In questa guida ti portiamo alla scoperta di una città che ha saputo trasformare radicalmente la propria identità. Affacciata sul blu intenso del Mediterraneo, nel cuore della Costa del Sol, Malaga non è solo la capitale dell’omonima provincia andalusa, ma un epicentro ricco di arte, cultura e innovazione.
Fondata dai Fenici quasi tremila anni fa, Malaga porta ancora impresse le tracce delle civiltà che l’hanno attraversata: romana, araba e, infine, cristiana. Questa eredità stratificata è visibile ovunque, dalle fortezze che caratterizzano il paesaggio urbano ai vicoli tortuosi del centro storico. Eppure Malaga non è una città adagiata sul proprio passato. Negli ultimi due decenni, infatti, ha intrapreso un percorso di trasformazione audace e visionario, puntando sulla cultura come motore di sviluppo. L’apertura di decine di musei, la riqualificazione di interi quartieri attraverso l’arte urbana e un interessante programma di eventi ne hanno ridisegnato il volto. Questa rivoluzione culturale ha proiettato la città andalusa sulla scena del turismo globale come una delle destinazioni più dinamiche e interessanti d’Europa.
Oggi visitare Malaga significa immergersi in un’atmosfera indimenticabile, dove la tradizione del flamenco e il profumo dei biznagas (il tipico gelsomino malaghegno) si fondono con il design d’avanguardia del Centre Pompidou e i murales colorati di Soho e Lagunillas.
Guida di Malaga: viaggio nella Costa del Sol andalusa
Prima di immergersi nelle nuove atmosfere che stanno ridefinendo Malaga, è fondamentale comprenderne la storia. La città offre un patrimonio monumentale straordinario, che ne racconta la complessa identità. I monumenti si trovano questi tutti nel centro storico, facilmente esplorabile a piedi, e sono il punto di partenza ideale per capire da dove nasce la Malaga di oggi.
L’Alcazaba
Sembra sorvegliare la città dall’alto di una collina ai piedi del monte Gibralfaro: l’Alcazaba è una delle fortezze moresche meglio conservate di tutta la Spagna. Costruita tra l’XI e il XIV secolo, questa cittadella-palazzo è un labirinto di mura difensive, cortili profumati, archi a ferro di cavallo e giardini rigogliosi. Le ingegnose soluzioni militari e le raffinate decorazioni testimoniano la grandezza della dinastia dei Nasridi, la stessa che edificò l’Alhambra di Granada. Dalle torri la vista panoramica sulla città, sul vicino Teatro Romano e sul porto è incredibile, poiché unisce in un solo sguardo il blu del mare e il dedalo di tetti del centro.
- Orari: dal 1° novembre al 31 marzo: dalle 9:00 alle 18:00; dal 1° aprile al 31 ottobre: dalle 9:00 alle 20:00;
- Prezzi: 7 € il biglietto intero.

La Cattedrale dell’Incarnazione
Chiamata affettuosamente dai malaghegni “La Manquita” (la monchetta), la Cattedrale di Malaga deve il suo soprannome all’incompiuta torre campanaria meridionale. La sua costruzione, iniziata nel XVI secolo sulle fondamenta di una moschea, si è protratta per oltre duecentocinquant’anni, dando così vita a un’armoniosa mescolanza di stili architettonici, dal gotico delle fondamenta al rinascimentale della facciata, fino al barocco degli interni, che sono un tripudio di magnificenza: le volte altissime, sostenute da colonne corinzie, il coro ligneo finemente intagliato da Pedro de Mena e le numerose cappelle laterali decorate con opere d’arte di grande pregio creano un’atmosfera di solenne grandiosità. Puoi anche partecipare a una visita guidata sui tetti, per camminare tra le cupole e godere di una prospettiva unica sulla città.
