Una visita al capoluogo spagnolo sotto il segno della contemporaneità, tra riqualificazioni urbane, avanguardie artistiche, musei interattivi e biciclette. 

Abbiamo pensato ad un giro per la città lontano dagli itinerari turistici, perfetto per andare alla scoperta dell’anima più dinamica e smart di Madrid: l’arte si incontra con la tecnologia e il digitale, la cultura e la società puntano all’inclusione, l’architettura prende forme futuristiche e la mobilità diventa sostenibile e green.

Non solo Prado: cosa vedere a Madrid che non ti aspetti

Madrid è una capitale europea affascinante e in continua evoluzione, tra le tappe obbligate di un on the road in Spagna. Il suo lato austero, imponente e maestoso ha il suo opposto in quello vibrante e proiettato verso il futuro dei centri culturali sorti all’interno di quartieri multietnici ed edifici industriali riconvertiti in spazi polifunzionali. La video-arte e le performance avanguardistiche convivono serenamente con le opere di Velásquez custodite al Prado o la Guernica di Picasso al Reina Sofia, i due imperdibili musei, così come gli altissimi grattacieli progettati da architetti contemporanei non stonano rispetto agli eleganti palazzi di inizio ‘900 della Gran Vía, il viale simbolo di Madrid.
In questa guida troverai spunti alternativi per osservare questa città sotto un altro punto di vista. Non aspettarti, quindi, il consiglio di visitare lo stadio Bernabeu o di prenotare un volo per la celebre Festa di San Isidro, il santo patrono, ma preparati a camminare in parchi sorti al posto di tangenziali e a guardare il tramonto dalla terrazza di un centro sociale.

Matadero Madrid, l’arte in un ex mattatoio

Matadero Madrid, l’arte in un ex mattatoio

Un bellissimo esempio di riqualificazione urbana, iconico a livello internazionale, è quello che ha coinvolto il Matadero, ovvero l’ex mattatoio e mercato del bestiame di Madrid ubicato sulle sponde del fiume Manzanarre, diventato nel 2006 il Centro De Creación Contemporánea: i suoi padiglioni in tipico stile neomudéjar costruiti nei primi anni del ‘900 sono stati convertiti in una cittadella dedicata alla cultura e alla creazione artistica che ospita una serie di spazi dove godere di esposizioni d’arte contemporanea, design e arti visive. Luogo di ricerca, sperimentazione e divulgazione, è anche teatro di concerti e spettacoli; ha una cineteca con una programmazione attenta ai film indipendenti e d’autore ed è dotato di due punti ristorazione, La Cantina (specializzato in vini naturali) e il Café Naves, dove rilassarsi tra piante verdi e tavolini colorati.

La Neomudéjar, l’arte in un’ex stazione ferroviaria

La Neomudéjar, l’arte in un'ex stazione ferroviaria

La dismessa stazione di Atocha è diventata dal 2013 la casa di questo centro culturale destinato all’avanguardia artistica, dove la tecnologia è parte integrante delle opere delle nuove generazioni, che la impiegano nelle più disparate discipline, in particolare la video-arte. Si esplorano tematiche attualissime, come quelle legate all’ambiente, a partire dal cambiamento climatico e le sue conseguenze. All’interno dei capannoni industriali, che rispecchiano lo stile neomudéjar, si possono scoprire tantissime installazioni ed esposizioni perfettamente integrate con l’origine del luogo: ci sono ancora una locomotiva e materiali ferroviari, tra strumenti e attrezzature.

La Casa Encendida, una terrazza al tramonto

La Casa Encendida, una terrazza al tramonto

Concludiamo il tris di centri culturali e sociali con La Casa Encendida, che prende il nome da una delle più famose opere letterarie del poeta spagnolo Luis Rosales Camacho. Si trova nel multietnico quartiere di Lavapiés, in un edificio del 1913 ed appartiene alla Fundación Montemadrid, che si occupa soprattutto di inclusione ed educazione. In questo spazio polifunzionale si tengono mostre, conferenze e concerti su tematiche che riguardano la solidarietà, l’ambiente e l’istruzione. Se vuoi fare delle compere equo solidali c’è un mercatino, mentre all’ultimo piano si può godere di un bel tramonto e di un drink sulla panoramica e lussureggiante terrazza, che completa la visita come la classica ciliegina sulla torta.

Ikono, per i selfie addicted

Gli spazi immersivi e interattivi che offrono al visitatore delle esperienze completamente nuove rispetto ai musei tradizionali sono una novità che ha conquistato tantissimi estimatori, perché uniscono il fascino dell’arte a quello delle nuove tecnologie digitali. Sono progettati per far vivere delle vere e proprie micro avventure, stimolare la curiosità e strizzare l’occhio ad una condivisione su Instagram. Una tendenza che sta prendendo piede anche a Madrid. Se vuoi sperimentarla, punta sull’Ikono, vicino al Museo Reina Sofía: si tratta di una location innovativa che ha diverse sedi in Europa (tra cui una a Roma). Le installazioni sono 12, da scoprire in altrettante stanze, che ti porteranno a divertirti in una vasca piena di palline o in una foresta di bambù. Un’attrazione che piacerà agli adulti e ai bambini, consigliata soprattutto per gruppi di amici e famiglie.

