Pur essendo sceso a categoria 1 in queste ore, l’uragano Milton continua ad avere un grado di rischio elevato. Alcuni si chiedono se potrebbe arrivare in Europa o addirittura in Italia. Facciamo un quadro della situazione.

L’uragano Milton, che in queste ore ha colpito violentemente lo Stato della Florida, è sceso a categoria 1. Ma secondo le autorità il rischio rimane elevato. Quasi tre milioni di persone sono rimaste senza corrente e si segnalano le prime vittime.

I venti, che hanno raggiunto oltre i 200 Km/h, hanno costretto la popolazione alla fuga, ma la carenza di carburante sta complicando le evacuazioni. Lo Stato è stato già colpito da almeno dieci tornado, e il servizio meteo nazionale ha lanciato più di 50 allarmi.

Ecco tutti gli aggiornamenti e le news in tempo reale sulla situazione.

L’uragano Milton continua a essere una minaccia

Milton, dopo aver toccato terra in Florida, ha perso intensità ed è stato declassato a categoria 1, come riportato dal Centro nazionale uragani (NHC) degli Stati Uniti. Tuttavia le autorità avvertono che l’uragano continua a rappresentare una minaccia. Diverse persone sono decedute ieri in Florida, come conferma lo sceriffo della contea di St. Lucie, Keith Pearson, che ha segnalato vittime presso lo Spanish Lakes Country Club, una comunità per anziani vicino a Fort Pierce, sulla costa orientale dello Stato.

Oltre due milioni di abitanti in Florida sono senza elettricità, mentre si sono verificati almeno sette tornado. Il servizio meteo nazionale ha emesso più di 50 allarmi tornado in tutto lo Stato. Le contee più colpite dai disservizi elettrici sono Hardee e Sarasota, mentre nelle città di Tampa, St. Petersburg, Riverview e Palmetto è stata dichiarata un’emergenza per inondazioni improvvise, il livello più alto di allerta. In alcune aree sono già caduti oltre 30 cm di pioggia.

Le autorità hanno chiesto con insistenza ai residenti delle aree più a rischio di seguire le indicazioni e evacuare immediatamente. In diverse località costiere è già iniziata l’evacuazione, con autostrade congestionate e numerosi punti di distribuzione dei servizi di carburante rimasti senza benzina. Circa 5,9 milioni di persone sono soggette a un ordine di evacuazione obbligatorio, ma il numero esatto di chi ha già lasciato o lascerà le proprie abitazioni rimane incerto. Anche il presidente Biden ha rivolto un appello ai residenti, sottolineando che Milton è una tempesta eccezionale e che potrebbe avere conseguenze catastrofiche. Un concetto ribadito anche dalla vicepresidente Kamala Harris.

Milton più devastante per via del cambiamento climatico

Milton rappresenta un fenomeno atmosferico che gli scienziati avevano già previsto, legato al riscaldamento globale in corso. questo fenomeno, combinato a El Niño, ha reso le acque del Golfo del Messico talmente calde da caricare enormemente i sistemi meteorologici, trasformandoli in eventi distruttivi di grande potenza. Diverse ricerche indicano che, a causa della crisi climatica innescata dalle attività umane e dall’uso di combustibili fossili, gli uragani – sebbene non destinati ad aumentare di numero – stanno diventando più intensi.

Inoltre stanno anche diventando più rapidi nel loro sviluppo. Secondo il National Weather Service degli Stati Uniti, Milton è il terzo uragano ad aver registrato la più rapida intensificazione mai avvenuta nell’Atlantico: in meno di 24 ore è passato da una semplice tempesta tropicale a un uragano di categoria 5, con venti vicini ai 300 Km/h.

Quest’anno le temperature del Golfo del Messico hanno raggiunto livelli record, con alcune aree che superano la norma di quattro volte, secondo il Jet Propulsion Laboratory della NASA. Queste condizioni non fanno che alimentare la forza degli uragani. Uno studio della World Weather Attribution condotto lo scorso anno ha rivelato che i cicloni tropicali nell’Atlantico hanno ora il 29% di probabilità in più di intensificarsi rapidamente rispetto al periodo 1971-1990: una variazione che non può essere attribuita solo alla variabilità naturale, ma anche al cambiamento climatico.

Un esempio recente è quello di Helene, un uragano che ha causato oltre 230 vittime negli Stati Uniti, colpendo sei Stati. La ricerca ha confermato che i venti e le piogge mortali di Helene sono stati resi circa 2,5 volte più probabili a causa del riscaldamento legato all’uso di combustibili fossili.

Milton può arrivare in Italia? No, ma…

No, Milton non arriverà né in Europa né in Italia. Tuttavia fenomeni di questo tipo sono possibili anche alle nostre latitudini. Un esempio lampante è l’uragano Kirk, che si sta avvicinando nel nostro Continente. Kirk è nato nell’arcipelago di Capo Verde il 27 settembre, più di dieci giorni fa, e dopo aver sfiorato le Bermuda ha cambiato drasticamente direzione verso Est. Dopo aver raggiunto la categoria 4, con venti che superavano i 210 Km/h, ha attraversato l’area a nord delle Azzorre come tempesta tropicale, dirigendosi poi verso l’Europa.

Attualmente si trova nel pieno dell’Atlantico ed è classificato come categoria 4, con venti che raggiungono i 230 Km/h. Quando raggiungerà le fredde acque dell’Atlantico settentrionale, si trasformerà in un ciclone post-tropicale. Ciò significa che, pur perdendo parte della sua potenza distruttiva, potrà comunque causare danni nelle aree che colpirà.

Per quanto riguarda l’Italia, il Paese resterà ai margini dell’impatto. Solo la parte più estrema della tempesta potrebbe raggiungere le regioni settentrionali, provocando maltempo ma senza gravi devastazioni. Intanto, una breve fase di tempo asciutto è attesa dopo le recenti piogge, ma sarà di breve durata. A partire da oggi infatti le precipitazioni iniziano a interessare il Nord-Ovest.

In queste ore l’ex-uragano Kirk si sposterà dalla Francia verso la Germania, intensificando il maltempo verso l’Italia. Al mattino sono previste forti piogge sulla Liguria e Lombardia, simili a quelle di martedì 8 ottobre. Le intense piogge si estenderanno al Triveneto e lungo la costa tirrenica, dalla Toscana alla Campania.