- Orari: dal lunedì al venerdì 10.00-20.00; Sabato: 10.00-18.00; Domenica: 14.00-18.00;
- Prezzi: il biglietto intero ha un costo di 10 €, con la VR Experience di 15 €
Pasaje de Chinitas e Calle Larios
Il cuore della vita sociale e commerciale di Malaga si sviluppa attorno alle due strade principali della città. Calle Marqués de Larios è l’elegante via pedonale dello shopping per eccellenza, fiancheggiata da signorili edifici di fine Ottocento, tra boutique di lusso e di marchi internazionali. La sua pavimentazione lucida e le installazioni luminose (specialmente a Natale e durante la Feria) la rendono la via più importante della città. Da qui, attraverso Plaza de la Constitución, si accede al Pasaje de Chinitas. Questo stretto e suggestivo passaggio cruciforme, costruito sui terreni di un ex convento, era la sede del leggendario Café de Chinitas (1857-1937), un café chantant frequentato da artisti e intellettuali, tra cui Federico García Lorca, che lo immortalò nei suoi versi. Oggi ha mantenuto il nome storico e l’atmosfera bohémienne e ospita le caratteristiche tabernas.

Plaza de la Merced e Castello di Gibralfaro
Plaza de la Merced è una delle piazze più vivaci e importanti della città. Al suo centro si trova il monumento al Generale Torrijos, mentre su un lato della piazza si affacciano gli edifici ottocenteschi che ospitano la Casa Natale di Picasso, oggi museo. È un luogo di ritrovo per cittadini e turisti, animato da caffè all’aperto, artisti di strada e una grande energia. Dalla piazza una passeggiata panoramica (o un breve tragitto in autobus) conduce in cima al monte Gibralfaro, dove sorge il castello. Costruito nel XIV secolo per proteggere la sottostante Alcazaba, alla quale è collegato da un camminamento fortificato, il Castello di Gibralfaro offre i panorami più spettacolari di Malaga. Camminare lungo gli imponenti bastioni al tramonto, con la Plaza de Toros, il porto, il Parco e l’intera baia ai propri piedi, è un’esperienza da fare almeno una volta.
La Malagueta e Plaza de Toros
Ai piedi della collina di Gibralfaro si estende il quartiere della Malagueta, che unisce due anime della città. Da un lato la grande Plaza de Toros, intitolata ad Antonio Ordóñez e costruita nel 1874 in stile neomudéjar, testimonia la (purtroppo ancora) radicata tradizione della corrida in Andalusia. Dall’altro la spiaggia della Malagueta è la spiaggia urbana per eccellenza, un’ampia distesa di sabbia a pochi passi dal centro, amatissima dai malaghegni. È il luogo perfetto per rilassarsi al sole, fare una passeggiata sul lungomare e, soprattutto, gustare gli squisiti espetos di sardine nei tipici chiringuitos (i ristorantini sulla sabbia), dove vengono cotte alla brace secondo il metodo tradizionale.

Le spiagge
Oltre alla Malagueta, il litorale cittadino offre diverse spiagge. Verso est si incontrano le spiagge di Pedregalejo e El Palo, due quartieri storici di pescatori che hanno mantenuto un’atmosfera più autentica e popolare. Le piccole baie protette dai frangiflutti e il lungomare costellato di casette colorate e chiringuitos ne fanno il luogo ideale per una cena a base di pescaíto frito con i piedi quasi nell’acqua. Proseguendo verso ovest dal centro, invece, si trova l’ampia spiaggia di Huelin, che serve l’omonimo quartiere, molto frequentata dalle famiglie e ben attrezzata.
Il Parco di Malaga
Il Parque de Málaga (o Parque de la Alameda) è un’oasi di pace che corre parallela al porto, separando il centro commerciale Muelle Uno dal centro storico. Progettato a fine Ottocento, questo lungo e stretto parco è un meraviglioso giardino botanico subtropicale. È il polmone verde della città, un luogo elegante e rilassante amato tanto dai turisti quanto dai cittadini per una pausa nella natura.
