Il Martin Luther King Day quest’anno cade il 15 gennaio. Un’occasione per ricordare e celebrare l’impegno di King per l’uguaglianza razziale e la fine della segregazione negli Stati Uniti.

Quando pensiamo alle festività americane, le prime a venirci in mente sono il 4 luglio, la Festa del Ringraziamento e Halloween. Ma ce n’è un’altra che vale la pena scoprire per il suo profondo valore sociale. È il Martin Luther King Day.

Chi era Martin Luther King

Martin Luther King Jr. è stato un leader dei diritti civili e un attivista per l’uguaglianza razziale negli Stati Uniti.

Nato il 15 gennaio 1929 a Atlanta, in Georgia, King proveniva da una famiglia di pastori battisti, e dopo aver completato gli studi divenne egli stesso un ministro battista.

Dopo essersi unito all’attivismo per i diritti civili, la sua leadership emerse durante il famoso Montgomery Bus Boycott del 1955-1956, in risposta all’arresto di Rosa Parks, donna afroamericana che rifiutò di cedere il suo posto su un autobus a una persona bianca. King guidò il movimento di protesta e divenne il portavoce della Southern Christian Leadership Conference (SCLC), un’organizzazione impegnata nella lotta civile.

Il suo impegno era caratterizzato da un approccio unico, basato sulla non violenza, che divenne mano a mano più evidente durante svariate marce, tra cui la celebre Marcia su Washington per il lavoro e la libertà del 1963, durante la quale pronunciò il suo famoso discorso “I Have a Dream“. Con quelle parole, King esprimeva la sua visione di un futuro in cui le persone non venivano giudicate per il colore della pelle, ma per il valore del loro carattere.

Martin Luther King Jr. ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1964 e continuò a lavorare per la giustizia sociale fino al suo assassinio, avvenuto a Memphis il 4 aprile 1968.

Nonostante ciò, il suo impatto sulla società fu tale che la sua eredità continua a vivere e ad essere d’ispirazione per la costruzione della giustizia sociale non solo negli USA ma in tutto il mondo.

Storia del Martin Luther King Day

Dopo la morte di King, il membro della Camere dei Rappresentanti John Conyers e il senatore Edward Brooke presentarono al Congresso un disegno di legge per istituire il compleanno di King come festività nazionale. Nel 1979, il disegno di legge passò al voto alla Camera dei Rappresentanti, ma mancarono cinque voti per essere approvato. Gli oppositori sostennero principalmente che una festività retribuita per i dipendenti federali sarebbe stata eccessivamente costosa e che onorare un cittadino privato con una festa andava contro la tradizione. King, infatti, non aveva mai ricoperto cariche pubbliche e in quel periodo solo George Washington e Cristoforo Colombo avevano festività nazionali a loro dedicate.

Di conseguenza, il King Center cercò supporto sia tra il pubblico, che nel mondo del business e della cultura. E funzionò. Il punto di svolta avvenne nel 1980, quando il musicista Stevie Wonder pubblicò il singolo “Happy Birthday” per diffondere la campagna, e organizzò la Conferenza stampa per la Pace nel 1981. Successivamente, una petizione riuscì a raccogliere sei milioni di firme, diventando la più grande nella storia degli Stati Uniti a favore di una causa.

Anche il presidente Reagan, inizialmente contrario alla festività spinto da preoccupazioni economiche, alla fine firmò il disegno di legge nel 1983, proposto dalla rappresentante Katie Hall e approvato sia da Senato che da Camera dei Rappresentanti, per l’istituzione del Martin Luther King Day come festività federale.

La festa fu celebrata per la prima volta il 20 gennaio 1986 e, in conformità con le disposizioni dell’Uniform Monday Holiday Act, si decise di farla cadere ogni terzo lunedì di gennaio anziché il giorno effettivo di compleanno di Martin Luther King Jr.

Come si festeggia il Martin Luther King Day

Nel Martin Luther King Day, anche noto come MLK Day, scuole e uffici rimangono chiusi. Tuttavia, ogni comunità trova il modo per ricordare e onorare il contributo di King alla giustizia razziale negli Stati Uniti. Per questo, si proiettano film e documentari sulla sua vita, e si offre sostegno alle imprese e alle organizzazioni gestite da rappresentanti afroamericani. In più, non mancano concerti, eventi e cortei in tutte le città, dalla costa est alla costa ovest.

Per partecipare alle celebrazioni, non dovete far altro che scegliere la vostra meta, prenotare un volo tramite app e partire. Il Martin Luther King Day potrebbe anche essere la buona occasione per fermarsi qualche giorno a NY. Se New York a Natale è avvolta da un’atmosfera magica e se la Grande Mela in estate offre tante attività, questa città sa stupire in ogni periodo dell’anno. Anche a gennaio.