Ogni città costiera ha il suo lungomare in Italia. C’è qualcosa di irresistibile in una passeggiata fronte mare: la luce che si riflette sull’acqua, il profumo di salsedine nell’aria e quel senso di libertà che solo le città sul mare sanno regalare. In Italia, i lungomari sono luoghi vivi, ricchi di storie, sapori e piccoli rituali quotidiani che scandiscono il tempo al ritmo delle onde.
In questo articolo ti portiamo a scoprire alcuni dei lungomari più affascinanti d’Italia, attraversando città diverse tra loro, tutte accomunate dallo stesso amore per il Mediterraneo. Dalla poesia di Nervi a Genova al tramonto che incendia la Terrazza Mascagni di Livorno, ti accompagneremo in un viaggio tra paesaggi da cartolina e dritte da locals su dove mangiare, rilassarsi e lasciarsi ispirare. Perché sì, l’estate sta arrivando e se stai già pensando alle vacanze, questo è il momento perfetto per scegliere il tuo lungomare del cuore. O più di uno.
In ogni città c’è il lungomare più bello d’Italia
C’è chi passeggia e chi corre, chi siede su una panchina a leggere il giornale e chi fotografa i figli che ridono sulle giostrine, chi beve un caffè e chi sorseggia un aperitivo. Una coppia cammina tenendosi per mano, una ragazza fa skate con il suo cane che le corre a fianco. Hanno tutti qualcosa in comune: si trovano sulla passeggiata che costeggia il mare di una località costiera. Quale? In Italia abbiamo oltre 8.000 chilometri di litorali e molti di questi ospitano almeno un lungomare, spesso dal nome evocativo.
Scegliere i più belli è un’impresa ardua: abbiamo dovuto fare una selezione tra i tanti che avrebbero meritato un paragrafo. La verità è che ogni città ha il lungomare più affascinante d’Italia, che sia quello azzurro delle Cinque Terre o il “chilometro più bello” di Reggio Calabria, quello dedicato al fitness a Rimini e quello fortificato di Alghero.
Da quando è nato il turismo balneare, nel XIX secolo, ogni località costiera ha caratterizzato il proprio spazio urbano con una passeggiata sulle rive del mare, ognuna con la propria peculiarità, che spesso si rifanno ai viali principali delle grandi città, dove le persone si ritrovano per camminare e per incontrarsi.
Genova Nervi: la passeggiata Anita Garibaldi

Affacciata sul mare della Riviera di Levante, Nervi è l’elegante quartiere marinaro di Genova che non ti aspetti: ha la calma da borgo e la nobiltà di un altro tempo. Si affaccia su una scogliera percorsa dalla suggestiva Passeggiata Anita Garibaldi, due chilometri scavati tra le rocce e a picco sulla scogliera, in un susseguirsi di scorci indimenticabili, specie all’ora del tramonto, quando il cielo si infiamma sopra il Porticciolo di Nervi e disegna il profilo del Promontorio di Portofino.
Dalla Passeggiata puoi accedere ai meravigliosi Parchi di Nervi, un salotto verde di quasi 10 ettari che si estende tra la Via Aurelia e la costa. Palme, cedri e roseti profumati ti accolgono in un’oasi di tranquillità perfetta per una pausa dal sole. Di particolare vanto per i parchi è il Roseto Luigi Viacava, in cui ci sono oltre 200 varietà di rose, da quelle antiche a quelle moderne, fino a quelle da concorso: in primavera è uno spettacolo per gli occhi!