Il Teatro Romano
Ai piedi dell’Alcazaba, quasi incastrati nella collina, si trovano i resti del Teatro Romano. Questa straordinaria testimonianza della Malaca romana fu costruita nel I secolo a.C. sotto l’imperatore Augusto e rimase in uso fino al III secolo d.C. Incredibilmente rimase nascosto per secoli, sepolto sotto altri edifici, e fu riscoperto solo nel 1951 durante dei lavori di ristrutturazione. Oggi, dopo un attento restauro, la cavea (le gradinate) e parte della scena sono tornate a splendere e ospitano spettacoli estivi sopra un palcoscenico dove l’antichità dialoga direttamente con la fortezza araba che la sovrasta.
I Giardini di Picasso
Situati in un’area più moderna della città, vicino al fiume Guadalmedina, i Jardines de Picasso sono un altro importante spazio verde. Sebbene meno centrali del Parco di Malaga, sono famosi per ospitare esemplari monumentali di Ficus macrophylla, alberi giganteschi dalle radici aeree intrecciate che creano delle sculture naturali. È un luogo tranquillo, che ospita anche una scultura in bronzo dedicata al celebre pittore.
Il Cimitero Inglese
Per un’esperienza insolita e carica di fascino, merita una visita il Cimitero Inglese (Cementerio Inglés). Fondato nel 1831, è il più antico cimitero protestante della Spagna continentale. Come per il Cimitero Acattolico di Roma, la sua origine è legata alla necessità di dare sepoltura ai cittadini stranieri, principalmente britannici, che non potevano essere tumulati in terra consacrata cattolica. Oggi è un giardino romantico e malinconico, un luogo di pace dove le tombe monumentali, in stile neoclassico e gotico, si mescolano alla vegetazione lussureggiante. Qui riposano molti personaggi illustri, come lo scrittore e ispanista Gerald Brenan e il poeta Jorge Guillén. Il cimitero è aperto al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 14.00.
La Araña
Allontanandosi di qualche chilometro a est del centro, si raggiunge la zona de La Araña. Quest’area costiera è nota non solo per le piccole cale e scogliere, che offrono un paesaggio più selvaggio rispetto alle spiagge cittadine, ma soprattutto per l’importantissimo Parco Archeologico (Yacimiento Arqueológico de la Araña). Si tratta di un complesso di grotte e ripari, tra cui le Cuevas del Humo, che conservano tracce di insediamenti umani che risalgono a oltre 300.000 anni fa e che ne fanno uno dei siti preistorici più rilevanti del Mediterraneo per lo studio dell’uomo di Neanderthal e della sua transizione verso l’Homo Sapiens.
I musei nella città natale di Pablo Picasso

Se i monumenti raccontano il passato di Malaga, i musei ne scrivono il presente e il futuro. La città natale di Pablo Picasso ha legato in modo indissolubile la propria rinascita all’arte, diventando un punto di riferimento culturale a livello internazionale. Oggi a Malaga ci sono quasi quaranta musei: questa incredibile offerta non si limita ai grandi nomi, ma esplora nicchie interessanti e peculiari. Visitarli significa andare alla scoperta dei diversi mondi che animano la città andalusa, come il Museo de Arte Flamenco-Peña Juan Breva, dedicato a uno dei canti flamenchi più antichi, o il Museo dell’Immaginazione, che offre un percorso divertente tra illusioni ottiche e giochi percettivi. E nella riqualificata ex fabbrica di tabacco, il Museo dell’Automobile e della Moda espone una collezione sbalorditiva di veicoli d’epoca accanto ad abiti di alta moda, creando un dialogo originale tra design e ingegneria.
Museo Picasso Málaga
Inaugurato nel 2003 in pieno centro storico, all’interno del magnifico Palacio de Buenavista (perfetto esempio di architettura rinascimentale andalusa con elementi mudéjar), il Museo Picasso è l’omaggio definitivo della città al suo artista più geniale. La collezione permanente, frutto della generosa donazione dei familiari dell’artista (Christine e Bernard Ruiz-Picasso), offre un percorso completo e intimo attraverso la sua lunga e prolifica carriera. Ci sono oltre 200 opere che spaziano dai primi studi accademici alle rivoluzionarie creazioni cubiste, dalle splendide ceramiche ai ritratti intensi degli ultimi anni, come la Jacqueline seduta.
