A Natale clima mite e belle giornate, anche troppo: le temperature saranno ancora una volta sopra la media. Mentre nel secondo periodo festivo potrebbe tornare prepotentemente l’inverno ad avvolgere il Belpaese. Ecco le previsioni sul clima in Italia, in quest’intervista di Moveo a Mattia Gussoni de Ilmeteo.it

Come sarà il tempo durante le vacanze natalizie del 2023? Avere dati affidabili sulle giornate che ci attendono è fondamentale, soprattutto se si è in una delle 6,5 milioni di automobili che in questi giorni stanno affrontando le autostrade del Belpaese per l’esodo natalizio. E Moveo ha intervistato Mattia Gussoni, tecnico metereologo de ilmeteo.it, per avere un quadro d’insieme delle previsioni nel periodo che inizia con Natale e termina con la Befana. Le notizie, sostanzialmente, sono buone: ecco perché e dove e come il meteo potrebbe invece rivelare sorprese.

Il tempo in Italia tra Natale e l’Epifania

Giornate serene e un caldo anomalo: sono queste due delle principali condizioni che domineranno il meteo in Italia durante il prossimo periodo feriale.

“Già dai prossimi giorni a dominare la scena sull’Europa centro-occidentale sarà un vasto campo di alta pressione che si allungherà dal Nord Africa fin sul bacino del Mediterraneo bloccando, di fatto, qualsivoglia perturbazione, tipica di questo periodo dell’anno”

Una classica condizione di stabilità atmosferica: “Stiamo quindi andando incontro ad una fase decisamente mite, specie di giorno, che ci accompagnerà tra il prossimo weekend (Sabato 23 e Domenica 24 Dicembre, anti-Vigilia e Vigilia di Natale) e Natale e Santo Stefano”. Certo si registreranno anche temperature anomale e ben oltre le medie climatiche, in particolare sulle Alpi e al Centro-Sud. D’altra parte, come accade spesso durante la stagione fredda, “la stasi atmosferica dovuta all’anticiclone produce un ristagno dell’aria nei bassi strati, specie sulla Valle Padana, con conseguente formazione di nebbie o nubi basse e con temperature che rimangono piuttosto fredde anche durante il giorno”. E questo prelude ad un cambio atmosferico: è atteso tra il 28 e il 29 dicembre. Se questa variazione verso il freddo sarà confermata,

“l’inverno potrebbe seriamente tornare a bussare con il ritorno in grande stile di freddo e precipitazioni: bisognerà valutare in seguito dove si formeranno i minimi depressionari, per individuare le zone maggiormente coinvolte e se ci saranno occasioni per nevicate fino a bassa quota. Anche l’avvio di gennaio 2024 potrebbe seguire questo trend: insomma l’inverno proverà a riprendersi lo spazio perduto”

Condizioni climatiche che riguarderanno il Belpaese come buona parte dell’Europa centro occidentale grazie alla presenza della vasta area di alta pressione che condizionerà il tempo anche sull’Italia. Diversamente in Nord Europa, specie su Isole Britanniche e Scandinavia, il passaggio di alcune tempeste atlantiche potrebbe portare maltempo con venti fortissimi e nevicate fino a quote piuttosto basse.

Come sarà il clima tra Nord, Sud e grandi città

In generale il clima sarà quello descritto in tutte le aree del Paese, con un’unica eccezione, segnale degli effetti del riscaldamento globale. “Sulle Alpi tutto il periodo natalizio sarà piuttosto mite con temperature fino a +10°C oltre le medie climatiche. A parte le vette, al Nord ci saranno nebbie intense e al Sud un grande caldo. Per quanto riguarda le grandi città, Milano sarà dominata dal Sole per tutto il periodo natalizio, ad eccezione delle nebbie locali mattutine, con temperature che si muoveranno tra i 4 e i 10°C. Un paio gradi in meno faranno a Bologna, dove il rischio nebbia è più alto, mentre a Firenze il cielo potrebbe essere spesso coperto durante il periodo feriale, con temperature che si muoveranno tra i 7 e gli 11°C. A Roma la temperatura sarà mite in linea con le previsioni nazionali, ad eccezione di qualche nube di passaggio e di riflesso qualche pioggia: qui i gradi si muoveranno tra i 7 e i 14°C. Stessa situazione a Napoli, ma senza pioggia con temperature tra i 10 e i 14°C. Sia a Cagliari che a Palermo il tempo sarà per buona parte soleggiato e in entrambi i casi le massime potranno toccare i 16°C.

Come incide sul meteo il cambiamento climatico

Le previsioni meteo natalizie riflettono un trend climatico condizionato dal riscaldamento globale causato dalle attività umane: le temperature e gli eventi meteorologici riflettono gli effetti del cambiamento climatico in atto.

“Rispetto a 10-20 anni fa stiamo sperimentando temperature sempre più alte in tutte le stagioni, inverno compreso”

In particolare Gussoni descrive l’anomalia termica prevista per la giornata di Natale 2023: “Generalmente questo periodo dell’anno è tra i più freddi, ma si prevedono scostamenti dalla media climatica di +10-12°C a 1500 metri in molte parti dell’Europa. In Italia, gli effetti saranno particolarmente evidenti nelle aree montuose e nelle regioni centrali. Ci troveremo quindi di fronte a temperature insolitamente elevate in quota, mentre in pianura, specialmente nelle aree con i banchi di nebbia, si potrebbero registrare valori più bassi (in caso di cielo sereno il clima sarà invece piacevole)”. 

Mappa anomalia termica prevista per la giornata di Natale 2023

L’aumento delle temperature in Italia e i motivi per cui accade è un argomento già trattato da Moveo. Come spiega il tecnico metereologo,

“quasi tutte le stagioni dell’anno infatti risultano “più calde” del normale. A prima vista potrebbe sembrare poco un grado e mezzo in più ma, per esempio in estate, nella pratica si traduce in 10/15 giorni in più rispetto al solito con temperature massime oltre i 40°C: insomma le classiche fiammate africane sempre più estreme e frequenti negli ultimi anni. E in inverno invece è quasi scomparsa la neve a bassa quota su pianure e coste, e infatti vivremo l’ennesima Natale anomalo con sole e temperature fino a 15°C”

Come sappiamo, effetti di questo improvviso cambio climatico possono innescare il rischio di eventi meteo estremi: “Un aumento delle temperature medie provoca infatti di conseguenza una maggiore evaporazione dell’acqua del mare che poi si traduce in carburante per eventi meteo estremi. Il tutto provoca un aumento delle precipitazioni convettive (temporali) con serio rischio di grandine grossa e nubifragi. Insomma, ecco servito uno degli effetti del cambiamento climatico in atto. Due lati della stessa medaglia: all’aumentare del caldo, aumenta il rischio di temporali violenti”. Effetti del cambiamento climatico. Che comunque durante queste ferie natalizie dovrebbero essere molto miti, lasciando la possibilità di girare a chi ha voglia di visitare il Belpaese e di godersi un clima mite e giornate calde a tutti gli altri. Un buon auspicio, si spera, per il prossimo anno.