Le crescenti restrizioni agli ingressi nelle aree C e B di Milano stanno dando i loro frutti. Nel capoluogo lombardo diminuiscono gli accessi alle ZTL, mentre mezzi pubblici e parcheggi di scambio registrano un incremento di utilizzi. In calo, invece, la mobilità condivisa.

Lo riferisce AMAT, l’agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio del Comune di Milano. Il suo ultimo report evidenzia una diminuzione degli ingressi in Area C del -2,77% dal lunedì al venerdì e del -0,36% il sabato, quando peraltro non sono attivi i varchi elettronici.

Per quanto riguarda l’Area B, si registra un calo degli ingressi pari al -3,21% nei giorni infrasettimanali e al -0,85% il sabato. L’analisi prende in considerazione il mese di febbraio 2024 confrontandolo con febbraio 2023 e considera ogni tipo di auto in transito, senza fare distinzioni sul tipo di motorizzazione.

La domenica, invece, si entra di più in Area C e B rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (rispettivamente +0,9% e +3,15%), ma con un trend in ribasso rispetto a gennaio 2024. In tale mese si erano riscontrati aumenti festivi del +6% in Area C e del +10% nella B.

Area C e Area B: la grande ZTL di Milano

Le aree C e B di Milano rappresentano le principali zone a traffico limitato della città. Insieme, costituiscono la ZTL più grande d’Italia. Entrambe, negli ultimi tempi, sono state oggetto di crescenti limitazioni stabilite dall’amministrazione comunale meneghina. L’obiettivo è ridurre le emissioni inquinanti e favorire una mobilità sostenibile e una migliore qualità della vita per residenti, lavoratori e visitatori.

L’Area C di Milano è la ZTL della zona centrale. Il suo perimetro è controllato da 43 varchi elettronici, di cui 6 riservati ai mezzi pubblici, lungo la circonvallazione nota come Cerchia dei Bastioni. Funzionante tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 19.30, rimarrà tale almeno fino al 30 settembre 2024, Entro questa data si dovrà decidere sull’estensione ai fine settimana.

Il perimetro dell’Area B, in vigore negli stessi giorni e orari, va a coincidere con gran parte del territorio comunale di Milano. Si tratta di una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per i veicoli più inquinanti e per quelli per trasporto merci più lunghi di 12 metri.

Più mezzi pubblici e parcheggi, meno sharing

Secondo il report di AMAT, contestualmente al minor numero di accessi a Milano in Area C e Area B, il trasporto pubblico locale evidenzia un incremento medio mensile del +7,5% a febbraio 2024 rispetto a febbraio 2023. Nell’infrasettimanale il ricorso a metro, tram e bus cresce del +7,96%, del +0,11% il sabato e del +8,36% la domenica. Il tutto nonostante i frequenti scioperi.

Anche l’intermodalità a Milano sta conoscendo un momento positivo. Nei parcheggi di interscambio l’aumento medio degli accessi è del +8,4%, con ovvia prevalenza nei giorni feriali (+9,10% dal lunedì al venerdì). Il sabato e la domenica l’utenza scende del -4,34% e del -5,75%.

I dati più negativi riguardano la micromobilità elettrica. Il bike sharing scende del -16,4%, il noleggio di scooter in sharing del -30,8% e quello dei monopattini crolla del -54,9%. Secondo il Comune, si tratta di una situazione in assestamento dopo l’individuazione dei nuovi gestori e la progressiva introduzione di nuove flotte rispondenti ai requisiti del nuovo bando. In discesa anche il car sharing (-13,1%) ma con tempo medio di viaggio raddoppiato: quindi, meno utilizzi, ma più lunghi.