- Orari: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19.00;
- Prezzi: biglietto combinato (collezione + mostra temporanea) 13 €.
Museo Casa Natal Picasso
Per comprendere appieno il legame tra Picasso e la sua città, è imprescindibile una visita alla sua casa natale, situata in Plaza de la Merced. Oggi sede della Fondazione Picasso e trasformato in museo, l’edificio conserva oggetti personali della famiglia Ruiz-Picasso: fotografie, arredi d’epoca e alcune delle prime opere del giovane Pablo, tra cui i primi disegni delle colombe, che sarebbero diventate un simbolo ricorrente della sua arte. La visita offre uno spaccato commovente sulla sua infanzia e sui luoghi che hanno ispirato i suoi primi passi nel mondo dell’arte, all’interno del contesto borghese e culturalmente stimolante in cui è cresciuto.
- Orari: aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 20:00;
- Prezzi: biglietto combinato (Casa Natale + mostra temporanea) 4 €. Solo la Casa Natale 3 €. L’ingresso è gratuito ogni domenica dalle 16.00 alle 20.00 e in alcune giornate dell’anno, come la Giornata Internazionale dei Musei.
Sulle orme di Picasso
Oltre ai due musei principali, la città invita a seguire un itinerario picassiano. Il percorso Sulle orme di Picasso collega i luoghi che hanno segnato la sua infanzia. Partendo dalla Casa Natale in Plaza de la Merced, si prosegue verso la vicina Chiesa di Santiago, dove fu battezzato nel 1881. L’itinerario tocca anche l’Istituto di Belle Arti San Telmo (oggi sede dell’Ateneo de Málaga), dove suo padre insegnava disegno e dove lui stesso iniziò la sua formazione accademica, e la Plaza de Toros, uno dei suoi primi soggetti preferiti.
Centre Pompidou Málaga
Il coloratissimo cubo di vetro e acciaio che si staglia sul Muelle Uno del porto è diventato uno dei nuovi simboli della Malaga contemporanea. È la prima sede distaccata del famosissimo museo di Parigi fuori dalla Francia. Il Centre Pompidou Málaga è un centro d’arte vivo e dinamico. La sua collezione semi-permanente, rinnovata periodicamente, offre un interessante viaggio attraverso l’arte del XX e XXI secolo, con capolavori di artisti del calibro di Frida Kahlo, Francis Bacon, Max Ernst, Antoni Tàpies e, naturalmente, Picasso. Oltre alla collezione principale, il centro ospita regolarmente mostre temporanee di alto profilo, installazioni, workshop e performance ed è a tutti gli effetti un luogo di incontro e di dialogo culturale aperto a chiunque.
- Orari: aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 9:30 alle 20:00;
- Prezzi: collezione permanente + mostra temporanea circa 9 €.
Museo Carmen Thyssen Málaga
Ospitato nello splendido Palacio de Villalón, un edificio del XVI secolo nel quartiere moresco, il Museo Carmen Thyssen ospita la straordinaria collezione privata della baronessa Thyssen-Bornemisza. Il museo è focalizzato sulla pittura spagnola e andalusa del XIX secolo, un periodo cruciale di trasformazione sociale e artistica. Le sale raccontano un’intera epoca attraverso i paesaggi romantici, le scene di vita quotidiana (il costumbrismo), le feste popolari, le corride, le atmosfere del flamenco e i ritratti della borghesia. Opere di maestri come Joaquín Sorolla, Mariano Fortuny e Julio Romero de Torres permettono di immergersi nei colori, nelle luci e nelle tradizioni della Spagna ottocentesca.
- Orari: da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 20:00. Chiuso il lunedì;
- Prezzi: il biglietto intero ha un costo di 12 €.
