Scopriamo i 10 capolavori a cielo aperto di Milano, una città dove arte, storia e modernità si fondono in un affascinante viaggio culturale.

Milano si svela attraverso 10 capolavori a cielo aperto, dal provocatorio “L.O.V.E.” di Maurizio Cattelan all’incantevole Casa Galimberti in stile Liberty. Questo itinerario artistico e culturale invita a esplorare la città meneghina come un local, dimostrando come arte, storia e design si intreccino nelle sue strade e piazze.

I tesori di Milano: tra arte e modernità

Milano, conosciuta come la capitale della moda e del design, nasconde anche tesori artistici a cielo aperto che sorprendono e incantano residenti e visitatori. Questi si integrano perfettamente con l’architettura urbana, creando un dialogo continuo tra passato e presente. La ricchezza storica e culturale di questa città si svela attraverso opere d’arte contemporanee e monumenti disseminati in vari quartieri, dando vita a una città bella da visitare coi bambini e persino quando piove, perché sa riservare sempre gradevoli sorprese.

Ecco una guida ai 10 capolavori all’aperto di Milano che raccontano la città da prospettive inaspettate.

L.O.V.E. in Piazza Affari

La scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, nota anche come “Il Dito“, è un’opera che genera dibattito e riflessione.

Situata in Piazza Affari, di fronte a Palazzo Mezzanotte, simbolo del potere finanziario italiano, questa scultura in marmo di Carrara alta oltre 4 metri ha suscitato interpretazioni diverse. Alcuni la vedono come una critica al settore finanziario, specialmente in seguito alla crisi economica del 2008, mentre altri notano una possibile allusione al saluto fascista, vista da angolazioni specifiche. Quest’opera incita quindi a riflettere su temi di potere e resistenza, mostrando la capacità dell’arte di stimolare il dibattito pubblico.

Arco della Pace

L’Arco della Pace, simbolo neoclassico di Milano, funge da porta maestosa verso Parco Sempione.

Questo monumento, concepito originariamente per celebrare i successi di Napoleone e la pace del Congresso di Vienna, unisce arte e storia in un unico complesso architettonico. Le sue sculture e i bassorilievi, inizialmente rivolti verso Parigi e successivamente modificati per guardare verso Milano, riflettono le vicende storiche europee dell’epoca.

Il Parco Sempione, noto per le sue origini ottocentesche, contiene altre gemme architettoniche come la Casa al Parco di Gardella, l‘Acquario civico decò, e il Piccolo Teatro Strehler. All’interno del parco si trovano anche opere di Ico Parisi, Arman, e un’opera di Burri, “Teatro continuo”, da poco ricostruita. Tutto testimonia la ricchezza architettonica e culturale di questo parco.

Bagni Misteriosi alla Triennale

I “Bagni Misteriosi, opera di Giorgio de Chirico creata nel 1973 nell’ambito della XV Triennale di Milano e situata nel Giardino della Triennale, esplora temi metafisici attraverso una scultura a metà strada tra una fontana e una piscina con tanto di bagnanti, palle e altri “oggetti” realizzati in pietra di Vicenza.

Una piccola curiosità riguarda la statua del pesce, collocata sull’erba a bordo piscina, che riprende lo stesso animale presente sulla tela del 1934 Il nuotatore misterioso. C’è chi dice che sia la rappresentazione dell’artista stesso e del suo sentirsi “come un pesce fuor d’acqua”.

L’opera, frutto dell’incontro creativo tra de Chirico e Giulio Macchi, invita alla riflessione sull’esistenza umana, integrandosi nel contesto urbano milanese.

Ago, Filo e Nodo

Ago, Filo e Nodo” è un’opera di Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen collocata a Piazzale Cadorna a Milano. Rappresenta un omaggio all’industria tessile e simboleggia la connessione tra il passato industriale della città e la sua attuale vocazione internazionale. Questa scultura, inaugurata nel 2000, è diventata uno dei simboli più riconoscibili di Milano, raffigurando un gigantesco ago che “cuce” simbolicamente lo spazio urbano.

Parco d’Arte Contemporanea di City Life

Il quartiere di CityLife, noto per gli spettacolari grattacieli firmati da archistar come Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki, ospita anche ArtLine Milano, un percorso d’arte contemporanea a cielo aperto.

Le oltre venti opere permanenti, realizzate da artisti under40, si integrano armoniosamente nel parco, trasformandolo in un museo all’aperto dove l’arte incontra l’architettura avanguardista.

Iniziato nel 2016, ArtLine Milano mira a diffondere l’arte in città e arricchire lo spazio pubblico, integrandosi con le architetture all’avanguardia dei suddetti archietti e con il parco, progettato dallo studio Gustafson Porter.

Disco Solare, Arnaldo Pomodoro

Il “Disco Solare” di Arnaldo Pomodoro, creato nel 1972, è situato in Piazza Meda, dove si trova anche uno dei parcheggi più vicini a Piazza Duomo.

Si tratta  una scultura in bronzo che esplora la contrapposizione tra la perfezione formale esterna e la complessità interna. Quest’opera riflette sulla condizione umana e sulle proporzioni dell’uomo vitruviano di Leonardo, simboleggiando la dilatazione e torsione del corpo umano.

