La prossima Mazda MX-5 verrà progettata per poter utilizzare anche una propulsione completamente elettrica, ma la versione a batteria non è ancora stata confermata per la produzione. È questa la distinzione più importante emersa dalle dichiarazioni del CEO Masahiro Moro: la nuova generazione dovrà essere pronta per un futuro nel quale il motore termico potrebbe non essere più utilizzabile, senza rinunciare alla leggerezza che caratterizza la spider.

Il debutto della Mazda MX-5 è atteso non prima del 2028 e inizialmente il motore a benzina resterà nella gamma. Mazda sta lavorando contemporaneamente sulla struttura della vettura, con un obiettivo di peso compreso tra poco meno di 1.000 e 1.200 kg. Mazda indica per il progetto della nuova MX-5 un obiettivo di peso compreso tra poco meno di 1.000 e 1.200 kg. Non è stato però chiarito se questo intervallo debba valere anche per un’eventuale versione elettrica, inevitabilmente più difficile da mantenere leggera per la presenza della batteria.

Mazda MX-5: il motore a benzina resterà al debutto

La quinta generazione continuerà a utilizzare un quattro cilindri aspirato. Il candidato principale è il nuovo 2.5 Skyactiv-Z, propulsore che Mazda sta sviluppando per rispettare anche le normative Euro 7.

Il costruttore non ha ancora comunicato potenza e coppia della futura MX-5. Anche i circa 220 CV citati in alcune anticipazioni rimangono una previsione e non un dato ufficiale.

Un sistema mild hybrid è ancora in valutazione. Mazda lo adotterà soltanto se il miglioramento di consumi ed emissioni riuscirà a compensare l’aumento di massa, perché il peso continua a essere uno dei criteri attorno ai quali viene sviluppata la vettura.

La piattaforma sarà pronta anche per l’elettrico

La vera novità riguarda l’architettura. Il progetto dovrà poter accogliere una propulsione priva del motore a combustione, evitando così di dover ripensare completamente la MX-5 qualora normative o mercato rendessero necessaria una variante EV.

Non esistono ancora dati su capacità della batteria, potenza del motore, autonomia o ricarica elettrica. Le ipotesi su un accumulatore relativamente piccolo derivano dall’obiettivo di contenere il peso, ma Mazda non ha indicato quale soluzione tecnica verrà utilizzata.

Per lo stesso motivo non è possibile stimare oggi tempi di ricarica o percorrenza WLTP. Una batteria più piccola ridurrebbe la massa, ma obbligherebbe gli ingegneri a lavorare molto sull’efficienza per mantenere un’autonomia adeguata anche fuori città.

Il peso dovrà rimanere tra 1.000 e 1.200 kg

Moro ha indicato per il progetto un intervallo che parte da poco meno di 1.000 kg e arriva a 1.200 kg. È un dato particolarmente significativo considerando che molte sportive elettriche superano abbondantemente la tonnellata e mezza.

Mazda vuole ottenere questo risultato intervenendo sulla struttura anziché ricorrere sistematicamente alla fibra di carbonio. L’utilizzo di materiali troppo costosi sarebbe infatti contrario al posizionamento della MX-5, rimasta per quattro generazioni una sportiva relativamente accessibile.

Il contenimento della massa riguarda anche la versione termica. Una vettura più leggera richiede meno potenza per ottenere prestazioni brillanti e permette di preservare la rapidità nei cambi di direzione.

Mazda MX-5: cambio manuale e trazione posteriore restano al centro del progetto

Per il modello a benzina Mazda intende conservare gli elementi che definiscono la MX-5, a partire dalla trazione posteriore e dal cambio manuale. Anche la distribuzione dei pesi e le dimensioni compatte rimarranno prioritarie.

Sulla futura elettrica non è invece possibile parlare di trasmissione o disposizione definitiva del motore. Il comportamento dovrà comunque rispettare la filosofia Jinba Ittai, cioè il rapporto diretto tra conducente e automobile che Mazda utilizza da tempo nello sviluppo della roadster.

Quando arriveranno prezzi e caratteristiche della quinta generazione sarà possibile valutare anche l’assicurazione auto. Potenza, valore della vettura e costo dei componenti elettrici potranno infatti creare differenze importanti tra la versione tradizionale e un’eventuale EV.