All’interno dei Parchi trovi anche alcune ville storiche trasformate in musei d’arte moderna e contemporanea, come Villa Grimaldi Fassio e Villa Luxoro. Nervi ha un clima così mite che da secoli attira viaggiatori in cerca di bel tempo e aria buona. Tra il XVIII e il XIX nobili e borghesi fecero a gara per costruirci le loro ville, lasciandoci in eredità il meraviglioso viale delle Palme con i suoi palazzi in stile liberty.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Genova Nervi
Una passeggiata vista mare non è completa senza qualcosa di buono da mettere sotto i denti. Per iniziare con qualcosa di semplice ma iconico, non puoi non assaggiare la focaccia genovese – quella vera, unta al punto giusto e ancora calda. A Genova troverai molti panifici storici, ma sulla Passeggiata Anita Garibaldi ti consigliamo la piccola Focacceria Buon Appetito, dove il profumo ti chiama da metri di distanza. Se sei in vena di un pranzo con vista, fermati in uno dei ristoranti di pesce che si affacciano direttamente sulla Passeggiata, come il Ristorante Thermopolium, con la terrazza praticamente sospesa sul mare, o Bagni Medusa incastonato nella roccia. Per il caffè e un gelato artigianale spostati alla Gelateria Gaggero, una vera istituzione locale, o lasciati tentare da una panera, il semifreddo al caffè tipico genovese.
Alassio: il lungomare del Muretto

Alassio è una delle località più amate della Liguria di Ponente, con il lungomare che si estende per oltre quattro chilometri di sabbia dorata e fine. La Passeggiata Angelo Ciccione è costellata di stabilimenti balneari, bar e ristoranti, ideale per una passeggiata rilassante o un aperitivo al tramonto. Percorrendola verso il centro raggiungi corso Dante, dove si trova uno dei simboli più iconici di Alassio, il Muretto, una parete decorata con le piastrelle firmate dalle celebrità, che a suo modo racconta la storia della città fin dal 1953, anno dell’autografo di Hemingway, il primo. A pochi passi si trova il Budello, un caratteristico caruggio ricco di negozi, botteghe e locali tipici, perfetto per lo shopping o una pausa golosa. Proseguendo sul lungomare, non puoi non notare il Torrione Saraceno, una torre di avvistamento del XVI secolo che testimonia la storia marittima della città. Alassio è anche il punto di partenza per fare un’escursione all’Isola Gallinara, una riserva naturale ricca di fauna e flora, raggiungibile solo con i tour organizzati che partono dal porto.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Alassio
Siamo ancora in Liguria, e anche Alassio offre i sapori autentici del territorio. Per assaggiare la cucina ligure più verace, ti consigliamo locali come La Prua, situato direttamente sulla spiaggia, o come l’Osteria I Matetti, un luogo accogliente che propone cucina tradizionale ligure, dalla farinata al fritto misto. L’Osteria 17021 è conosciuta per la sua cucina creativa e l’uso di ingredienti locali, mentre il Clapsy Alassio è un ristorante moderno situato a pochi passi dal molo. Non dimenticare di assaggiare i baci di Alassio, dolcetti a base di nocciole e cacao, che puoi trovare nelle pasticcerie locali.
Caorle e la Scogliera Viva

Nel litorale della provincia di Venezia, il piccolo borgo di Caorle ha origini antichissime, forse già dal II secolo d.C. Il centro storico, caratterizzato da calli strette e palazzi color pastello, ha conservato l’assetto medievale. Il suo lungomare è particolarmente suggestivo: un percorso di due chilometri che culmina nel Santuario della Madonna dell’Angelo, costruito nel 1751 su una struttura dell’anno 1000, e diventato faro di speranza per i pescatori in tempesta.
Il fiore all’occhiello della passeggiata di Caorle è la Scogliera Viva, un museo a cielo aperto in cui artisti internazionali, dal 2013 a oggi, hanno trasformato blocchi di pietra in sculture contemporanee: volti, figure astratte, animali marini, tutte opere che dialogano con il vento e le onde. Ogni scultura racconta una storia diversa, creando un itinerario culturale inaspettato per una località balneare.
La spiaggia di Caorle si divide tra Levante e Ponente, due versanti diversi per tipologia di servizi e atmosfera. A Levante troverai gli stabilimenti storici, a Ponente un mood più alternativo, con i cocktail bar che nella stagione estiva restano aperti fino a notte fonda.