Collezione del Museo Russo, San Pietroburgo / Málaga
Un altro esempio straordinario della vocazione internazionale di Malaga è la sede della Collezione del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo. Ospitata negli spazi immensi e magnificamente riqualificati dell’ex Tabacalera, la storica fabbrica di tabacco situata nel quartiere di Huelin, questa “ambasciata” culturale offre una finestra unica sull’arte russa. Attraverso le mostre annuali tematiche di lunga durata, si possono scoprire le diverse correnti artistiche che hanno attraversato la complessa storia russa, dalle icone sacre ai ritratti aristocratici del Settecento, dal realismo del XIX secolo alle avanguardie rivoluzionarie di Kandinsky e Malevich, fino all’arte del periodo sovietico.
- Orari: da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 20:00. Chiuso il lunedì;
- Prezzi: ingresso intero 4 €.
Soho Malaga, il quartiere delle arti
Quello che fino a un decennio fa era un quartiere decadente e semi-abbandonato situato alle spalle del porto, è oggi il fulcro della creatività urbana di Malaga. Soho, autoproclamatosi “Quartiere delle Arti”, è il risultato di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana (chiamato MAUS – Málaga Arte Urbano Soho) che ha trasformato le facciate degli edifici. Qui hanno lasciato il segno street artist di fama internazionale come Obey (Shepard Fairey), con il suo iconico murale Paz y Libertad, e D*Face, accanto a decine di altri artisti spagnoli e locali.
Passeggiare per Soho significa imbattersi in murales monumentali, installazioni sorprendenti, ma anche scoprire piccole gallerie d’arte indipendenti come la Galleria JM o spazi polifunzionali come La Casa Amarilla. Il quartiere è ora un distretto vivace, ricco di locali trendy, negozi di design, spazi di coworking e sede del prestigioso Teatro del Soho CaixaBank, fondato e diretto da un altro illustre malaghegno, Antonio Banderas.
Oltre Soho: l’arte urbana di Lagunillas
Se Soho rappresenta la rinascita artistica più patinata e internazionale, il quartiere di Lagunillas incarna l’anima più verace, popolare e socialmente impegnata dell’arte urbana malaghegna. Situato a pochi passi da Plaza de la Merced e dalla Casa Natale di Picasso, questo barrio popolare sta vivendo una profonda trasformazione grazie all’iniziativa dei suoi stessi abitanti e di collettivi artistici. I muri sbiaditi delle case, molte delle quali disabitate, sono diventati tele per centinaia di murales che raccontano la storia del quartiere, ritraggono volti di vicini illustri (come il cantante di flamenco El Piyayo), o lanciano messaggi sociali e politici. Artisti locali come El Dadi o Doger hanno letteralmente colorato il barrio, creando un percorso d’arte di strada che si mescola alla vita quotidiana. Lagunillas mostra un volto inedito di Malaga, meno turistico ma incredibilmente autentico, dove l’arte è davvero uno strumento di rigenerazione e di identità comunitaria.
Quartieri emergenti: La Trinidad e Huelin

Un altro barrio storico in pieno fermento è La Trinidad, uno dei più antichi di Malaga, situato sulla sponda opposta del fiume Guadalmedina. Tradizionalmente popolare e legato alle antiche corporazioni artigiane (come testimoniano i nomi delle strade), oggi La Trinidad sta attirando l’attenzione per la sua autenticità, la sua intensa vita di quartiere e per i primi segnali di rinnovamento, tra cui l’apertura di nuovi spazi culturali, pur conservando un forte senso di comunità.
Spostandosi verso ovest, lungo il mare, si incontra il quartiere di Huelin. Un tempo zona prettamente industriale e di pescatori, oggi è un’area residenziale vivacissima e molto amata dai locali. Il suo rinnovato lungomare, il Paseo Marítimo de Antonio Banderas, è perfetto per passeggiare, fare sport e godersi la bella spiaggia, mentre il grande Parque de Huelin offre un’ampia area verde. La vera spinta culturale è arrivata però dalla riconversione dell’imponente Tabacalera, che ora ospita, come già menzionato, la Collezione del Museo Russo e il Museo dell’Automobile e della Moda, e cha ha contribuito a trasformare l’intero distretto in un nuovo, imperdibile polo culturale.
