa, visibile solo dall’esterno, lascia intravedere le tracce degli antichi affreschi e degli stucchi. Infine, una passeggiata nel fiabesco Giardino tra i Ruderi ti lascerà senza parole.
Punti di ristoro
- La Casaccia – Poco prima dell’ingresso del borgo;
- Osteria degli Artisti – Subito dopo l’ingresso del borgo;
- Apriti Sesamo Ristorante Naturale & Bed and Breakfast – Via alla Chiesa.

Tappa 4: l’eleganza di Sanremo
Di certo conosci Sanremo per il Festival, per il Premio Tenco, per la Milano-Sanremo e per il Casinò, ma la “capitale” della Riviera dei Fiori è molto di più e vale sicuramente una piacevole tappa nel tuo viaggio in moto per osservarla con occhi diversi dalle solite etichette.
Rimarrai piacevolmente sorpreso dal dedalo di stradine ad anelli di La Pigna, il cuore medievale della Città dei Fiori, chiamata così per la sua storia legata alla coltivazione di piante ed essenze. Fermati ad ammirare la maestosità della Concattedrale di San Siro, la particolarità della Chiesa Russa Ortodossa, dedicata alla zarina Maria Alexandrovna e visita il Museo Civico all’interno del seicentesco Palazzo Nota. Lasciati sorprendere dalle vie che scandiscono il ritmo della città: la Passeggiata dell’Imperatrice e Corso Matteotti – detto “La Vasca” – rivelano un’eleganza discreta tra negozi, palazzi e scorci sul mare.
Anche le ville storiche, come Villa Nobel, residenza dell’illustre Alfred Nobel, e Villa Ormond, con il parco lussureggiante, ti mostrano un’affascinante epoca passata.
Punti di ristoro
- Paolo e Barbara – Via Roma 47;
- Victory Morgana Bay – Corso Trento e Trieste 16;
- Villa Noseda – Corso degli Inglesi.
Dove dormire
- Apriti Sesamo Ristorante Naturale & Bed and Breakfast – Via alla Chiesa (Bussana Vecchia);
- Casa Santa Brigida, Vicolo Manarola 9;
- Agriturismo Cà du Rampillu – Via Gabriele d’Annunzio 49.
Secondo giorno: oltre confine, in Costa Azzurra
Percorso: 4 tappe per un totale di 60 km – Durante il secondo giorno del nostro giro in moto nella Liguria di Ponente continuiamo a seguire la costa per sconfinare verso le meraviglie della Côte d’Azur. Raggiungiamo Ventimiglia per dirigerci verso Mentone, la città dei limoni e dei giardini incantati. Il percorso si snoda fino a Montecarlo, nel Principato di Monaco, dove la tua due ruote si fa strada sul tracciato del Gran Premio di Formula 1, per concludersi a Nizza, sull’elegante Promenade des Anglais.
Tappa 1: Ventimiglia, al confine italiano
Ripartiamo nel nostro viaggio in moto e ci lasciamo alle spalle Sanremo per proseguire lungo la costa, diretti verso il confine francese. La prima tappa della giornata è Ventimiglia, città di frontiera dove il mare incontra la storia e il paesaggio cambia volto a ogni curva. Qui l’anima medievale convive con quella romana e con il dinamismo moderno del porto e delle sue vie.
Attraversando il centro e costeggiando il lungomare, ci lasciamo guidare dall’alternarsi di palazzi eleganti, scorci sul Mediterraneo e vegetazione rigogliosa. Nei pressi della foce del fiume Nervia, ecco i resti dell’antica Albintimilium, la città romana ancora oggi presente con i resti della via Aurelia e del teatro romano perfettamente conservato. Risalendo il fiume Roia, le mura medievali e il Battistero romanico introducono alla Ventimiglia più antica, fatta di vicoli e pietre cariche di memoria. Poco più a nord una scalinata dal nome ispirato al Santuario Pontificio di Roma, la Scala Santa, è un tortuoso cammino che conduce alla chiesa di San Michele Arcangelo: in realtà la scala non è altro che il camminamento delle mura cinquecentesche di Ventimiglia. Affacciandoti verso il mare noterai Cala del Forte, il porto di Ventimiglia, inaugurato nel 2021, pensato non solo per accogliere le imbarcazioni, ma come punto d’incontro tra terra e acqua, tra chi parte e chi arriva.
