Le micronazioni sono dei piccoli regni, unici nel loro genere, creati da persone ribelli e visionarie slegate dal tradizionale sistema sociale, politico ed economico. Nel passato e nel presente, sono diverse le micronazioni create sulla base di normative fai-da-te, stravaganti e surreali, che hanno aspirato (o tuttora aspirano) a diventare Stati riconosciuti e indipendenti, con leggi e istituzioni proprie. Avete mai sentito parlare dell’Isola delle Rose, di Celestia o della Repubblica di Molossia? Noi abbiamo fatto un giro tra le storie delle micronazioni più insolite ma mai riconosciute ufficialmente, per raccontarvi le idee originali e libertine alla base della loro creazione.

Cos’è una micronazione?

Una micronazione è un’entità creata da un individuo o da un piccolo gruppo che ambisce a essere considerata una Nazione o uno Stato indipendente. Un Paese autoproclamato, dunque, al cui interno la vita è regolamentata da normative e ideologie che esulano dal concetto di Nazione tradizionale.
Alcune micronazioni sono state create con finalità ludiche, altre per precisi motivi politici e sociali; altre ancora come protesta sociale e anticonformista. Qualunque sia stato il fine che ha portato alla loro nascita, però, non le ha rese Nazioni riconosciute ufficialmente. La maggior parte delle micronazioni esistite in passato – o ancora esistenti – non possiedono un territorio proprio, ma sono state create all’interno di Nazioni già riconosciute.

Quali sono le micronazioni più curiose in Italia e nel mondo?

Oggi esistono circa 50 micronazioni che hanno alle spalle una storia curiosa. Abbiamo scelto quelle che – a nostro avviso – meritano di essere conosciute, a partire dalla più famosa micronazione italiana che è stata anche la protagonista di un film.

L’Isola delle Rose, 1968

L’Isola delle Rose, 1968
Source: upload.wikimedia.org/wikipedia/it/1/14/L%27incredibile_storia_dell%27Isola_delle_Rose.jpg

Quella dell’Isola delle Rose è una storia che sembra surreale, durata poco più di 50 giorni. L’Isola delle Rose è la micronazione tutta italiana, raccontata nell’omonimo film con Elio Germano, fortemente voluta dal suo creatore, l’ingegnere bolognese Giorgio Rosa.
È stata fondata nel 1968, in mare, su una piattaforma al largo della costa riminese, al di fuori delle acque territoriali italiane, e dichiarata Stato indipendente dallo stesso Giorgio Rosa. Durante la costruzione della piattaforma, la Capitaneria di Porto tentò di bloccare i lavori perché la burocrazia italiana non vedeva di buon occhio le intenzioni anticonformiste dell’ingegnere bolognese. Ma ancor prima che i lavori di costruzione terminassero, la voce si sparse a macchia d’olio e la piattaforma fu presa d’assalto da tante imbarcazioni turistiche che volevano vedere con i loro occhi la nascita di questa insolita nazione. L’indipendenza dell’Isola venne dichiarata il 1 maggio 1968 e le regole erano già chiare: la micronazione avrebbe avuto la sua lingua, i suoi francobolli e la sua moneta. Il Governo italiano, a questo punto, prese seriamente in mano la faccenda e occupò militarmente la piattaforma. L’Isola però, nel frattempo, era diventata così famosa da essere ormai conosciuta in tutta Europa: iniziarono ad arrivare lettere di solidarietà, richieste di cittadinanza e proposte commerciali. Dopo un notevole braccio di ferro a colpi di battaglie legali, la micronazione dell’Isola delle Rose venne abbattuta dal Governo italiano con dell’esplosivo, a soli 55 giorni dalla sua proclamazione.
Per quanto sia stata un’utopia, questa originale storia si ricorda ancor oggi come uno dei più fulgidi esempi di resilienza e desiderio di libertà.

Il Regno di Talossa, 1979

Il Regno di Talossa è una micronazione fondata nel 1979 nel Wisconsin da Robert Ben Madison, meglio conosciuto come Re Robert I di Talossa. Quando aveva 14 anni, Madison decise di fondare la sua micronazione, inizialmente circoscritta alla sua cameretta da letto.
Crescendo – e con le opportunità di visibilità che il neonato Internet offriva a partire dal 1995 – aprì un sito web portando all’esterno la sua idea di nazione ed estendendo la superficie del regno a 13 km quadrati nella cittadina statunitense di Milwaukee. Iniziarono così le prime richieste di cittadinanza: i cybercits – questo il nome dei cittadini di Talossa – sono attualmente 200 e hanno un proprio inno nazionale, chiamato Chirluscha àl Glheþ, oltre ad una lingua “ufficiale” di origini gallo-romanze. La struttura governativa è simile a quella delle nazioni riconosciute come ufficiali: un Parlamento, chiamato Ziu, suddiviso in Senato e Consiglio.

