MaaS: il nuovo modello di business che cambia la mobilità urbana

Il panorama della urban mobility sta cambiando e oggi si sente sempre più spesso parlare di MaaS, un nuovo modo di vivere gli spostamenti in città che sostituisce l’idea di proprietà personale del mezzo di trasporto con il concetto di mobilità condivisa intesa come servizio di consumo del quale usufruire a seconda delle necessità.

Cerchiamo di capire meglio come funziona questo innovativo servizio e in che modo può rendere più sostenibile la mobilità urbana, partendo dall’acronimo MaaS che significa Mobility as a Service, ovvero “mobilità come servizio”. La sigla Maas identifica un nuovo modello di business per l’erogazione di servizi di trasporto che fornisce un’alternativa agli spostamenti con l’auto privata soprattutto nelle grandi aree urbane, dove la congestione del traffico e i livelli elevati di inquinamento atmosferico e acustico rappresentano i principali fattori di rischio ambientale.

Nel dettaglio, la Mobility as a Service integra varie forme di servizi di trasporto, sia pubblico (come autobus, tram e treni) che privato (ad esempio: car sharing e bike sharing), in un unico servizio di mobilità accessibile da piattaforme digitali – nella maggior parte dei casi si tratta di applicazioni per la Smart mobility scaricabili sul proprio smartphone – con molteplici funzioni e un unico sistema di pagamento, capaci di rispondere in modo personalizzato alle diverse necessità del cittadino.

In altre parole, le piattaforme MaaS sono in grado di mostrare all’utente le differenti opzioni di viaggio (taxi, car sharing, treno, scooter), con relativi prezzi e tempi di percorrenza, per consentirgli di scegliere la soluzione migliore a seconda delle proprie esigenze e senza dover scaricare e installare diversi tipi di applicazioni sul proprio cellulare per incrociare i dati e capire come muoversi dal punto A al punto B.

Secondo la European MaaS Alliance, una partnership pubblico-privata costituita per creare le basi per un approccio comune alla “mobilità come servizio”, sbloccando le economie di scala necessarie per un’implementazione e adozione di successo del MaaS in Europa e oltre, l’obiettivo principale della Mobility as a Service è quello di «mettere gli utenti, sia nel caso si tratti di passeggeri che di merci, al centro dei servizi di trasporto, offrendo loro soluzioni di mobilità su misura basate sui loro bisogni individuali. Questo significa che, per la prima volta, l’accesso facilitato alla modalità o al servizio di trasporto più appropriato viene incluso all’interno di un pacchetto di opzioni di servizi di spostamento flessibili e indirizzati direttamente all’utente finale».

I 3 tipi di piattaforme Maas e i vantaggi della “mobilità come servizio”

Le piattaforme di Mobility as a Service offrono tre diversi livelli di servizio:

  1. Livello 1: la piattaforma informativa offre una condivisione delle informazioni di base (orari, prezzi, posizioni), itinerari suggeriti e integrazione di informazioni multimodali. In pratica, la piattaforma raccoglie le informazioni sui mezzi di trasporto e le ottimizza per proporre i percorsi che meglio rispondono alle esigenze dell’utente;
  2. Livello 2: la piattaforma di aggregazione, a differenza del primo livello, offre la possibilità di pagare il viaggio oltre alla condivisione delle informazioni di base (orari, prezzo, posizioni) e agli itinerari suggeriti;
  3. Livello 3: la piattaforma di abbonamento è quella più avanzata e, oltre alla condivisione delle informazioni di base e degli itinerari suggeriti, mette a disposizione degli utenti vari modelli di abbonamento ai servizi di trasporto.

Come spiegato nel documento Linee guida per lo sviluppo dei servizi MaaS in Italia, elaborato da TTS Italia (Associazione Nazionale per la Telematica per i Trasporti e la Sicurezza), un modello di Mobility as a Service realmente funzionante può generare benefici per tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema della mobilità:

  • I cittadini possono accedere a nuovi servizi digitali MaaS per trovare la soluzione in grado di rispondere a ogni esigenza di spostamento, effettuando scelte di mobilità più consapevoli, multimodali e sostenibili, percependo un valore paragonabile all’auto privata;
  • Gli operatori economici del MaaS, dei trasporti e della mobilità possono godere di un sistema di regole chiare che abbassa le barriere di ingresso e favorisce lo sviluppo del mercato secondo i principi della concorrenza e della non discriminazione, evitando condizioni di monopolio;
  • La Pubblica Amministrazione può governare la mobilità del proprio territorio accompagnando la trasformazione MaaS per raccogliere dati, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, definire e attuare politiche per incentivare una mobility sempre più sostenibile, con benefici per l’intera collettività.