Nomad Museo, incontro tra virtuale e reale

La filosofia partecipativa è la stessa dell’Ikono, con un approccio narrativo che mette il visitatore al centro della storia. Qui ci troviamo al Nomad Museo, situato sulla Gran Vía, a pochi passi da Plaza de España, che rispetto al precedente, però, è un museo virtuale e multisensoriale con le opere fisiche che scompaiono per essere sostituite da proiezioni in movimento che avvolgono completamente lo spettatore, in un incontro tra arte, intelligenza artificiale e creatività. Per esempio, fino al 12 luglio, è protagonista una mostra tutta dedicata alla vita e ai capolavori di Van Gogh, da godere comodamente seduti e completamente immersi nei suoi quadri più famosi: molto suggestivo.

Caleido Tower, il più nuovo dei grattacieli

Caleido Tower, il più nuovo dei grattacieli

I quartieri moderni con le loro architetture futuristiche cambiano lo skyline delle città, basti pensare a Milano con CityLife. Anche Madrid ha un distretto emblematico, quello dello shopping e degli uffici, il Cuatro Torres Business Area, caratterizzato dal profilo di quattro avveniristici grattacieli (Torre Cespa, Torre PwC, Torre de Cristal e Torre Emperador Castellana) a cui dal 2021 se n’è aggiunto un altro, chiamato Caleido o Quinta Torre, alto 180 metri e ispirato al monolite del grande classico 2001 – Odissea nello spazio. Insieme, sono tra gli edifici più famosi della città, progettati da celebri architetti: la Torre Cespa, per esempio, è stata ideata da Norman Foster (lo stesso della metropolitana di Bilbao) ed è il palazzo più alto di tutta la Spagna, con i suoi 250 metri.

Lavapiés, il quartiere della street art

Lavapiés, il quartiere della street art

Quartiere popolare situato nel centro di Madrid, Lavapiés attira per il suo essere multietnico e vivace, perfetto se hai voglia di cucina araba, senegalese o marocchina dopo le scorpacciate di tapas e bocadillos. Come visto poco sopra, qui ha sede La Casa Encendida, ma non è l’unico punto di interesse culturale da scoprire: fai una sosta anche alla Tabacalera, un centro sociale autogestito dai residenti che pullula di attività, oppure entra in una delle tante piccole librerie, con volumi che arrivano da tutto il mondo. Senza dimenticare che questo è il cuore della street art madrilena: ovunque ti giri c’è un graffito da ammirare, piccolo o gigante che sia. L’arte urbana, infatti, è un simbolo della Madrid più alternativa e underground, dove attraverso i murales vengono veicolati messaggi di protesta (seppur legalizzata) e di sensibilizzazione. Ogni anno, in primavera, si svolge il Calle Festival, una delle manifestazioni più importanti del genere che vede la presenza di oltre 50 artisti impegnati a personalizzare le facciate delle case.

Madrid Río, il parco al posto dell’asfalto

Madrid Río, il parco al posto dell’asfalto

La bellezza di Madrid si esprime anche nei suoi tanti parchi e giardini, polmoni verdi sotto il segno della storia, delle attività all’aria aperta e della natura. Impossibile non citare il Parco del Retiro, Patrimonio Unesco dal 2021 o la Casa de Campo, il parco pubblico più vasto della città.
Un altro che vogliamo segnalare è Madrid Río, nato da un progetto del 2005 con l’obiettivo di riconvertire la zona che sorge lungo il fiume Manzanarre (la stessa del Matadero), dove prima passava una tangenziale. Il traffico stradale è stato sostituito con 10 chilometri di percorsi pedonali, aree giochi per bambini, circuiti per sportivi e un corridoio verde che favorisce gli spostamenti della fauna migratrice: la maggior vegetazione ha ricreato gli habitat naturali di diverse specie acquatiche, uccelli e anfibi.

Anillo Verde Ciclista, il bike tour super green

Mobilità sostenibile fa rima con smart city. Perché non decidere di esplorare la città in bicicletta, uno dei modi più ecologici che esistano? Per farlo ci sono varie opzioni: quella di affidarti a un tour organizzato (anche in lingua italiana) così da non perderti nulla e essere sicuro di percorrere strade senza pericoli per i ciclisti, oppure puoi noleggiare una bici elettrica e seguire uno degli itinerari suggeriti sull’apposito sito. Puoi scegliere se andare alla scoperta del centro storico e dei vari quartieri, oppure se prendere l’Anillo Verde Ciclista, un tracciato circolare di 64 chilometri suddiviso in 6 tappe ideato appositamente per chi ama muoversi in sella al suo velocipede.