Quali sono le mete più gustose in Italia? Dove assaporare il cibo locale migliore? TasteAtlas ha stilato la classifica delle 100 città al mondo dove il cibo locale è il più buono: di queste ben 11 sono italiane. Quali? Scopriamolo in questo viaggio gastronomico tra i sapori più autentici.

Il Blue Monday si avvicina e poche cose possono tirarci su il morale quanto una deliziosa pietanza preparata con amore e sapienza, magari in una cucina dal sapore casalingo, con gesti esperti che rispettano e tramandano tradizioni antichissime.

Quando siamo in viaggio, uno dei modi migliori per conoscere il lato più autentico della nostra meta passa attraverso il gusto, alla scoperta dei piatti e dei prodotti tipici del territorio. La cucina regionale italiana è rinomata nel mondo e non a caso è una delle destinazioni più gettonate per il turismo enogastronomico: non solo nei borghi, dove la tradizione si fa cultura, ma anche nelle grandi città è possibile andare alla scoperta dei luoghi dove gustare i piatti tipici migliori, all’insegna di un turismo esperienziale per vivere le proprie destinazioni like a local.

TasteAtlas: il punto di riferimento per scoprire le mete più gustose nel mondo

TasteAtlas è un atlante online fondato nel 2018 che raccoglie e classifica cibi e bevande locali provenienti da tutto il mondo grazie al supporto di una rete di esperti, tra cui chef, critici gastronomici e food advisor.

Il risultato è una mappa mondiale e interattiva che fornisce informazioni dettagliate sui piatti locali e i loro ingredienti e tutte le informazioni per identificare le migliori destinazioni culinarie, compresi i riferimenti dei ristoranti dove andare a colpo sicuro. L’insieme di tutte queste valutazioni vengono poi elaborate dal team per stilare le classifiche presenti sul sito: tra queste c’è anche la classifica delle cucine migliori al mondo, in cui l’Italia è al primo posto.

Le mete più gustose in Italia: la classifica di TasteAtlas

C’è da dire che l’Italia si piazza ai primi posti in tutte le classifiche, ma questo non ci stupisce. In particolare, nella classifica di TasteAtlas delle 100 città al mondo in cui gustare i piatti tipici migliori, l’Italia è presente con 11 località: di queste 3 occupano il podio.

Per stilare questa classifica, l’atlante online ha elaborato le valutazioni dei piatti nazionali, dei piatti regionali migliori e le recensioni di Google relative ai ristoranti tradizionali.

Ecco dunque la classifica delle 11 città italiane tra le 100 migliori al mondo dove andare a gustare i piatti tipici per qualità e bontà.

La Top Tre

Roma, Bologna e Napoli dominano la classifica dei piatti più apprezzati al mondo come destinazioni ideali per gustarli: un’ottima scusa per prenotare un treno già con la forchetta in mano e il tovagliolo al collo!

Roma si piazza al primo posto grazie a piatti eccellenti come la cacio e pepe, l’amatriciana e la carbonara, ma anche per la pizza al taglio. Se ti trovi nella Città Eterna in una giornata di pioggia, un ristorante potrebbe essere un ottimo rifugio.

Segue Bologna la Dotta, meta del gusto per eccellenza grazie alle sue tagliatelle al ragù alla bolognese, alle lasagne e naturalmente per i suoi tortellini in brodo.

In terza posizione troviamo Napoli, non solo per la pizza, ma anche per le sfogliatelle e le zeppole. Come dargli torto?

Le altre città in classifica

Le altre città presenti nella classifica di TasteAtlas hanno poco da invidiare alle prime tre, ma anzi possono contribuire scatenare un vivace dibattito sulla correttezza delle rispettive posizioni: fortunatamente, l’atlante gastronomico è realizzato grazie al contributo delle opinioni di alcuni esperti e non costituisce un valore assoluto.

Se la barocca Torino è la città da visitare per gustare come un local il vitello tonnato, il bollito misto, la bagna caoda, i grissini e i gianduiotti (e per bere il famoso bicerìn), Firenze, città di cultura, è la destinazione giusta per la bistecca alla fiorentina, la ribollita, le pappardelle al cinghiale e il lampredotto.

Milano non è solo la città con la via più cara d’Europa, ma offre il meglio della cucina tradizionale lombarda, come il risotto alla milanese, la cotoletta, l’ossobuco, la cassoela e il panettone tradizionale, che qui si trova tutto l’anno.

Anche la lagunare Venezia si difende bene grazie a una tradizione enogastronomica che fonde la cucina locale con quella adriatica per offrire prelibatezze come il fegato alla veneziana, i bigoli in salsa e i famosi cicchetti, stuzzichini da gustare sorseggiando uno Spritz, magari passando da un locale tipico a un altro a bordo di un vaporetto, il mezzo più usato per muoversi nel centro della Serenissima.

Unica cittadina meno conosciuta rispetto alle altre presenti in classifica, La Morra si trova in provincia di Cuneo, nelle Langhe, meta imbattibile per l’enoturismo: oltre che per i vini rinomati in tutto il mondo, questa è la destinazione giusta per assaporare i veri tajarin al tartufo e la panna cotta, i ravioli del plin e il brasato al barolo.

Da sud a nord

Concludiamo il nostro viaggio ideale nella classifica delle mete più gustose d’Italia con due città del sud e una del nord: Catania, Sorrento e Trieste.

Quando si parla di cibo, Catania, la perla del Mediterraneo, non ha bisogno di presentazioni: basta nominare gli arancini (o arancine, come sarebbe meglio dire) e la pasta alla Norma, per tacer dei cannoli, per sentire subito un languorino.

Chi dice Sorrento dice limoni, e dai limoni al limoncello il passo è breve: un soggiorno nella costiera Amalfitana è un viaggio nel gusto più autentico di questa terra, fatto di gnocchi alla sorrentina e di pesce freschissimo, magari in un fritto misto, da gustare in attesa di un piatto fumante di spaghetti alle vongole.

Chiudiamo con un certo appetito la classifica di TasteAtlas con Trieste, città mitteleuropea per eccellenza, che offre un meltin pot gastronomico tra cucina mediterranea, istriana e austroungarica: dal gulasch alla jota, dagli gnocchi di pane alle Ćevapčići fino ai sardoni di Savòr, sono tutte squisitezze imperdibili da assaggiare almeno una volta nella vita.