Spostandoci sul promontorio della Mortola poco fuori città, ci aspetta un’oasi di pace spettacolare: i Giardini Botanici di Villa Hanbury. Un paesaggio creato nel 1867 da sir Thomas Hanbury, dove piante mediterranee e specie esotiche convivono in un equilibrio perfetto, affacciandosi su un panorama che si perde nell’orizzonte blu del Mar Ligure. Seguendo la costa verso la Francia, la strada si fa più scenografica, tra rocce e insenature. Qui si trovano le spiagge più suggestive del territorio ventimigliese: la spiaggia delle Calandre, dalla sabbia dorata, amata dai surfisti per le sue onde, e la baia dei Balzi Rossi, con i ciottoli levigati e le grotte preistoriche. Le rocce di questo tratto di litorale mutano colore con la luce, passando dal bianco luminoso al rosa caldo del tramonto, prima di confondersi nell’azzurro del mare.
Punti di ristoro
- Balzi Rossi – Via Balzi Rossi 2;
- La Riserva di Castel d’Appio – Località Peidaigo 71;
- Marixx – Passeggiata Marconi 5.

Tappa 2: Mentone, al confine francese
Superato il confine, l’Aurelia si trasforma nella D6327 quando entriamo in Francia. Ci fermiamo subito a Mentone: se deciderai di intraprendere questo tour in moto tra il 15 febbraio e il 2 marzo, avrai l’occasione di partecipare alla tradizionale Festa del Limone, giunta quest’anno alla sue 91ª edizione.
In questo suggestivo angolo della Costa Azzurra, dove il profumo degli agrumi si fonde con quello del mare, Mentone svela il suo charme in modo discreto e indimenticabile. Per godere al meglio di questa sosta, cammina tra i vicoli del centro storico, ammira le facciate dai colori vivaci e lasciati sorprendere dalla calma atmosfera di una città che sembra vivere a un ritmo tutto suo. Imperdibili sono i giardini, curati e quasi segreti, che offrono una natura lussureggiante e invitano a una passeggiata rilassante, mentre i piccoli caffè e le botteghe artigiane raccontano la vita quotidiana con genuinità.
Se l’artista Jean Cocteau fa parte dei tuoi interessi, allora non puoi che seguire le sue tracce a Mentone: la Sala dei Matrimoni nel Municipio cittadino e il Museo del Bastione al fondo della Promenade du Soleil, l’ex fortezza militare restaurata da Cocteau stesso.
Punti di ristoro
- JR Bistronomie – 11 rue Tenca;
- Les Côtes De Menton – 59 Porte de France;
- Le Grand Large – Promenade du Soleil 884.
Tappa 3: a Montecarlo, sul tracciato del Gran Premio
Imbocchiamo la D6098 (Avenue de France) per dirigerci a Montecarlo, nel Principato di Monaco, simbolo di lusso e glamour da oltre un secolo. Mentre la tua moto sfreccia lungo i tratti del leggendario tracciato del Gran Premio, i rettilinei, le curve e la celeberrima galleria (il tunnel Louis II) ti regaleranno grandi emozioni.
In questa tappa del nostro viaggio potrai ammirare il raffinato splendore del Casinò, passeggiare lungo il porto dove gli yacht di lusso sono ancorati fianco a fianco e lasciarti sorprendere dagli incredibili giardini e dalle facciate storiche dei palazzi principeschi. Anche solo uno sguardo ai dettagli architettonici e alle atmosfere del quartiere storico ti farà sentire immerso in un mondo dove ogni angolo racconta storie di sfarzo e innovazione.
Punti di ristoro
- Pavyllon, un restaurant de Yannick Alléno – Square Beaumarchais;
- La Reginella – 22 rue Grimaldi;
- Azzurra Kitchen – 16 Boulevard Princesse Charlotte.

Tappa 4: il litorale di Nizza
Continuiamo il nostro itinerario in Costa Azzurra lasciando il Principato di Monaco attraverso la M6007, verso ovest, oppure imboccando il Tunnel Rainier III, che riporta sulla stessa strada, un bel tratto panoramico con molte curve, decisamente divertente da percorrere in moto. L’ultima tappa di questa seconda giornata è Nizza: per sgranchirti le gambe non c’è niente di meglio di una passeggiata rigenerante sulla Promenade des Anglais, tra il mare scintillante e il profumo della salsedine.