Akhzivland, 1971

Akhzivland, 1971
Source: amrikani.wordpress.com/2015/06/15/welcome-to-the-state-of-akhzivland/

Tra Israele e Libano esiste una micronazione fondata nel 1971 da Eli Avivi, un ebreo di origini iraniane che si stabilì nel villaggio di Akhziv dove costruì delle dimore senza permesso. Alcune di queste furono abbattute dal governo israeliano, ma Avivi dichiarò l’indipendenza di quel luogo prima della demolizione di tutti gli edifici, proclamando lo Stato indipendente di Akhzivland.
Stava nascendo una Repubblica hippy, selvaggia e pacifista, che suscitava l’interesse di media e turisti. Per lo sgarbo arrecatogli, Avivi portò in tribunale il governo israeliano e, con stupore di tutti, vinse la causa. Il tribunale decise di affittare ad Avivi un’area di 10.000 metri quadrati per 99 anni in cui poter continuare la sua comunità di pace, anche se lo status giuridico della micronazione è sempre rimasto ambiguo. Dal 2011, Akziv Land conta 2 cittadini, oltre a un notevole numero di turisti che alloggiano nel campeggio interno all’area.

La Repubblica di Molossia, 1977

La Repubblica di Molossia, 1977
Source: nazioneoscura.wordpress.com/tag/micronazioni/

In Nevada esiste una curiosa micronazione fondata nel 1977 da Kevin Baugh, che ha anche una propria moneta: la Repubblica di Molossia.
Con soli 2,5 ettari di estensione, questa piccola nazione chiusa all’interno della città di Dayton è nata come Regno e si è vista protagonista di curiosi conflitti, come la Guerra del Cane Morto, la Guerra contro il Mustachistan e il conflitto senza fine contro la Germania dell’Est. Nel 1998, complice la voglia di affermazione e riconoscimento, l’area della micronazione si è ampliata e si è costituito il governo, che ha portato l’anno successivo alla formazione della Repubblica di Molossia.
L’obiettivo di Molossia è quello di unire tutte le micronazioni del mondo: per riuscire nell’intento, ha istituito nel 2000 i primi Giochi Olimpici Intermicronazionali e proclamato ogni 8 gennaio la Giornata di festa internazionale delle micronazioni.
Attualmente conta 6 cittadini che si danno da fare anche in materia di sostenibilità ambientale: negli ultimi decenni, la nazione ha infatti vietato l’utilizzo della plastica e promosso un programma di riciclaggio completo.

Il Principato di Hutt River, 1970

Più che una micronazione, si può dire che il Principato di Hutt River in Australia sia stata una (auto)proclamata provincia autonoma, mai riconosciuta dallo stato australiano come tale.
Si trattava di una fattoria dichiaratasi indipendente dal continente nel 1970, con un sovrano (il fondatore Leonard Casley) e 13.000 cittadini. Possedeva una Zecca Reale che coniava il dollaro autoctono di Hutt River, un proprio ufficio postale e anche targhe di auto personalizzate.
Nel 2020 Leonard Casley lasciò il trono al figlio Graeme, che però non riuscì a mantenere la sovranità a lungo anche a causa di una grave situazione finanziaria. Fu costretto, alla fine, a vendere i terreni della micronazione. Dopo 50 anni di autonomia, Hutt River ammainò per sempre la propria bandiera nell’agosto del 2021.

La Repubblica di Saugeais, 1947

La Repubblica di Saugeais, 1947
Source: entrepriseetdecouverte.fr/visite/le-tuye-du-papy-gaby/

Vicino al confine con la Svizzera, nel territorio francese di Saugeais, dal 1947 esiste una piccola Repubblica di 128 km che abbraccia 11 comuni e fa capo alla capitale Montbenoît.
Com’è nata questa insolita micronazione? Sembra surreale, ma le origini di questo Paese che si è autoproclamato indipendente sono dovute a uno scherzo. Si racconta che, al tempo, il prefetto di Doubs si recò in viaggio a Montbenoît e pernottò presso l’Hotel dell’Abbazia di Georges Pourchet. Pourchet, scherzosamente, chiese al prefetto se avesse con sé il permesso per entrare nella Repubblica di Saugeais, spiegando di averla fondata lui stesso. Quando morì, la carica di presidente passò a sua moglie Gabrielle, che fece coniare la moneta di Saugeais, chiamata “Il Sol”, e un francobollo.
Dal 2005 il presidente in carica è la figlia di George e Gabrielle, Georgette. La Repubblica di Saugeais possiede anche una squadra di calcio e una tv pubblica.

