L’Italia è terra di arte e letteratura. Intraprendi un viaggio immersivo, alla scoperta dei luoghi iconici che hanno dato i natali agli scrittori più famosi o che hanno ispirato i grandi classici della letteratura internazionale.

Da divoratore di libri, ogni anno non ti fai sfuggire i più importanti festival letterari, come ad esempio il Salone di Torino o La Città dei Lettori.

Tra un evento e l’altro, può essere stimolante fare tappa presso le città e i borghi che sono stati protagonisti di romanzi indimenticabili, oppure che hanno ospitato gli autori del passato più amati e letti.

Pianifica subito il tuo itinerario e scopri 5 luoghi iconici della storia della letteratura da visitare almeno una volta nella vita.

La Firenze di Dante, un legame tormentato e spezzato dall’esilio

Definita Culla del Rinascimento, Firenze è una delle destinazioni più amate dai turisti. Ricca di attrattive, dagli eventi culturali fiorentini alla Settimana d’Arte, questa città è anche nota per aver dato i natali al padre della lingua italiana: Dante Alighieri.

Nato nella città degli intrighi di potere nel 1265, il Sommo Poeta, dopo una veloce ascesa politica, subì il tormento dell’esilio, durante il quale scrisse la sua opera più importante, la Divina Commedia, e fino alla morte non riuscì più a tornare alla sua amata città.

Dopo la sua morte, la città riuscì a idealmente a riportarlo a casa, grazie soprattutto all’arte. Infatti Giotto e la sua bottega dipinsero il volto del poeta nel famoso ciclo di affreschi della Cappella del Podestà.

Oggi puoi ripercorrere i punti salienti della vita e dell’opera di Dante visitando alcuni luoghi simbolici, da raggiungere a piedi o con il servizio monopattini elettrici a Firenze.

Da menzionare, in particolare, il Museo Casa di Dante, la Casa di Beatrice e il Monumento a Dante Alighieri in Piazza Santa Croce.

Ripercorrendo la vita di Giovanni Pascoli a Castelvecchio Pascoli

Chi desidera esplorare alcuni dei più bei borghi della Toscana, può recarsi a Castelvecchio Pascoli per scoprire i luoghi dell’Italia della letteratura e immergersi nel periodo più sereno della vita di Giovanni Pascoli.

In questa frazione del Comune di Barga, infatti, il poeta ricostruì un nido felice insieme alla sorella e al suo cane, a seguito di alcune disgrazie familiari che lo avevano colpito profondamente, come l’omicidio del padre.

Pascoli scelse una graziosa villetta, di cui divenne proprietario nel 1895, come luogo nel quale rifugiarsi e produrre alcune delle sue opere più luminose.

In questo periodo prolifico, compose una raccolta di poesie dedicata alla bellezza del paese e dei suoi abitanti, chiamata i Canti di Castelvecchio.

Oggi la villa di Pascoli è diventata una Casa Museo aperta al pubblico, che ospita arredi originali dell’epoca, tra cui lo studio del poeta, e un classico giardino all’italiana. L’atmosfera piacevole della casa riporta indietro nel tempo e permette di avvicinarsi a vivere le stesse emozioni di serenità provate dal letterato.

Hemingway e Bassano del Grappa, un incontro e un innamoramento sullo sfondo della Grande Guerra

Dopo un’escursione nella natura in Veneto, perché non fare tappa a Bassano del Grappa per conoscere il suo legame con il famoso scrittore statunitense Ernest Hemingway?

L’incontro tra l’autore e il luogo avviene durante la Grande Guerra, nei mesi in cui Bassano diventa il fulcro della Resistenza. Ernest è un ragazzo di appena 19 anni, ribelle e avventuroso, che fa l’autista volontario per la Croce Rossa americana.

L’amore scatta subito e Bassano entra nella fantasia dello scrittore, che lo fa diventare sfondo protagonista del suo capolavoro “Addio alle Armi”.

Anni dopo il conflitto, Hemingway tornerà nella città per scrivere un altro romanzo celebre, “Al di là del fiume e tra gli alberi”.

Oggi la città ricorda il rapporto con l’autore attraverso il museo a lui dedicato all’interno della villa Ca’ Erizzo. Il percorso museale approfondisce anche le vicende che legano la città al Primo Conflitto Mondiale, e permette di scoprire il potere evocativo ed educativo di una Letteratura che racconta la Storia.

La Venezia decadente e affascinante, un luogo dei grandi classici descritto da Mann

Bisogna visitare Venezia almeno una volta nella vita per scoprire l’Italia della letteratura.

Arrivare non è difficile e, se sei lontano, puoi acquistare un volo in app e atterrare all’aeroporto Marco Polo.

Questo gioiello italiano attrae centinaia di turisti e la sua fragilità e bellezza eterea hanno ispirato pittori e scrittori di tutto il mondo.

Proprio qui, durante un soggiorno con la moglie, Thomas Mann riceve l’ispirazione per una delle sue novelle più celebri, ovvero “La Morte a Venezia“.

Il racconto approfondisce la decadenza del ceto aristocratico e svela una Venezia nascosta e cupa, ma non per questo meno affascinante.

La novella ha ispirato anche il film omonimo del 1971, girato principalmente all’Hotel des Bains del Lido di Venezia.

Con il libro in mano, puoi seguire un itinerario letterario alla ricerca dei luoghi citati da Mann, scoprendo nel frattempo un lato nuovo della città.

Scoprendo la fanciullezza di Italo Calvino a Sanremo, uno dei luoghi dei grandi classici italiani

Oltre al Festival della Musica Italiana, Sanremo è famosa anche per aver ospitato, durante la sua infanzia, lo scrittore Italo Calvino.

Originario di Cuba, Calvino era figlio di un orticoltore sanremese e passò i suoi anni giovanili proprio nella città dei fiori per eccellenza.

Circondato dalle piante del giardino della sua nuova residenza, Villa Meridiana, Calvino si fa ispirare da questi colori e profumi per fare i suoi primi viaggi immaginari, che diventeranno la base delle sue future opere.

I luoghi che hanno accompagnato lo scrittore durante questi anni felici si possono ancora visitare. Tra questi, sono da menzionare il Cinema Centrale, il forte di Santa Tecla e la Pigna medievale.