Ogni anno Pantone sceglie un nuovo colore simbolo per i 365 giorni successivi. Per il 2024, la tinta scelta è Peach Fuzz. E se lo usassimo come fonte di ispirazione per il prossimo viaggio?

Si può scegliere la destinazione di una vacanza in base a molti fattori: cultura locale, opportunità di divertimento, cucina tradizionale, presenza di amici e conoscenti, voglia di avventura, bellezze naturali, budget: la lista è infinita! E se per una volta la nostra scelta fosse dettata dal colore? Sì, ma quale? Quando si parla di colori, la massima autorità è Pantone Inc., azienda del famoso sistema di colore e standardizzazione cromatica, che ogni anno sceglie il “colore dell’anno”.

Peach Fuzz 13-1023, il Colore dell’Anno 2024 secondo Pantone

Il nome del colore Pantone 2024 è “Peach Fuzz”. Sebbene la traduzione italiana – che fa riferimento alla tipica peluria delle pesche non suoni molto delicato – questo colore tra il rosa e l’arancione non può che ispirare sensazioni di dolcezza e gentilezza.
Pantone lo descrive come un colore che «con uno spirito avvolgente arricchisce e corrobora mente, corpo e anima, e rafforza il nostro bisogno di conforto, empatia e compassione, così come il nostro desiderio di un futuro di pace». E ancora, una tonalità che «racchiude un senso di appartenenza, ispira a pensare nuovamente a se stessi e ricalibrarsi, e dà vita a nuove opportunità di rinforzo, infondendo sensazioni di calma e permettendoci di trovare il nostro spazio in cui stare bene, sentirci noi stessi, guarire e prosperare».

Con questi presupposti, andiamo a scoprire quali potrebbero essere le mete di viaggio – è proprio il caso di dirlo – in tinta con Peach Fuzz.

5 mete di viaggio in tinta Pantone

Tramonti meravigliosi dipinti di rosa, formazioni rocciose dalle sfumature arancioni, sabbie desertiche ed antichi antichi edifici dai toni pesca: al mondo ci sono infiniti luoghi dove il Peach Fuzz Pantone regna sovrano. Noi, ve ne suggeriamo cinque.

Le Dolomiti, i monti pallidi che diventano rosa

Esplorare il mondo a colori: destinazioni di viaggio ispirate al colore Pantone

Per la prima meta in tinta Pantone, non potevamo non scegliere l’Italia. Il nostro paese ospita una meraviglia della natura, patrimonio Unesco, in cui il rosa domina sovrano all’alba e al tramonto. Stiamo parlando delle Dolomiti.
Se queste cime rocciose durante la giornata hanno un aspetto candido, quando il giorno inizia e finisce, si tingono di infinite sfumature rosa che nulla hanno da invidiare al Peach Fuzz.
Secondo la leggenda, il colore rosa è il risultato della distrazione di Re Laurino. Il Re possedeva un giardino adornato di bellissime rose il cui colore attrasse il principe del Latemar. Il Principe entrò nel giardino e qui incontrò la figlia del re. Innamoratosene, la rapì e il Re, disperato, lanciò una maledizione sul giardino. O meglio, sui colori del giardino. Proprio i colori, infatti, avevano attratto il Principe, svelando così la posizione del giardino. Da quel momento in poi,  nessuno avrebbe più potuto vedere il giardino e i suoi colori, né di giorno né di notte. Tuttavia, per la fretta, il re si dimenticò di includere nella maledizione l’alba e il tramonto, e per questo, oggi, proprio in questi momenti della giornata, riusciamo ancora ad intravedere i colori del giardino.
Al di là delle leggende, questo fenomeno è detto enrosadira e dipende dalla composizione della dolomia, roccia di cui sono fatte le Dolomiti. Il carbonato di calcio e di magnesio reagiscono alla luce del sole all’alba e al tramonto, riflettendo una vasta gamma di colori, di cui fanno parte tutti i toni del rosa. Uno spettacolo che, almeno una volta nella vita, vale la pena vedere. Da dove? San Martino di Castrozza, Cortina d’Ampezzo, Tre Cime di Lavaredo sono solo tre dei tanti luoghi ideali.
Per fortuna, si tratta di mete facilmente raggiungibili in auto o addirittura in treno. Lo stesso non si può dire delle altre destinazioni in tema Pantone che descriveremo in questo articolo, per le quali è molto meglio prenotare un biglietto aereo via app!