Se ami pedalare, la pista ciclopedonale segue la laguna, attraversa i campi di barene e approda nel centro storico, dove si trovano le “casette a schiera” tipiche dei pescatori.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Caorle
A Caorle il pesce arriva in tavola con la freschezza del mattino e i sapori della laguna si mescolano con quelli tipici del Veneto. Il Ristorante Duilio è un classico: calamari ripieni, risotto all’astice e fritto misto di paranza sono preparati con materie prime selezionate, servite in piatti minimal-chic. Per un aperitivo sul litorale, il Café de Mar offre tapas di mare e cocktail d’autore: bollicine italiane e spritz al basilico di Caorle, abbinati a polpettine di pesce e crudité di gamberi. Se cerchi un comfort food lagunare non puoi perderti l’impepata di cozze di Allo Scoglio. Infine, Pane & Vino è il locale giusto per i tipici cicchetti veneti.
Cesenatico: il lungomare della Riviera Romagnola

Cesenatico è la Riviera Romagnola in miniatura, il “borgo del buon vivere”, uno dei luoghi dove il genio di Leonardo da Vinci ha lasciato il segno: è un suo disegno del 1502 quello che ha dato vita al Porto Canale, oggi simbolo di Cesenatico con le barche storiche attraccate lungo le banchine. La città si anima al mattino con il mercato del pesce, un rituale che nei secoli è cambiato poco: reti, cassette e grida dei pescatori, mentre dietro di loro si stendono i bastioni delle mura medievali.
Il lungomare di Cesenatico si snoda oltre il canale e segue la battigia per 4 chilometri, tra famiglie in passeggiata, ragazzi in bicicletta, anziani seduti sulle panchine a chiacchierare. Durante l’estate, il porto diventa il palcoscenico di numerosi eventi culturali, dai concerti jazz agli spettacoli di burattini. Da non perdere è il Museo della Marineria, dove scafi originali e modelli di navi raccontano la storia dei pescatori e della gente di mare di un piccolo borgo.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Cesenatico
Siamo in Emilia Romagna, dove il cibo è un inno alla convivialità: piatti abbondanti, materie prime di qualità e un tocco di creatività. Il Ristorante Riviera 69 propone antipasti di mare e primi che profumano di Adriatico. La Taverna Baiardi, a conduzione familiare, ti porta nella tradizione: passatelli in brodo di pesce, strozzapreti al ragù di mare e grigliata mista di seppie e gamberi, il tutto servito con calici di Sangiovese. Per un’esperienza romantica, Levante ’56 ha i tavoli sotto gli ombrelloni sulla spiaggia, per gustare un risotto al limone e vongole o gli spaghetti alle telline cullati dal suono delle onde. Infine, la Gelateria Rosetti offre gusti artigianali come fichi d’India e rucola e limone per chiudere in dolcezza una passeggiata perfetta sul lungomare.
Livorno: la Terrazza Mascagni e il lungomare labronico

Ci spostiamo in Toscana, dove l’anima portuale e il fascino un po’ sfrontato di Livorno offrono un lungomare ottocentesco, Viale Italia, che parte dallo Scoglio della Regina per arrivare alla splendida Terrazza Mascagni, meravigliosa balconata affacciata sul mare, caratterizzata dal pavimento a scacchiera formato da oltre 34.000 piastrelle bianche e nere e da una balaustra composta da più di 4.000 colonnine. Costruita negli anni Venti del Novecento sull’area dell’antico Forte dei Cavalleggeri, la piazza è intitolata al compositore livornese Pietro Mascagni. La Terrazza Mascagni è incantevole al tramonto, quando il cielo si tinge di rosa e il mare riflette le luci della città.