Sviluppo e diffusione dei servizi MaaS: i 12 consigli di TTS Italia

Il già citato documento messo a punto da TTS Italia contiene anche 12 raccomandazioni che possono favorire lo sviluppo e la diffusione dei servizi MaaS in Italia, con l’obiettivo di generare benefici per i cittadini, il mondo delle imprese, l’ambiente e la società:

  1. Fiducia: favorire il coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati, il dialogo tra il settore pubblico e il settore privato, la diffusione di un clima di fiducia e collaborazione per costruire insieme l’ecosistema del MaaS del futuro;
  1. Apertura: promuovere lo sviluppo e la diffusione dei servizi MaaS secondo modelli di ecosistemi aperti, che favoriscano l’innovazione nel settore della mobilità, in un mercato libero e senza condizioni di monopolio;
  1. Mercato: garantire l’accesso al mercato dei servizi MaaS a tutti gli operatori economici interessati, siano essi operatori di trasporto e mobilità, operatori di altri settori o della digital economy, a parità di condizioni e senza discriminazioni;
  1. Libertà di scelta: favorire la diffusione del maggior numero possibile di servizi MaaS per tutti i possibili target di utenti, a vantaggio della loro libertà di scelta e con l’obiettivo di aumentare la qualità dei singoli servizi MaaS offerti;
  1. Governance pubblica: promuovere un ruolo attivo da parte degli enti locali (regioni, città metropolitane, agenzie della mobilità o società pubbliche) per abilitare la diffusione di servizi MaaS, equilibrando il mercato nell’interesse del bene comune, anche attraverso la definizione di linee guida per i PUMS e la creazione di hub e piattaforme locali abilitanti per servizi MaaS;
  1. Condivisione: promuovere la condivisione verso le pubbliche amministrazioni dei dati di utilizzo dei servizi di trasporto e mobilità degli utenti da parte delle piattaforme MaaS, in modo da supportare le azioni di governance della mobilità dei soggetti pubblici;
  1. Trasporto pubblico: favorire la digitalizzazione dei sistemi di pagamento dei servizi di TPL, la diffusione di servizi flessibili e a domanda e lo sviluppo di servizi MaaS anche da parte degli operatori TPL, a condizione che i dati siano aperti e accessibili anche alle altre piattaforme MaaS in regime di libera concorrenza;
  1. Multimodalità: favorire l’integrazione nei servizi MaaS del maggior numero di servizi di trasporto e mobilità (collettivi, condivisi, individuali, pubblici e commerciali), nell’ottica della mobilità sostenibile e multimodale, nel rispetto di principi di neutralità, accessibilità, non discriminazione;
  1. Dati: favorire l’apertura dei dati da parte degli operatori dei singoli servizi di trasporto e di mobilità (pubblici e privati), attraverso la messa a disposizione di interfacce documentate (API), in modo da renderli accessibili agli operatori MaaS;
  1. Interoperabilità: favorire l’interoperabilità dei servizi MaaS a livello nazionale tra i differenti sistemi locali di mobilità, attraverso la messa in comune di dati e servizi da parte degli operatori MaaS;
  1. Sostegno alla domanda: favorire l’incentivazione della domanda di mobilità degli utenti che scelgono soluzioni green e sostenibili attraverso piattaforme MaaS, in aggiunta e/o in sostituzione al sostegno all’offerta dei servizi di trasporto e mobilità, sotto forma di sconti dedicati, bonus, cash back o altre iniziative, anche in sinergia con le politiche di mobility management;
  1. Sostenibilità: favorire la diffusione di servizi MaaS che possano realmente costituire un punto di incontro digitale tra domanda e offerta di mobilità, in grado di generare benefici per la collettività e per la sostenibilità, mantenendo allineati gli obiettivi degli operatori economici, dei cittadini e della pubblica amministrazione.

La piattaforma mobility MaaS di Telepass

Con Telepass, azienda pioniera nei servizi di telepedaggio, la Mobility as a Service è già realtà grazie a Telepass che unisce i vantaggi dell’offerta Telepass (Autostrada in Italia e in Europa, parcheggi convenzionati, Area C Milano, traghetto Stretto di Messina e Memo) a tanti servizi di mobilità aggiuntivi, integrati in un’unica App.

Telepass ti permette di scegliere tra due diversi pacchetti a seconda dei servizi di cui hai più bisogno:

  1. Telepass Plus (ovvero il contratto Telepass pacchetto “Plus”): e il pacchetto più ampio e completo per la tua mobilità e offre tante soluzioni per spostamenti rapidi e intelligenti: dai taxi allo skipass, dalla mobilità condivisa alle strisce blu;
  1. Telepass Easy (ovvero il contratto Telepass pacchetto “Pass”): con pacchetto Telepass Easy hai a disposizione tantissimi servizi Telepass per spostarti in modo smart con la tua auto o la tua moto: strisce blu, lavaggio auto, carburante, ricarica elettrica, bollo e revisione: prenoti e paghi la manutenzione dell’auto in modo semplice.

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