La piccola Repubblica di Kugelmugel, 1984

Vienna insolita: La piccola Repubblica di Kugelmugel
Source: usalavaligia.com/2021/06/26/repubblica-kugelmugel-prater-vienna/

È sicuramente una delle attrazioni più insolite di Vienna che richiama ogni anno diversi turisti nel Parco Prater: la Repubblica di Kugelmugel è una piccola casa a forma di sfera che il suo fondatore e costruttore, Edwin Lipburger, ha dichiarato indipendente nel 1984.
Dopo anni di lotte con le autorità austriache, che non vedevano di buon occhio la costruzione di una casa rotonda, Lipburger decise di ribellarsi e proclamare l’indipendenza della sua dimora di 8 metri quadrati, ma fu incarcerato. La notizia fece il giro del mondo e attirò l’attenzione di tante persone, che chiesero la cittadinanza. Oggi la piccola Repubblica di Kugelmugel conta poco meno di 400 cittadini sparsi in tutto il mondo ed è ancora possibile visitare la casa a sfera da cui tutto iniziò, superando un cartello che indica il passaggio della frontiera.

La Libera Repubblica di Alcatraz, 2009

Fino ad ora abbiamo visto micronazioni nate per motivi ideologici o politici, ma ne esistono alcune create a scopo sostenibile e poetico. È il caso della Libera Repubblica di Alcatraz, che ha sede a Gubbio, in Umbria, e comprende 193 abitanti. Il trattato di fondazione sancisce che la Libera Repubblica di Alcatraz è una repubblica poetica, basata sul rispetto reciproco e sulla parola d’onore.
Il suo fondatore è Jacopo Fo, il figlio del più famoso Dario Fo, che ha creato un ecovillaggio sostenibile allo scopo di azzerare lo spreco e ridurre i consumi energetici, producendo più energia di quella che la comunità consuma realmente. In questa piccola micronazione si trovano mostre d’arte di tutti i tipi e anche stravaganti corsi da seguire, come l’asinoterapia o lo yoga demenziale. Un’altra curiosità: proprio qui si è tenuta, nel 2014, la Conferenza mondiale delle micronazioni.

L’Aerican Empire, 1987

Ecco una micronazione interamente basata sulla fantasia! L’Aerican Empire è – secondo il New York Times – «il luogo più fantasioso del mondo» dall’anno della sua costituzione, il 1987. La sua bandiera è bianca e rossa con un’emoticon sorridente al centro e per diventare cittadino è necessario avere uno spiccato senso dell’umorismo ed essere appassionati di fantasy. Come mai si parla di fantasia? Perché i possedimenti dell’Aerican Empire contano una colonia su Marte, l’emisfero settentrionale di Plutone e Verden, pianeta immaginario. Le festività nazionali riconosciute sono tra le più divertenti: il 2 gennaio si festeggia la Giornata della Procrastinazione, il 4 maggio è la festa di Star Wars e il 2 settembre si celebra l’Onliners day per commemorare il primo modem funzionante del 1969.

Celestia, 1949

La Nazione dello Spazio Celeste, meglio conosciuta come Celestia, fu proclamata nel 1949 per opera di James Thomas Mangan con l’obiettivo di sancire la sovranità degli umani sullo spazio. Lo scopo di questo eccentrico signore dell’Illinois era quello di evitare controversie fra gli Stati, ma la sua creazione ebbe vita breve: dopo aver creato alcuni francobolli e monete in oro e argento, Mangan morì e, con lui, anche la sua Celestia.

Principato di Sealand, 1967

Principato di Sealand, 1967
Source: dailysabah.com/life/only-true-zero-covid-country-sealand-micronation-stands-proud/news

Il Principato di Sealand è forse la micronazione più conosciuta del mondo. Fu istituito nel 1967 su una vecchia piattaforma antiaerea nelle acque antistanti l’Essex, in Gran Bretagna, da un gruppo di radioamatori per poter trasmettere senza vincoli. Con il tempo diventò la patria libertina del web-hosting, tanto che ospitò anche Napster per un determinato periodo di tempo. Sealand oggi emette moneta e francobolli propri, e si possono addirittura acquistare online i titoli di Barone e Conte.