Si chiama Piattaforma Unica Nazionale (PUN) la mappa ufficiale delle colonnine di ricarica elettrica in Italia. Ecco come funziona.

C’è una novità importante per tutti i proprietari di auto elettriche. Di recente è infatti stata lanciata la Piattaforma Unica Nazionale (PUN), cioè una mappa ufficiale per le colonnine di ricarica presenti in Italia. Il portale in questione si propone come risorsa online per esplorare dettagliatamente le opzioni di ricarica per i veicoli elettrici. Scopriamo nel dettaglio cos’è e come funziona.

Mappa colonnine per la ricarica auto elettriche: cos’è e come funziona la PUN

La Piattaforma Unica Nazionale (PUN), sviluppata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici e della Ricerca sul Sistema Energetico offre a cittadini, aziende ed enti governativi la possibilità di consultare una mappa o un elenco dei punti di ricarica per veicoli elettrici disponibili in Italia. Al momento, la piattaforma ne conta 32.007. Nel territorio italiano ce ne sono circa 50mila, numero destinato ad aumentare grazie al bonus colonnine messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

Attraverso specifiche funzioni di ricerca, gli utenti possono individuare le stazioni di ricarica in base alla loro posizione o alle caratteristiche tecniche. Permette agli utenti di cercare e localizzare stazioni di ricarica attraverso una mappa interattiva, offrendo la possibilità di accedere a dettagli come l’indirizzo, la potenza massima, il tipo di prese, l’operatore del servizio, i metodi di pagamento accettati e lo stato operativo della colonnina.

Dunque, si tratta di uno strumento volto ad agevolare la diffusione delle informazioni relative alla mobilità elettrica e facilitare la condivisione dei dati.

I limiti attuali della piattaforma

Al momento, la piattaforma presenta ancora qualche lacuna. Sebbene intenda ricalcare le funzionalità già offerte da app private e aziende del settore, ora come ora risulta incompleta, non includendo alcuni fornitori chiave (uno su tutti: Tesla).

I limiti riguardano anche l’esperienza utente nel suo complesso. Nonostante sia dotata di filtri per facilitare la ricerca in base a criteri specifici quali l’operatore, la potenza, il connettore o la località, l’esperienza utente attuale è ancora poco intuitiva rispetto a quelle fornite dalle app dedicate di singoli operatori. Inizialmente, l’interfaccia può apparire poco agevole, con la mappa che si apre su una visuale quasi continentale, richiedendo più zoom per focalizzare aree specifiche. Una modalità di ricerca tramite lista e motore di ricerca interno potrebbe offrire un approccio più pratico.

Inoltre, la rigidità dei risultati filtrati e l’assenza di suggerimenti personalizzati basati sulle preferenze utente, sono punti che probabilmente saranno migliorati in seguito al feedback ricevuto in questa fase iniziale. Importante è anche il processo di censimento ancora in corso, che richiede a tutti gli operatori di segnalare le loro stazioni di ricarica entro il 26 luglio. Questo lascia presagire possibili aggiornamenti e integrazioni durante l’estate, migliorando così la sua compiutezza ed efficacia.