Petra, la città rosa del deserto

Petra, la città rosa del deserto

Nascosta nel cuore della Giordania, Petra è un sito archeologico tra i più iconici dell’intero Pianeta. Questa antica città fu la capitale del Regno dei Nabatei, un antico popolo arabo che abito quei luoghi dal IV secolo a.C. fino al II secolo d.C.
La particolarità di Petra sta nei suoi edifici, interamente scolpiti nella roccia. Anzi, nell’arenaria, un tipo di roccia dalle tonalità rosa-rossastre. Per questo, Petra è nota anche come “la città rosa” per via del colore degli edifici che conferisce al luogo una bellezza distintiva, perfettamente in tono con il colore Pantone 2024.
Assolutamente da non perdere durante una visita a Petra è il Tesoro (Al-Khazneh), un maestoso edificio che fungeva probabilmente da mausoleo. Altri luoghi di interesse includono il Monastero (Ad-Deir), il Teatro, la Via delle Facciate e molti altri edifici e tombe scolpiti nella roccia.
Petra è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1985 ed è stata anche inclusa tra le Nuove Sette Meraviglie del Mondo nel 2007.

Jaipur, dove i palazzi sono rosa per scelta

Jaipur, dove i palazzi sono rosa per scelta

Un’altra città rosa perfettamente in tinta con Peach Fuzz di Pantone si trova in India, ed è Jaipur. Anche in questo caso, l’effetto cromatico è dato in parte dalla pietra arenaria con cui sono stati costruiti molti edifici nel centro. In parte, però, dipende anche dal colore dell’intonaco. In passato, gli edifici erano dipinti di bianco. Poi, nel 1876, in occasione della visita del futuro Re Edoardo VII la tinta fu cambiata e da allora è il rosa diventata una caratteristica distintiva della città.
Il punto migliore dove ammirare il Peach Fuzz a Jaipur è presso il Palazzo dei Venti, Hawa Mahal, edificio maestoso costruito in arenaria nel 1799. All’alba, quando i raggi del sole colpiscono la facciata, il colore rosato del Palazzo si incendia, assumendo una carica cromatica davvero difficile da spiegare a parole.
Capitale del Rajasthan, nel nord del Paese, Jaipur è una città suggestiva, nota anche per essere centro del commercio di pietre dure e semipreziose.

Arizona: una palette Pantone fatta di sedimenti

Arizona: una palette Pantone fatta di sedimenti

Se si pensa agli Stati Uniti, le prime mete di viaggi che vengono in mente sono grandi città come New York, Los Angeles o Miami. Ma gli Usa sono talmente vasti che di meraviglie, specie naturali, ce ne sono davvero tante. Molte si trovano in Arizona. Tra queste, il Grand Canyon, la Monument Valley, Sedona, il Petrified Forest National Park, il Barringer Crater, il Deserto di Sonora e anche The Wave.
Situata nell’area del Vermilion Cliffs National Monument, al confine con lo Utah, The Wave è luogo irreale, famoso per le sue impressionanti formazioni rocciose tinte, ovviamente, nei toni del Peach Fuzz Pantone.
Ancora una volta, il colore è merito soprattutto dell’arenaria. Gli strati di roccia che compongono The Wave si sono depositati durante il periodo giurassico e sono stati successivamente modellati dall’erosione. Il risultato è un paesaggio di dune rocciose ondulate.
Per raggiungere The Wave, è necessaria un’escursione a piedi di circa 3 chilometri attraverso l’ambiente desertico. È una camminata impegnativa, soprattutto per le temperature. Tuttavia, una volta arrivati, ci si trova immersi in un contesto quasi irreale, dominano da pochi colori, ma estremamente intesi: dal rosso al rosa e all’arancione, a cui si aggiunge il blu del cielo. Se, poi, si visita The Wave all’alba o al tramonto, la luce può accentuare ulteriormente i dettagli della formazione rocciosa.
È importante sapere che l‘accesso a The Wave è controllato per preservare il fragile ambiente naturale. Solo un numero limitato di permessi giornalieri è disponibile per i visitatori ed è assegnato tramite un sistema di lotteria online.

Las Salinas de Torrevieja, la laguna rosa

Las Salinas de Torrevieja, la laguna rosa

A Torrevieja, nella provincia di Alicante, nella Comunità Valenciana, in Spagna, si trova uno dei più grandi complessi salini d’Europa. È un luogo che ricopre una notevole importanza ecologica, soprattutto perché vi nidificano numerose specie di uccelli.
Le Saline di Torrevieja sono anche una delle mete turistiche più visitate della zona. A renderle così apprezzate è il sorprendente colore rosa delle lagune salate, dovuto alla presenza di un batterio – l’Halobacterium – che prospera nelle acque e produce questa pigmentazione. Le saline sono inframmezzate da percorsi che permettono ai visitatori di esplorare l’ambiente e godere della sua bellezza paesaggistica. Colori, fauna selvatica e i riflessi sull’acqua creano innumerevoli angoli per scattare foto perfette (dettaglio particolarmente importante per i viaggiatori Millennials).
In più, la visita alle Saline di Torrevieja può essere considerata come una forma di turismo sostenibile, dato che durante la visita è possibile imparare nuove cose sull’ecosistema locale.