Continua nel centro storico, tra le vie della Vieux Nice e il mercato dei fiori e dei prodotti locali di Cours Saleya, gli edifici dai colori pastello e le piccole botteghe. Assaggia la socca, simile alla farinata ligure, i farcis, le tipiche verdure farcite, e il pasticcio di bietole. Recuperate le forze, sali fino al Parco della Collina del Castello, che ti regalerà una vista mozzafiato sulla città e sulla costa prima di concederti un meritato riposo.
Punti di ristoro
- La Rotonde du Le Negresco – 37 Promenade des Anglais;
- Il Carretto – 11 avenue Baquis;
- Iberica Comptoir – 8 rue Defly.
Dove dormire
- Le Negresco – 37 Promenade des Anglais;
- Novotel Centre Vieux Nice – 8-10 Parvis de l’Europe;
- La Regence – 2 Avenue Marechal Foch, Villefranche-sur-Mer.
Terzo giorno: l’entroterra ligure in moto e rientro a Savona
Percorso: 4 tappe per un totale di 140 km – È tempo di rientrare in Italia, ma lo faremo attraverso l’entroterra ligure, tra paesaggi suggestivi e caratteristici borghi medievali, percorrendo emozionanti curve montane e collinari. In questo ultimo giorno il nostro itinerario ci porta a scoprire Dolceacqua, patria del Rossese DOC, per poi addentrarci a Triora, luogo intriso di leggende. Proseguiamo verso Zuccarello, piccola perla nascosta tra le colline, e infine a Balestrino, antico borgo fantasma.
Tappa 1: la Téra di Dolceacqua
Lungo la SP65, nella Val Nervia, arriviamo a Dolceacqua, il cui un nome richiama il torrente ma trae in inganno: qui nasce uno dei vini migliori della Liguria, il Rossese di Dolceacqua, cui rende omaggio la Fontana del Rossese, ai margini di piazza Mauro. Proprio in questo borgo medievale, Bandiera Arancione nel Touring Club, si trova una delle sedi dell’Enoteca Regionale. Il torrente divide la parte più recente, il Borgo, da quella medievale, la Téra, ai piedi del monte Rebuffao.
Le due anime di Dolceacqua sono unite da un ponte romanico, immortalato da Claude Monet in una delle sue opere, con il Castello dei Doria che domina il paesaggio. Meritano una visita la Chiesa di San Giorgio, fondata nel X secolo dai monaci benedettini, e l’Oratorio di San Sebastiano, raffinato esempio di architettura barocca del XVII secolo, situato nel Borgo.
Punti di ristoro
- Il Lupo Smoke & Grill – Via della Liberazione 35;
- Agriturismo U Fundu de Cascin – Via Doria 12;
- Locanda La Vecchia – Via Roma 84.

Tappa 2: Triora, il paese delle streghe
Continuiamo la nostra “arrampicata” sulla SP65 in Valle Argentina per raggiungere Triora, il paese delle streghe, dove risuona ancora l’eco dei processi per stregoneria del 1587-1588, un periodo in cui, in tempi di siccità e carestie, molte abitanti furono ingiustamente accusate e sottoposte a crudeli processi. Questo tragico passato è rimasto nell’identità del borgo, tanto che ogni agosto si celebra la “Strigora”, tra magia e tradizione. Il Museo Etnografico e della Stregoneria ti conduce in un viaggio nel passato, mentre La Cabotina, la casa delle streghe, evoca misteri e racconti tramandati di generazione in generazione. Il Castello di Triora, pur in rovina, regala una vista incantevole sul borgo e sui monti circostanti, mentre il Quartiere della Sambughea è il cuore medievale del borgo, con le case in pietra e i vicoli porticati.
Punti di ristoro
- Osteria La Loggia della Strega – Via San Bernardino 14;
- L’Erba Gatta – Via Roma 6;
- I Tüvi – Via Roma 5.
Tappa 3: Zuccarello, uno dei borghi più belli d’Italia
Da Triora raggiungiamo la SS453 per poi prendere la SS582, che ci porta nell’incantevole Zuccarello, un borgo fortificato fondato nel 1248. Dominato dai resti del castello dei Del Carretto, il borgo si svela lungo una via principale, costeggiata da bassi portici, che conduce alla Porta Sottana, affiancata da due torri medievali, che apriva l’accesso da Albenga. Dal centro del borgo, il Sentiero di Ilaria si snoda verso Castelvecchio di Rocca Barbena, partendo dalla via del Castello.
