Con l’avvicinarsi del Natale, cresce la curiosità sul meteo in Italia. Le prime indicazioni disponibili delineano uno scenario che potrebbe riservare alcune sorprese, soprattutto in termini di temperature e precipitazioni. Ecco tutti i dettagli.
Sarà un dicembre con la neve? Sono molte le famiglie italiane che si stanno facendo la stessa domanda. Alcune per pianificare la propria settimana bianca in vista della stagione sciistica 2025-2026, altre semplicemente per capire se sarà un Natale innevato oppure no. Le settimane che precedono le feste permettono solo valutazioni generali basate sulle proiezioni stagionali a medio e lungo raggio. Questi modelli non descrivono il meteo giorno per giorno, ma offrono un quadro delle possibili anomalie termiche e delle tendenze legate alle precipitazioni su scala continentale.
Ecco nel dettaglio cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane, anche tenuto conto delle analisi del sito dell’Aeronautica Militare.
Temperature oltre la media: sarà un Natale più caldo del solito?
L’aggiornamento più recente del Centro Europeo di Previsioni a Medio Termine, con sede operativa italiana a Bologna, punta verso un dicembre caratterizzato da valori termici più alti del normale su gran parte dell’Europa, arrivando fino al periodo natalizio. Le anomalie più marcate dovrebbero riguardare la Scandinavia e parte della Russia occidentale, con scarti che potrebbero raggiungere i +3°C rispetto alle medie.
Una situazione simile comporterebbe l’assenza dei tradizionali serbatoi di aria gelida nelle regioni dove normalmente si formano le masse fredde che alimentano le irruzioni invernali verso l’Europa meridionale. Non si può ancora parlare di certezza, ma la tendenza attuale non si discosta molto da quanto osservato negli ultimi inverni.
Piogge presenti, ma senza gelo: instabilità atlantica protagonista
Se il freddo intenso sembra per ora escluso, la stessa cosa non vale per le precipitazioni. Le proiezioni indicano infatti la persistenza di correnti umide provenienti dal Nord Atlantico, capaci di portare nuove perturbazioni verso il Mediterraneo. La presenza di una vasta area depressionaria tra Islanda e Isole Britanniche favorirebbe l’arrivo di fronti instabili anche sull’Italia, come accaduto nelle ultime settimane. Tra l’altro, in vista del Ponte dell’Immacolata si attende un nuovo peggioramento.
Al momento, quindi, lo scenario più probabile per la prima parte dell’inverno vede il flusso atlantico dominare sull’emisfero nord, con condizioni miti ma spesso perturbate.
Resta comunque determinante l’evoluzione del Vortice Polare. Una sua eventuale destabilizzazione, anche improvvisa, potrebbe cambiare radicalmente la situazione, riportando il gelo su latitudini più meridionali e modificando in pochi giorni il volto della stagione.