Malaga tra folklore e divertimento

L’anima di Malaga pulsa vigorosa anche nelle sue tradizioni e nel suo calendario di feste. La città vive la propria cultura in modo intenso e partecipato, che si riflette in un fitto programma di eventi che celebrano il folklore locale e le festività religiose con una passione contagiosa.
Verdiales, Malagueñas e Flamenco
Il patrimonio musicale di Malaga è ricco e profondamente radicato. I Verdiales sono una delle più antiche espressioni di fandango in Andalusia, una musica contadina allegra e festosa, originaria dei Montes de Málaga. Viene suonata da gruppi chiamati pandas, composti da violini, chitarre, liuti e tamburelli, e si caratterizza per i costumi colorati e adornati di fiori.
La Malagueña è uno stile di flamenco (palo) originario proprio di Malaga. A differenza dei verdiales, è un canto solenne, libero e pieno di sentimento. Infine, il Flamenco, Patrimonio dell’Umanità Unesco, trova a Malaga una delle sue culle, con numerosi tablaos (come il citato Peña Juan Breva) dove assistere a spettacoli di grande qualità.
Sfilata dei Re Magi
I festeggiamenti dell’anno si aprono la sera del 5 gennaio con la Cabalgata de los Reyes Magos. È una sfilata spettacolare e amatissima, soprattutto dai bambini, in cui carri allegorici coloratissimi attraversano il centro della città, mentre i Re Magi e i loro paggi lanciano migliaia di caramelle sulla folla festante.
Carnevale
A febbraio o a marzo (dal 7 al 15 febbraio nel 2026), Malaga esplode di colore con il suo Carnival. Per le strade sfilano i gruppi mascherati, ma il cuore della festa sono i concorsi che si tengono al Teatro Cervantes, dove murgas e comparsas (gruppi musicali satirici) competono con canzoni ingegnose che ironizzano sulla politica e l’attualità. La festa si conclude con il tradizionale Entierro del Boquerón (il funerale dell’acciuga), un corteo funebre burlesco che accompagna una gigantesca sardina in cartapesta sulla spiaggia della Malagueta, dove viene bruciata in un falò.
Settimana Santa
La Semana Santa di Malaga (tra marzo e aprile, nel 2026 dal 29 marzo e il 5 aprile) è uno degli eventi più sentiti, solenni e spettacolari di tutta la Spagna. Dichiarata di Interesse Turistico Internazionale, si distingue per la magnificenza dei suoi troni, che sono enormi e pesantissime piattaforme barocche, portate a spalla dalle decine di uomini di trono, che sorreggono le statue sacre di Cristo e della Vergine. Le processioni delle cofradías (confraternite) attraversano il centro giorno e notte, in un’atmosfera carica di devozione, profumo d’incenso, musica struggente delle bande e silenzio rispettoso della folla.
La Festa di San Ciriaco e Santa Paola
Il 18 giugno Malaga celebra i suoi santi patroni, Ciriaco e Paola, martirizzati in città nel 303 d.C. È una festa religiosa, che culmina in una processione con le reliquie dei santi, un momento di forte identità cittadina e di devozione.
La Notte di San Giovanni
La notte tra il 23 e il 24 giugno celebra l’arrivo del solstizio d’estate. Le spiagge di Malaga, in particolare la Malagueta e Pedregalejo, si riempiono di gente e si illuminano con migliaia di falò. La tradizione vuole che si brucino i júas, fantocci di pezza che rappresentano gli eventi negativi dell’anno, per purificarsi. A mezzanotte è usanza bagnarsi i piedi o fare un bagno in mare per assicurarsi fortuna e salute.