Negli immediati dintorni si trovano i Bagni Pancaldi, uno degli stabilimenti balneari più antichi d’Europa, e l’ottocentesco Grand Hotel Palazzo, che risale al periodo dello sviluppo del turismo balneare. In questa zona si trova anche l’Acquario di Livorno, un’opportunità per scoprire la fauna marina del Mediterraneo.
Lungo Viale Italia potrai incontrare molti altri luoghi di interesse, come la Chiesa di San Jacopo in Acquaviva, con la splendida cripta, l’Accademia Navale, una delle più prestigiose al mondo, la Rotonda di Ardenza, una bella area verde con uno chalet liberty al centro, e il Castello del Boccale, fino ad arrivare in frazione Quercianella, località Bandiera Blu immersa nella natura.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Livorno
La cucina livornese è un tripudio di sapori di mare e di tradizioni toscane e non c’è certo bisogno di allontanarsi dal lungomare per assaporare i piatti tipici in contemplazione dei fluttu. Da una parte abbiamo il Mascagni Ristorante, all’interno del Grand Hotel Palazzo, che offre una cucina di pesce raffinata, dall’altra La Regina dello Scoglio, che propone specialità di mare in un ambiente accogliente e informale. E se il Porto di Mare è apprezzato per la qualità del pesce e la varietà del menù, il Pulcinè è conosciuto per offrire una pizza diversa dal solito, cotta alla brace e con ingredienti selezionati.
San Benedetto del Tronto: la Riviera delle Palme

Siamo ora nelle Marche, dove la “Riviera delle Palme” di San Benedetto del Tronto è baciata dal mare della Costa Adriatica. La storia di questa città risale al medioevo, quando il porto era un importante centro di commercio, in particolare per il grano e l’olio. Tra le vie del borgo vecchio, o Paese Alto, ancora oggi si percepiscono gli echi dei mercati delle spezie e delle stoffe. Nel XIX secolo la cittadina si trasformò in stazione balneare, grazie all’intuizione dei primi imprenditori locali che piantarono palme e oleandri lungo la costa, inaugurando così uno dei lungomari più scenografici d’Italia. La passeggiata si snoda per circa 4 km, affiancata da oltre 8.000 palme, ed è un percorso che alterna giardini tematici (dalla flora mediterranea alle piante tropicali), fontane e installazioni di artistiche.
Appena la stagione lo concede, il lungomare di San Benedetto si riempie di appassionati di sport outdoor: la pista ciclabile costeggia la spiaggia gli spazi per il fitness all’aperto si alternano alle aree giochi per i bambini. E se al tramonto vuoi respirare un’atmosfera romantica, basta salire sul Molo Sud: un molo in legno che si protende verso l’orizzonte, dove coppie e fotografi si danno appuntamento per immortalare il sole che si spegne sul mare.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di San Benedetto del Tronto
Sul lungomare delle Palme il cibo è un invito alla convivialità marchigiana, capace di unire sapori di terra e di mare in piatti golosi e autentici. Il Ristorante Arca, con le ampie vetrate, è un’istituzione: qui il pescato arriva ogni mattina dai gozzi dei pescatori locali per trasformarsi in zuppe di pesce dal profumo avvolgente e ravioli ripieni di ricotta e limone. I più audaci non rinunciano al brodetto sambenedettese, uno stufato di pesci poveri dal caratteristico colore rosso intenso. Edelweiss propone piatti marchigiani “d’autore”: crescia sfogliata con salumi d’asino, olive ascolane artigianali e un tagliere di pecorini affinati nelle grotte del fermano. Il tutto accompagnato da rossi robusti come il Rosso Piceno. Se invece preferisci un aperitivo in riva al mare, Bar Panama serve spritz creativi aromatizzati con agrumi locali e taglieri di formaggi caprini e mieli biologici delle vicine colline.
