Quali sono le previsioni meteo per la settimana di Capodanno 2026? L’irruzione di correnti gelide tra il 29 e il 30 dicembre porterà freddo intenso e neve fino a bassa quota soprattutto al Centro Sud, con picco previsto proprio nella Notte di San Silvestro.

Se la settimana di Natale si è aperta con piogge quasi ovunque e nevicate sui rilievi, l’ultima settimana dell’anno vedrà l’arrivo di una massa d’aria artica molto estesa, pronta a muoversi verso l’Europa centro-orientale e il Mediterraneo. Le correnti fredde, dirette da nord-est attraverso i Balcani, potrebbero raggiungere l’Italia tra il 29 e il 30 dicembre dando origine a una fase invernale più marcata, caratterizzata da un calo termico diffuso e dall’aumento del rischio neve a quote insolitamente basse.

Meteo settimana di Capodanno 2026: le previsioni dei prossimi giorni

La fase fredda dovrebbe prendere avvio già da domani – nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre –quando le prime correnti artiche faranno ingresso sull’Italia dai Balcani. L’aria gelida tenderà a propagarsi verso il Centro Sud, con un raffreddamento più marcato nella giornata di martedì 30 dicembre.

Secondo gli scenari prevalenti, la neve potrebbe spingersi fino a quote molto basse lungo il versante adriatico e sulle regioni meridionali. Abruzzo e Molise risulterebbero tra le aree più esposte, con fiocchi possibili anche in prossimità delle zone costiere, mentre in Puglia non si escludono nevicate fin sulle città di Bari, Brindisi e Lecce. Fenomeni più intensi potrebbero interessare Gargano e Murge; deboli sconfinamenti nevosi restano possibili anche su alcuni rilievi del Sud e della Sicilia.

L’intensità dell’irruzione dipenderà dall’evoluzione del vasto nucleo di aria gelida presente tra Scandinavia e Russia. Una massa fredda che i modelli descrivono come estesa e persistente. La sua eventuale espansione verso l’Europa centrale e il Mediterraneo resta lo scenario al momento più probabile, seppur con un indice di prevedibilità non elevato.

Per questo è consigliabile monitorare quotidianamente gli aggiornamenti e consultare le previsioni in tempo reale sul sito ufficiale dell’Aeronautica Militare.

Meteo Capodanno: le previsioni per il 31 dicembre 2025

La Notte di San Silvestro potrebbe essere la più fredda. Tra mercoledì 31 dicembre e giovedì 1° gennaio 2026 sono attese le temperature più basse dell’intera fase invernale, con valori molto rigidi anche in quota: a 1500 metri si potrebbero registrare punte fino a -10/-12 °C.

In presenza di aria così fredda, eventuali rovesci potrebbero assumere carattere nevoso anche a quote insolitamente basse, soprattutto lungo il medio e basso Adriatico e su diverse zone del Sud. Le regioni settentrionali, invece, vivrebbero un freddo più secco, salvo deboli fenomeni sui settori esposti alle correnti nord-orientali.

Previsioni meteo per i primi giorni del 2026

L’inizio del nuovo anno potrebbe mantenersi su un profilo decisamente invernale. I modelli probabilistici indicano la possibilità che l’afflusso di aria artica continui anche oltre il 1° gennaio, con un coinvolgimento più ampio della Penisola.

La permanenza dell’aria fredda sulle pianure russe e la presenza di un anticiclone sul Nord Europa creano infatti un corridoio potenziale per ulteriori impulsi gelidi diretti verso il Mediterraneo. La loro esatta traiettoria resta però incerta: piccoli spostamenti delle strutture bariche potrebbero modificare sensibilmente la dinamica degli eventi.

In sintesi, i primi giorni del 2026 si prospettano freddi, con possibili nuovi episodi nevosi al Centro Sud e condizioni più stabili ma gelide al Nord. Una tendenza che necessita di ulteriori conferme, dato il margine di variabilità di questi fenomeni.