Originariamente installata a Vigevano, fu trasferita a Milano dopo polemiche sul contrasto tra antico e moderno​​.

Il Cavallo di Leonardo

Presso l’Ippodromo di San Siro, zona dove si trovano anche alcuni famosi mercati rionali, si può ammirare il “Cavallo di Leonardo”, una scultura che riproduce il progetto mai completato da Leonardo da Vinci di un monumento equestre dedicato a Francesco Sforza e commissionato da Galeazzo Maria Sforza. Nonostante l’impegno e l’ambizione, il progetto incontrò numerosi ostacoli e fu abbandonato con la caduta del Moro nel 1499.

Il modello originale fu distrutto ma, secoli dopo, nel 1999, ha ispirato la realizzazione di una replica da parte della scultrice Nina Akamu. L’imponente opera in bronzo è dunque un tributo al genio leonardesco e alla sua visione artistica, offrendo ai visitatori un legame tangibile con la storia rinascimentale milanese e con uno dei suoi più illustri cittadini.

Cimitero Monumentale

Il Cimitero Monumentale non è solo un luogo di riposo eterno ma anche una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

Diviso in zone per diverse fedi, tra i viali alberati si possono ammirare imponenti tombe e mausolei che sono vere e proprie opere, firmate da noti scultori e architetti. La varietà di stili, che spazia dal neoclassico al moderno, fa del Monumentale un museo che celebra la vita, la morte e il ricordo, con particolare attenzione per personaggi che hanno segnato la storia e la cultura milanese e italiana: nei suoi 250 mila metri quadri sono presenti il Famedio, o Tempio della Fama, e tombe notevoli come quelle della famiglia Campari, di Medardo Rosso, e di Arturo Toscanini.

Casa Galimberti

Situata in Via Malpighi, Casa Galimberti è uno degli edifici più rappresentativi dello stile Liberty milanese.

Progettata dall’architetto Giovanni Battista Bossi tra il 1903 e il 1905, la facciata è un trionfo di decorazioni: ceramiche colorate, ferri battuti e bassorilievi che raffigurano motivi floreali, figure umane e animali. La facciata domina l’angolo tra Via Malpighi e Via Sirtori, rendendo Casa Galimberti una delle realizzazioni più originali della città. Questo edificio è un esempio straordinario dell’attenzione al dettaglio e della ricerca estetica che caratterizzava l’epoca, rendendolo una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte e dell’architettura, insieme ad altri luoghi come il quartiere delle Case Tudor.

Museo dei Giovani Artisti all’Idroscalo

L’Idroscalo di Milano, originariamente creato nel 1928 come scalo per idrovolanti, si è trasformato in un vivace centro ricreativo e sportivo che offre una vasta gamma di attività, spazi per il relax e aree giochi per bambini.

Noto come il “mare dei milanesi“, questo luogo ospita anche il Museo dei Giovani Artisti, un’area dedicata all’esposizione di sculture e installazioni ambientali contemporanee.

Questo museo a cielo aperto nasce dalla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Brera e l’Istituzione Idroscalo. L’obiettivo è offrire uno spazio espositivo alternativo e promuovere i talenti emergenti. Le opere, immerse nel verde e affacciate sulle acque dell’Idroscalo, creano un dialogo unico tra arte, natura e spazio urbano. Questo luogo è una destinazione sorprendente per l’arte contemporanea.

Come arrivare a Milano

Chi vuole visitare Milano può optare per diverse modalità:

  • Arrivare in auto è conveniente grazie alla rete di autostrade che collegano la città con il resto d’Italia e l’Europa. Le principali autostrade sono l’A1 da Roma, l’A4 da Torino e Venezia, e l’A7 da Genova. Parcheggiare può essere impegnativo nel centro città, ma sono disponibili diverse aree di parcheggio, come quella in zona stazione centrale, garage e strisce blu;
  • Per chi preferisce il bus, Milano è ben servita da diverse linee nazionali e internazionali. La principale stazione degli autobus è Lampugnano, facilmente accessibile con la metropolitana. I bus collegano Milano con molte città italiane ed europee, offrendo un’opzione economica per raggiungere la città. I biglietti di bus si pagano anche con carta di credito;
  • La città è servita da tre principali aeroporti: Malpensa (MXP), a 45 km dal centro, Linate (LIN), a 7 km, e Bergamo Orio al Serio (BGY), a 50 km. Prenotare un volo è facile via app e una volta atterrati e possibile raggiungere la città in diversi modi: Malpensa è collegata al centro città con il treno Malpensa Express e autobus di diverse compagnie, Linate è accessibile tramite la linea metropolitana M4 e l’autobus ATM 73. Bergamo Orio al Serio è raggiungibile con linee di bus di varie compagnie;
  • Il treno rimane una delle opzioni più popolari per arrivare a Milano, con stazioni ben collegate come Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Milano Rogoredo. Frecciarossa e Italo collegano Milano con le principali città italiane in poche ore, mentre le linee regionali offrono collegamenti convenienti con le città limitrofe.

Una volta giunti in città, si può decidere di muoversi utilizzando la metropolitana di Milano o altri mezzi pubblici. In alternativa, si può noleggiare un monopattino e andare alla scoperta di tutti gli itinerari, anche quelli da fare in un giorno, oppure si può optare per il bike sharing, per andare in giro in modo smart.