La Feria de Agosto
È la grande festa dell’estate malaghegna, che per una settimana a metà agosto trasforma la città. La Feria de Málaga ha la particolarità di svolgersi in due luoghi diversi. La Feria de Día anima il centro storico: le strade si riempiono di gente in abiti tradizionali (le donne con splendidi vestiti da flamenco), musica, balli improvvisati e fiumi di Cartojal, il vino dolce tipico servito freddissimo. La Feria de Noche si sposta invece nel grande quartiere fieristico (il Cortijo de Torres), un’immensa città di luci con giostre, concerti e centinaia di casetas (tendoni privati o pubblici) dove mangiare, bere e ballare sevillanas fino all’alba.
La festa di Santa María de la Victoria
L’8 settembre si celebra l’altra patrona di Malaga, Santa María de la Victoria, che commemora la presa della città da parte dei Re Cattolici. È una festa importante che unisce religione e tradizione, con una solenne processione che parte dalla Cattedrale.
Natale a Malaga
Negli ultimi anni, il Natale di Malaga è diventato famoso in tutta Europa. Il motivo principale è lo spettacolare allestimento luminoso di Calle Larios, una galleria luminosa grandiosa che ogni sera offre uno spettacolo di musica e luci sincronizzate, attirando folle immense e creando un’atmosfera magica.
Il Malaga Film Festival
A marzo (nel 2026 dal 6 al 15), Malaga stende il tappeto rosso per il suo Festival del Cinema. È uno degli appuntamenti cinematografici più importanti in Spagna, dedicato principalmente alla promozione e alla diffusione del cinema in lingua spagnola. Per una settimana la città diventa il punto d’incontro di attori, registi e appassionati, con proiezioni, anteprime ed eventi che animano il Teatro Cervantes e le piazze principali della città.
Cosa e dove mangiare a Malaga
Un viaggio a Malaga non è completo senza un’immersione tra i suoi piatti tipici. La cucina locale è il riflesso del suo territorio: un delizioso equilibrio tra i sapori intensi del mare e i prodotti generosi della terra e dei Montes de Málaga. È una cucina semplice, genuina e basata su ingredienti freschissimi. Il pesce regna sovrano, in particolare l’acciuga e il boquerón, che dà addirittura il soprannome agli abitanti della città (i boquerones). Non si può lasciare Malaga senza aver provato gli espetos de sardinas, spiedini di sardine infilzate in canne di bambù e cotte lentamente alla brace sulla sabbia dei chiringuitos. Altrettanto fondamentale è il pescaíto frito, una frittura mista di pesce (acciughe, calamari, triglie) croccante e leggera. Dall’entroterra arrivano invece piatti robusti come il plato de los Montes de Málaga (lombo di maiale, uova, patate, peperoni e chorizo) e zuppe come l’ajoblanco (una zuppa fredda a base di mandorle, aglio e uva) o il gazpachuelo (una sorprendente zuppa calda di pesce e patate, legata con la maionese).
Per un’esperienza autentica, il Mercado Central de Atarazanas, con la magnifica struttura in ferro e la vetrata colorata che dialoga con l’antico portale moresco, è il luogo ideale per assaggiare prodotti freschi e tapas negli affollati bar. Per una cena tradizionale, El Pimpi è un’istituzione: questa storica bodega ai piedi dell’Alcazaba offre un’atmosfera unica tra botti di vino autografate dalle celebrità, cortili andalusi e il miglior jamón della città. Se cerchi un’esperienza più gourmet e sofisticata, l’offerta non manca: il ristorante José Carlos García (una stella Michelin), nell’elegante Muelle Uno, offre una cucina d’avanguardia con vista sul porto. Per un’atmosfera più trendy, il Restaurante Balausta, all’interno dello storico Palacio Solecio, propone una rivisitazione moderna dei sapori andalusi. Infine, per un drink con vista, l’Àtico Bar & Restaurante sul rooftop dell’hotel AC Málaga Palacio regala un panorama impareggiabile sulla cattedrale e sul porto.