Fuori dalla porta, un ponte tardo medievale attraversa il torrente Neva, da cui prende il nome la vallata, e testimonia l’antico impianto del centro storico. Le botteghe, incastonate sotto i portici, con le porte adornate da piccole finestrelle e appoggi che un tempo fungevano da vetrine, rendono la passeggiata ancora più suggestiva. All’interno dell’abitato, un reticolato di caruggi invita a perdersi tra vicoli. Nato come borgo commerciale fortificato lungo una via del sale – oggi principale accesso all’Alta Val Tanaro, che scende dal San Bernardino verso Garessio e oltre il confine piemontese – Zuccarello offre panorami che si discostano dai percorsi più battuti. In estate il borgo si anima con la rievocazione storica del matrimonio di Ilaria del Carretto, immortalata nel monumento funebre di Jacopo della Quercia, che mette in scena cortei, giochi tradizionali e sfide tra rioni.
Punti di ristoro
- Trattoria La Cittadella – Via Tornatore 139;
- Il Torchio – Via Tornatore 184;
- Locanda Podere La Villa – Via Nazionale 39.

Tappa 4: e per finire Finalborgo
Prendendo la SP27 dall’Aurelia, raggiungiamo l’ultima tappa prima di rientrare a Savona: Finalborgo, cittadella protetta da un’antica cinta fortificata e parte della zona medievale di Finale Ligure. Tra i luoghi che meritano una visita, c’è la seicentesca Collegiata di San Biagio, una chiesa dalla facciata incompiuta ma ricca di decorazioni all’interno, affiancata da un suggestivo campanile tardo-gotico. Il Complesso Monumentale di Santa Caterina, che comprende una chiesa, un convento e due chiostri rinascimentali, oggi è un fiorente centro culturale, grazie al Museo Archeologico e alla biblioteca.
Seguendo il perimetro delle mura, si incontrano le due porte d’accesso originarie: la Porta Reale, ricostruita nel Seicento, e la Porta Testa, arricchita nell’Ottocento dalla Torre dell’Orologio. Anche nel centro di Finalborgo c’è molto da vedere, tra il mercato in Piazza del Tribunale (il giovedì mattina), con il maestoso Palazzo del Tribunale, e il relax di un caffè in Piazza Garibaldi. La salita a Castel San Giovanni, fortezza spagnola che si erge a 50 metri sul livello del mare, offre una vista mozzafiato sulla Riviera di Ponente e sulle valli circostanti.
E per concludere in bellezza il nostro viaggio in moto, prima di cenare in una delle accoglienti osterie o ristoranti delle piazzette, una visita al Teatro Aycardi – il più antico teatro ottocentesco in Liguria, riaperto al pubblico dopo un importante restauro – permette di immergersi ancora un po’ nell’atmosfera di questo borgo prima di tornare in sella.
Punti di ristoro
- Ai Torchi – Via dell’Annunziata 12;
- Quarto di Bue, Piazza Aicardi 4;
- Valente Bistrot – Via Domenico Brunenghi 87.
Consigli utili per un viaggio in moto nella Riviera dei Fiori
Il clima della Liguria ti consente di fare questo viaggio in moto tutto l’anno, anche in inverno, ma le stagioni ideali sono la primavera e l’autunno, quando il clima è mite e le strade, in particolare l’Aurelia, sono meno affollate, cosa che ti permette di godere appieno dei panorami senza il caldo opprimente o il traffico intenso dell’estate.
Anche in un viaggio di media lunghezza come questo, l’equipaggiamento adeguato è essenziale: indossa abbigliamento tecnico e protettivo, che comprenda giacca, pantaloni, guanti e stivali specifici. Non dimenticare il casco omologato, indispensabile per la sicurezza. Un sistema di navigazione affidabile e un kit di emergenza ben fornito sono altrettanto importanti, così come l’abbigliamento impermeabile per fronteggiare eventuali cambiamenti del tempo.
Controlla che la tua assicurazione moto includa la copertura per i viaggi a lunga distanza e, se necessario, considera l’aggiunta di opzioni extra per l’assistenza stradale o la copertura all’estero: un accorgimento che potrebbe fare la differenza in caso di imprevisti. Infine, la sicurezza su strada deve essere sempre una priorità. Controlla lo stato della moto prima di partire, rispetta sempre i limiti di velocità e mantieni una distanza di sicurezza adeguata. Con questi accorgimenti, il tuo viaggio lungo la Riviera dei Fiori sarà emozionante, sicuro e confortevole.








