A sei mesi dall’apertura completa, la metro M4 di Milano trasforma mobilità e mercato immobiliare. Oltre 150.000 passeggeri al giorno e prezzi delle case fino a +50% nelle zone collegate.

A sei mesi dall’inaugurazione del percorso completo della Metro M4 di Milano, la cosiddetta “linea blu” ha già trasformato significativamente la mobilità urbana e il mercato immobiliare della città.

Con oltre 150.000 passeggeri al giorno e più di 20 milioni di viaggiatori complessivi dall’ ottobre scorso – data ufficiale dell’apertura, dopo la chiusura a maggio e giugno 2024 – la nuova infrastruttura si conferma un catalizzatore di sviluppo economico, sociale e urbanistico.

Un nuovo asse di mobilità: da Linate a San Cristoforo

La Linea M4 collega l’aeroporto di Milano Linate al quartiere di San Cristoforo, attraversando il cuore cittadino con fermate strategiche come Tricolore, Dateo, Argonne e la centralissima San Babila. L’intera tratta di 15 chilometri è percorribile in circa 30 minuti, con il segmento Linate-San Babila coperto in soli 12 minuti. Questo ha reso la linea particolarmente attrattiva per pendolari, turisti e residenti, contribuendo a ridurre il traffico automobilistico e migliorare la qualità dell’aria a Milano.

Uno degli effetti più tangibili è stato proprio la fluidificazione dei collegamenti tra l’aeroporto e il centro città, che rende Milano sempre più competitiva sul piano internazionale per i viaggiatori business e leisure. La M4 rappresenta oggi uno snodo fondamentale per la mobilità integrata, con interconnessioni alle linee M1, M2 e M3, oltre alle principali linee ferroviarie.

Boom immobiliare nelle zone servite dalla M4

L’effetto più evidente dell’apertura della M4 è l’aumento dei prezzi immobiliari nelle aree adiacenti alle nuove stazioni. Secondo i dati di Immobiliare.it Insights, nel quartiere Forlanini il valore medio ha raggiunto i 3.822 euro al metro quadro, con un incremento del 49,7% rispetto a marzo 2019, prima che il quartiere fosse collegato dalla nuova linea. Simili crescite si registrano a Giambellino (+47,2%) e nei quartieri di Piazza Napoli e Argonne/Corsica, con aumenti rispettivamente del 57% e del 53%.

Più contenuti, seppur positivi, gli incrementi in aree già centrali come San Babila, dove i valori immobiliari – già elevati – sono saliti di circa il 3,5%. Questo fenomeno conferma il ruolo strategico delle infrastrutture di trasporto pubblico nello stimolare il mercato immobiliare, soprattutto nelle zone periferiche e semicentrali.

Riqualificazione urbana e nuove opportunità

L’espansione della M4 ha stimolato progetti di riqualificazione urbana, in particolare nei quartieri di Giambellino e Lorenteggio. In queste aree sono in corso interventi per la ristrutturazione di edifici residenziali, la creazione di nuove piazze, percorsi pedonali e spazi verdi, migliorando sensibilmente l’attrattività e la qualità della vita urbana.

Anche il commercio di prossimità ha beneficiato della maggiore accessibilità e della nuova utenza portata dalla metropolitana, con un incremento di nuove attività e servizi nei pressi delle stazioni. In via De Amicis, ad esempio, è stato raggiunto un compromesso con i commercianti: saranno eliminati alcuni elementi previsti dal progetto di riqualificazione del 2019 per permettere agli esercenti di installare i dehors una volta terminati i lavori.

I numeri del successo della M4 di Milano

Dal 2022, anno dell’apertura della prima tratta, la Linea M4 ha cambiato Milano, trasportando oltre 35 milioni di passeggeri, di cui circa 20 milioni (quasi il 60% del totale) negli ultimi sei mesi, da quando sono state inaugurate le ultime 13 stazioni. Il numero di utenti giornalieri è triplicato rispetto al luglio 2023, e con essi sono aumentate le entrate: dai 50.000 di allora sono diventati oltre 150.000 i passeggeri al giorno ad acquistare il biglietto per i mezzi pubblici per muoversi dentro la città, anche grazie alla possibilità di acquistare i biglietti ATM online o in app.

Le stazioni di Linate e San Babila si confermano le più frequentate, con quest’ultima che raccoglie circa un quinto di tutti gli utenti della M4. Seguono le stazioni di interscambio: Sant’Ambrogio con 16.000 accessi al giorno, Sforza Policlinico con 11.000 e Argonne con 9.000.

La tratta è oggi percorsa da 47 convogli automatici di ultima generazione, capaci di operare senza conducente e dotati di sistemi di sicurezza avanzati. Entro il 30 giugno prossimo è prevista la chiusura definitiva di tutti i cantieri in superficie, mentre a sud-ovest comincia a prendere forma l’ipotesi di prolungare la linea fino a Buccinasco, con la predisposizione dei costi per le attività preliminari e la stesura del piano di fattibilità tecnico-economica.