La capitale del piccolo Stato del Lussemburgo è una destinazione di viaggio poco considerata: a torto, perché è ricca di storia, cultura e meraviglie architettoniche Patrimonio dell’Umanità. 

Città di Lussemburgo non è una di quelle mete a cui si pensa immediatamente quando si immagina una vacanza. Eppure ha molto da offrire non solo in termini di accoglienza, tra locali, boutique e ristoranti, ma anche in fatto di storia, cultura e architettura. Un’altra cosa che si conosce poco è che i vecchi quartieri e le sue fortificazioni sono Patrimonio dell’Umanità dal 1994: un gioiellino che merita, quindi, una visita, specialmente in primavera e in estate, con le giornate lunghe e soleggiate, e a dicembre in vista del Natale, quando l’atmosfera diventa un po’ magica con i tradizionali mercatini.

Cosa vedere a Città di Lussemburgo, Patrimonio Mondiale dell’Unesco

Forse non tutti lo sanno, ma il Lussemburgo è l’ultimo Granducato rimasto sulla faccia della Terra: una monarchia parlamentare retta dal Granduca Enrico di Lussemburgo – con tanto di Royal Family – che ha conquistato la sua piena indipendenza con il Secondo Trattato di Londra, nel 1867.
Un piccolo Stato nel cuore d’Europa confinante con Francia, Germania e Belgio (le lingue ufficiali sono il lussemburghese, il francese e il tedesco) che si è da sempre fatto promotore di alleanze tra nazioni sotto il segno delle collaborazioni politiche ed economiche: ha fatto parte del Benelux nel 1944 ed è tra i membri fondatori dell’Unione Europea, di cui ospita sul territorio diverse sedi istituzionali (come Bruxelles e Strasburgo).
Va da sé che la sua notorietà (e ricchezza) è data, soprattutto, per essere uno dei maggiori poli finanziari internazionali, con prestigiose banche che contribuiscono a far arrivare nel paese lavoratori da tutto il globo. La popolazione del Lussemburgo, infatti, è perlopiù straniera, da qui la sua attitudine cosmopolita, che caratterizza Città di Lussemburgo, la capitale dinamica, vivace e attenta alle trasformazioni della società, comprese quelle in termini di sostenibilità e mobilità green.
Da questo punto di vista, il Granducato, detiene un altro record: quello di essere dal 2020 il primo Stato al mondo ad aver reso gratuiti i mezzi pubblici per tutti, residenti e turisti. Ad autobus, tram e treni (tranne la prima classe di questi ultimi) si può accedere senza acquistare nessun biglietto: un’occasione da sfruttare per andare alla scoperta di Luxembourg-ville.

Palazzo Granducale di Lussemburgo

A proposito di nobiltà, impossibile non iniziare dalla residenza dei Sovrani di Lussemburgo, che vivono dal 1890 in questo splendido edificio nato come sede del Municipio, distrutto da un incendio nel ‘500 e ricostruito secondo l’architettura dell’epoca, con fattezze rinascimentali e fiamminghe. Nel corso del tempo è stato ampliato, così da diventare il palazzo che ammiriamo al giorno d’oggi: essendo abitato, l’ingresso è possibile solo quando la famiglia reale non è presente, a luglio e ad agosto, grazie a visite guidate aperte al pubblico.

Casematte e Rupe del Bock, Lussemburgo

Rupe del Bock

Da questo promontorio ebbe origine in tempi romani tutto lo Stato del Lussemburgo, partendo da una piccola fortezza che venne poi acquistata ed ampliata a partire dal 963 da Sigfrido, Conte delle Ardenne, dove costruì il suo castello. Nei secoli le fortificazioni si fecero sempre più larghe e massicce, tanto che il Lussemburgo venne definito la “Gibilterra del Nord”, in riferimento alla sua inespugnabilità. Da qui si gode un ottimo panorama su tutta la città e partono due bei circuiti culturali muniti di segnalazioni, il Wenzel e Vauban che percorrono le mura della fortezza.