Bari: il lungomare più lungo d’Europa

Scendiamo in Puglia per ammirare il lungomare di Bari, realizzato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento per volere del Podestà, Araldo di Crollalanza: lungo oltre 15 km, costeggia sette quartieri e cambia nome a seconda del tratto. È caratterizzato da 197 lampioni in ferro in stile liberty e dalle panchine decorate. Il mare rimane sullo sfondo: paradossalmente, questo lungomare è separato dalle spiagge e sono pochissimi i varchi di accesso. L’Adriatico incontra il profilo di Bari Vecchia, con la sagoma del Castello Svevo e della Basilica di San Nicola. Le origini del capoluogo pugliese risalgono all’epoca romana, ma furono i Normanni a trasformarla in un crocevia di pellegrini diretti verso la Terra Santa. Ancora oggi le “stradine del pesce” si animano di pescatori che riparano le reti e vendono il pescato fresco: un rito quotidiano che profuma di salmastro e storia. Con un semplice panzerotto appena fritto tra le mani, sembra di fare un salto indietro nel tempo. In estate le serate sul lungomare si popolano di eventi: cinema all’aperto, concerti di musica folk e festival del cibo di strada.
Proseguendo verso nord si incontra il quartiere Murat, con le vie eleganti e le botteghe artigiane. Verso sud, invece, le spiagge libere offrono un tuffo rinfrescante prima di sedersi su una panchina a osservare le barche in rada.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Bari
Il cibo pugliese è leggendario e sul lungomare più lungo d’Italia hai l’imbarazzo della scelta per soddisfare il palato. Oltremare reinterpreta il polpo in carpaccio con un’emulsione di agrumi e millefoglie di pane di Altamura. Il menu cambia con le stagioni, ma il mare resta sempre protagonista. Il Miramare Caffè è il tempio del brunch salato, mentre da Ciannamare la tradizione pugliese si esalta con orecchiette alle cime di rapa. Per uno spuntino, il Panificio Fiore sforna un’ottima focaccia soda barese, croccante fuori e soffice dentro.
Gallipoli: il lungomare dei pescatori

Restiamo in Puglia per approdare nel Salento, a Gallipoli (Καλλίπολις, la “città bella”), nata come insediamento greco. Il centro storico, sull’isolotto fortificato, conserva ancora i vicoli lastricati e le chiese barocche. Il lungomare corre sul lato opposto dell’isola e si affaccia su un mare turchese, da sempre ormeggio dei pescherecci. La passeggiata si snoda tra spiagge sabbiose e tratti rocciosi: qui il sole scalda di più, grazie alla posizione esposta, e i tramonti incendiano il cielo di rosso e arancio. Tanti gli angoli suggestivi lungo il percorso: la Torre del Pizzo, costruita per difendere l’ingresso al porto, e la Fontana Greca, un imponente monumento paleocristiano.
Gallipoli è anche regina delle sagre: da aprile a settembre ogni weekend celebra un prodotto locale – dal pesce azzurro alla frutta di stagione – con bancarelle, musica popolare e balli salentini. Queste feste sono l’occasione perfetta per assaggiare le pittule (frittelle salate) e le purpette (polpettine di pesce) in un’atmosfera conviviale.
Dove mangiare (bene) sul lungomare di Gallipoli
Il gusto del Salento è intenso come il suo sole: il pesce è protagonista assoluto, preparato secondo le ricette tradizionali. La Trattoria La Puritate è un must: acciughe marinate al limone e pomodorini, spaghetti con le vongole veraci e pesce fritto croccante servito in cartocci di carta. Da I Portici, con vista sul porto, devi provare il crudo di mare, magari accompagnato dal vino bianco locale, il Greco di Tufo. Se ami la pizza, non perderti Lievita 72, dove il cornicione alveolato ospita acciughe salate e cicoria ripassata, in omaggio alla tradizione pugliese. Mentre sorseggi un caffè shakerato ghiacciato alla Pasticceria Niso, non dimenticare di assaggiare i cannoli rattenuti (fatti con latte di ricotta fresca).







