Chiude temporaneamente la stazione Colosseo-Fori Imperiali della Metro C per consentire interventi di adeguamento degli ascensori. Ecco le date, gli orari delle modifiche al servizio e cosa cambia per i passeggeri.

La stazione Colosseo-Fori Imperiali della Metro C di Roma sarà interessata da alcune chiusure temporanee nel mese di settembre. I lavori serviranno a rendere accessibile anche il livello museale intermedio dell’archeostazione, finora non pienamente fruibile dalle persone con difficoltà motorie.

L’intervento arriva dopo le segnalazioni dei mesi scorsi da parte dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. I lavori sono stati annunciati poco dopo la candidatura della stazione al Prix Versailles 2026, il riconoscimento internazionale dedicato alle grandi opere contemporanee. La vicinanza tra i due annunci ha riportato l’attenzione su un problema già noto, anche se gli interventi erano stati programmati da tempo.

Per i viaggiatori sono previste modifiche agli orari di apertura della stazione e, in occasione della chiusura completa, un capolinea provvisorio per i treni della linea C. Vediamo tutti i dettagli.

Metro C, quando chiude la stazione Colosseo

Il calendario degli interventi prevede una prima fase di chiusure anticipate e una successiva interruzione completa dell’accesso alla stazione. In particolare:

  • Da lunedì 7 a venerdì 11 settembre 2026: la stazione chiuderà alle ore 20:00;
  • Dalle ore 20:00 di venerdì 18 settembre a domenica 20 settembre: la stazione resterà completamente chiusa.

Durante le chiusure, i treni della Metro C continueranno a circolare, ma avranno Porta Metronia come capolinea provvisorio. I passeggeri diretti verso il Colosseo e l’area dei Fori Imperiali dovranno quindi organizzare gli spostamenti tenendo conto delle modifiche al servizio.

Per raggiungere la destinazione o proseguire il viaggio in città, può essere utile valutare i collegamenti alternativi e utilizzare i servizi mezzi pubblici, che permettono di acquistare biglietti digitali per bus, metro e tram direttamente in app, evitando le code alle biglietterie.

Una seconda fase dei lavori sarà dedicata al completamento e al collaudo degli impianti, ma verrà effettuata mantenendo la stazione aperta.

Perché sono necessari i lavori?

L’intervento prevede l’installazione di un nuovo sbarco degli ascensori al livello museale intermedio, con l’obiettivo di consentire l’accesso agli spazi espositivi anche alle persone con disabilità o mobilità ridotta e alle famiglie con passeggini.

La criticità era stata segnalata già a febbraio dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, intervenuta a seguito delle comunicazioni ricevute. Secondo quanto ricostruito dall’ente, la stazione risultava accessibile nella parte dedicata al trasporto, mentre alcuni ambienti dell’area museale potevano essere raggiunti soltanto attraverso le scale.

La candidatura al Prix Versailles 2026

La stazione Colosseo-Fori Imperiali è candidata nella categoria Passenger Stations del Prix Versailles 2026, con l’obiettivo di entrare nella World’s Most Beautiful Stations List, la selezione delle stazioni più belle del mondo inaugurate tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026. L’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale ha inviato la documentazione richiesta dopo aver ricevuto, il 18 agosto, l’invito ufficiale dal segretario generale del Prix Versailles, Jérôme Gouadain.

Il concorso si articola in due fasi. Un comitato di selezione individuerà fino a otto stazioni da inserire nella lista mondiale. Successivamente, una giuria internazionale composta da nove membri assegnerà tre riconoscimenti: il Prix Versailles, il Premio speciale per gli interni e il Premio speciale per gli esterni. Lo scorso anno il riconoscimento era stato assegnato alla stazione francese Villejuif–Gustave Roussy, a Parigi.

Tra gli aspetti presi in considerazione dai giudici figura anche l’accessibilità alle persone con disabilità. La candidatura della stazione romana e l’avvio dei lavori a breve distanza hanno quindi riportato al centro dell’attenzione il problema dell’area museale, già segnalato dal Garante diversi mesi prima dell’annuncio della partecipazione al premio.