Casematte del Bock e della Pétrusse

Le Casematte sono uno dei luoghi di maggiore interesse storico e architettonico per i turisti. Si tratta di una rete di gallerie lunga 17 chilometri (ma in passato ne contava molti di più) che serviva come struttura difensiva nei confronti degli attacchi nemici: le prime furono costruite nel 1644 dagli spagnoli e si svilupparono nel corso dei due secoli seguenti, capaci di contenere soldati, cavalli, equipaggiamenti, ma anche cucine e panetterie. Persero la loro funzione primaria nel 1867, quando il Lussemburgo diventò un paese neutrale, ma servirono come rifugio dai bombardamenti per la popolazione durante l’ultimo conflitto mondiale.

Cattedrale di Notre-Dame, Lussemburgo

Cattedrale di Notre-Dame

La Cattedrale di Notre-Dame si lega ai reali, perché è nella cripta ricavata dal sottosuolo che vengono custodite le tombe di numerosi membri della famiglia dei Granduchi del Lussemburgo nell’arco di più generazioni, dal ‘200 al ‘900. La chiesa è stata edificata in stile tardo gotico a partire dal ‘600, con l’interno che vede pregevoli influssi barocchi.

Piazza della Costituzione

Vicino alla Cattedrale, sull’antico bastione Beck, sorge questa piazza dov’è situato uno dei monumenti più importanti della città, ovvero il Gëlle Fra, un gigante obelisco sormontato da una statua dorata di donna eretto in memoria dei cittadini lussemburghesi che si arruolarono e morirono durante la Prima Guerra Mondiale.

Piazza della Costituzione, Lussemburgo

Villa Vauban, Museo d’Arte

Villa Vauban è un museo che ospita collezioni d’arte moderna che conquista non solo per i suoi dipinti, ma anche per l’architettura deliziosamente borghese neoclassica del XIX secolo inserita nella cornice di un parco storico: un posto perfetto dove rilassarsi.

Ponte Adolfo

Un altro dei simboli di Luxembourg City è il pont Adolphe, una struttura ad arco in pietra costruita tra il 1900 e il 1903, che attraversa il fiume Pétrusse, ergendosi a 43 metri di altezza: impossibile non notarlo. Al tempo della realizzazione, sotto la guida del Granduca Adolfo, si riteneva che fosse il più grande del suo genere.

Philharmonie Luxembourg

Siamo nel contemporaneo quartiere di Kirchberg, dove dall’altopiano in cui si posa svettano i grattacieli con gli uffici delle banche e le sedi di diverse istituzioni europee come la Corte dei Conti e la Corte di Giustizia. Tra gli edifici recenti il più iconico è senza dubbio quello della Philharmonie Luxembourg, la sala da concerti della città, inaugurata nel 2005, e diventata tra le maggiori d’Europa grazie al sistema di regolazione dell’acustica. Si può assistere a spettacoli di ogni genere di musica, da quella da camera passando al pop, rock e jazz.

Philharmonie Luxembourg, Lussemburgo

Abbazia di Neumünster

L’abbazia di Neumünster si trova lungo le sponde del fiume Alzette, che attraversa il pittoresco quartiere di Grund, nella parte bassa della città. Un complesso affascinante che nasce come monastero di monaci benedettini e arriva ai nostri giorni in veste di centro culturale, location di concerti, spettacoli, incontri, mostre. Nel corso dei secoli è stato caserma, prigione di stato e durante l’epoca nazista è diventato un carcere per i dissidenti, tra cui Lucien Wercollier, famoso sculture locale del quale molte opere sono esposte nel bel chiostro che prende il suo nome.

Ascensore panoramico di Pfaffenthal

A proposito di attrazioni imperdibili, nel giro di qualche anno ne fa parte anche l’ascensore panoramico situato nel quartiere di Pfaffenthal, il più antico della capitale. Entrato in funzione nel 2016, l’elevatore è alto 71 metri, sale/scende fino al centro storico ed essendo in vetro offre una vista privilegiata su Kirchberg e Grund.

Ascensore panoramico di Pfaffenthal, Lussemburgo

Chemin de la Corniche

La valle del Pétrusse e la valle dell’Alzette sono i punti più meridionali di Città di Lussemburgo, che si possono ammirare dall’alto della Ville-Haute. Degli scorci molto suggestivi si contemplano dal Chemin de la Corniche, una passeggiata pedonale definita “il balcone d’Europa” che costeggia i bastioni costruiti dai francesi e dagli spagnoli nel XVII secolo.