Oggi, sabato 13 giugno, il Liguria Pride 2026 di Genova scende in strada con una parata che chiude una settimana intensa di eventi, dibattiti e musica: la città si prepara a diventare tempesta. Ecco il percorso e tutte le informazioni utili.

L’Onda Arcobaleno continua a scorrere durante il Pride Month e per tutta l’estate per unire la comunità LGBTQIA+, che scende nelle strade per occupare lo spazio pubblico e per ricordare che le battaglie per i diritti civili – che dovrebbero essere di tutti – continuano ogni giorno, non solo a giugno.

Se «La prima volta fu rivolta» – la prima ribellione della comunità queer contro i soprusi della polizia risale alle sommosse di Stonewall della notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 – oggi il Pride è anche festa, cultura e solidarietà, ma non ha mai smesso di essere un atto politico.

Partecipare al corteo significa prendere posizione contro omofobia e transfobia, dare voce alle identità più marginalizzate e affermare con forza che ogni persona ha il diritto di esistere, amarsi e muoversi liberamente nel mondo e che i diritti di una sono i diritti di tutte le persone.

L’Onda Pride percorre ogni sabato tutta l’Italia e andrà avanti fino a ottobre. Oggi, insieme a Genova, la comunità e i suoi alleati sfileranno anche a Bari, Belluno, Bologna, Cuneo, Grosseto, Lecco, Pavia, Perugia e Vicenza.

Liguria Pride 2026 di Genova: “E ci ripensammo tempesta”

Il Coordinamento Liguria Rainbow, oltre alla parata, porta in strada ogni anno un intero percorso politico e culturale radicato nel territorio, costruito attraverso mesi di lavoro collettivo, assemblee, eventi e alleanze. Quest’anno il Liguria Pride arriva con un tema che non lascia spazio alle ambiguità: «Quella volta che la paura era dappertutto. E ci ripensammo TEMPESTA». È una dichiarazione lucida e militante, che parte dal riconoscimento di un dato di fatto: la paura c’è, attraversa i corpi e le comunità, di fronte agli attacchi sistematici ai diritti civili e sociali, all’ombra delle guerre e dei conflitti globali. Ma riconoscere la paura non significa arrendersi, significa trasformarla in immaginario, in movimento, in azione collettiva. Ripensarsi tempesta significa scegliere di occupare lo spazio, di essere visibili, di resistere con la lente queer e transfemminista che da sempre contraddistingue il Liguria Pride.

Il Pride Village ai Giardini Luzzati: una settimana di eventi

Prima della parata, c’è il Village. Dal 6 al 13 giugno – oggi è l’ultima giornata – i Giardini Luzzati di Genova sono al centro di una settimana ricca di oltre 50 eventi tra talk, concerti, dj set, spettacoli drag, quiz, giochi da tavola e laboratori.

Il programma non ha avuto paura di affrontare temi scomodi e complessi: dal rapporto tra maschilità tossica e bellicismo all’ecofemminismo, dal neocolonialismo alle pratiche delle comunità Kink&Fetish, passando per proiezioni e momenti di approfondimento. Spazio anche alla musica, con il live di Meg e i dj set a cura di Transatlantica, e alla socialità, con la Colorata Silent Disco, il Genderoke, il Quiz&Queer e lo Speedfriending. Non sono mancati i Village Kids, i laboratori quotidiani dedicati a bambini e bambine sul rispetto delle differenze e sull’ascolto delle emozioni, una delle iniziative più longeve e amate del Village.

Il percorso a Genova della Parata 2026

La parata prende il via alle ore 16:00 da Via San Benedetto (Palazzo del Principe) e attraversa la città, da via Balbis a Piazza della Nunziata, fino all’arrivo in Piazza De Ferrari verso le ore 19.30, dove si terrà il discorso finale con la sintesi del Manifesto Politico 2026. Un percorso nel cuore di Genova, dai quartieri del porto fino al centro, attraverso strade e piazze che per qualche ora diventeranno il territorio di chi ha scelto di essere visibile.

Dopo la parata, la serata continua con la Riffa del Liguria Pride, l’estrazione a premi che ogni anno accompagna la manifestazione come momento di autofinanziamento e di festa collettiva.

Come raggiungere Genova e il percorso del corteo

Per raggiungere Genova puoi scegliere sia l’auto sia il treno. Se arrivi in città in auto, il nostro consiglio è di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello e arrivare in città senza perdere tempo, per poi lasciare la macchina in un parcheggio convenzionato – come il Park Marina Porto Antico o le strutture di Genova Parcheggi – e proseguire a piedi verso Via San Benedetto: nelle ore della parata, strade e mezzi pubblici lungo il percorso saranno soggetti a limitazioni e deviazioni.

Se sei in treno, Genova è ben collegata alle principali città liguri e agli snodi ferroviari del Nord-Ovest; dalla stazione di Genova Principe puoi poi raggiungere Via San Benedetto a piedi in pochi minuti, in direzione del Palazzo del Principe.

 

Fonte immagine: sito ufficiale Liguria Pride