Quando l’aria di Milano inizia a profumare di carta stampata e le fermate della metro si affollano di persone con le borse piene di libri, significa solo una cosa: c’è BookCity Milano 2025. In questo articolo troverai un piccolo compendio per non perdere la bussola tra le centinaia di eventi!

La quattordicesima edizione di BookCity Milano inizia oggi: dal 10 al 16 novembre Milano si trasforma in una mappa letteraria con centinaia di appuntamenti. Più che un festival, il BookCity è una festa diffusa della cultura, quasi interamente gratuita e aperta a chiunque abbia voglia di ascoltare, scoprire e lasciarsi ispirare.

Con un programma – disponibile sul sito ufficiale – che supera i 1300 eventi sparsi in oltre 400 sedi, orientarsi può essere un’impresa. In questo articolo troverai una guida ragionata per aiutarti a costruire il tuo programma personale e non perdere il meglio di questa settimana dedicata alla cultura.

Una bussola per orientarsi al BookCity Milano 2025: i temi e i percorsi

Il filo conduttore di questa edizione è un tema denso e attualissimo: “Il potere delle idee / Le idee del potere”. Una riflessione su come la cultura, la letteratura e il pensiero possano influenzare la realtà, e, viceversa, su come il potere (politico, economico, sociale) possa condizionare le idee.

Per orientarsi in un tema così vasto, BookCity propone una mappa concettuale divisa in quattro percorsi tematici: Possibilità, Fragilità, Opportunità e Minacce, quattro lenti diverse attraverso cui guardare gli incontri: c’è chi esplorerà le possibilità di un futuro sostenibile, chi indagherà la fragilità umana attraverso i romanzi, chi discuterà delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e chi affronterà le minacce del nostro tempo, dalle crisi climatiche ai conflitti.

Sabato 15 novembre alla Triennale di Milano le voci autorevoli di Teresa Ciabatti, Lorenza Gentile, Vittorio Lingiardi ed Ersilia Vaudo si confronteranno proprio sul ruolo della letteratura nell’interpretare queste sfide.

La nostra selezione: gli eventi da segnare in agenda

Abbiamo diviso alcuni degli appuntamenti principali per aree di interesse, in modo che tu possa trovare subito ciò che fa per te.

Apertura e chiusura dell’evento

L’evento di apertura dell’edizione 2025 del BookCity sarà mercoledì 12 novembre al Teatro Dal Verme alle ore 20.00. Sarà un momento di altissimo profilo internazionale: l’ospite d’onore è lo scrittore irlandese-americano Colum McCann, che riceverà il Sigillo della Città. McCann, autore di capolavori come “Apeirogon”, è la prova vivente del “potere delle idee”, capace di usare la narrativa per generare empatia e comprendere la complessità del mondo. A dialogare con lui ci saranno Enrico Zanisi, Giovanna Zucconi e Cecilia Sala, reporter di guerra e podcaster, in un incontro che unisce narrativa e testimonianza diretta.

La chiusura, domenica 16 novembre al Teatro Parenti alle ore 19.00, sarà dedicata a un altro tema portante di questa edizione: la spiritualità. L’evento finale vedrà un confronto attesissimo tra due pensatori d’eccezione, lo scrittore Javier Cercas e il teologo Vito Mancuso, che dialogheranno sul tema “Religiosità in un mondo senza Dio”.

Per chi ama i grandi romanzi (e vuole incontrare gli autori)

BookCity è anche l’occasione per incontrare dal vivo le firme più prestigiose. Anche quest’anno l’elenco dei protagonisti della narrativa italiana è lunghissimo. Tra i tanti, hanno confermato la propria presenza Gianrico Carofiglio (il 13 e il 15 novembre), Erri De Luca (15 novembre), Maurizio de Giovanni (reading il 16 novembre) e Cristina Comencini (il 13 e il 15 novembre).

Per chi vuole capire il presente (tra attualità e giornalismo)

Se per te un libro è uno strumento per decifrare l’attualità, sono moltissimi gli incontri legati al tema del “potere”. Un appuntamento da non perdere è quello di mercoledì 12 novembre alle ore 16.00 all’Università degli Studi di Milano, intitolato “Perché il giornalismo ha un futuro”. A discuterne saranno Marina Brambilla, Mario Calabresi, Marco Castellari, Tiziana Ferrario, Agnese Pini, Venanzio Postiglione e Nicoletta Vallorani.

Inoltre, segnaliamo l’incontro di giovedì 13 novembre alle 17.30 (Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera) con Aldo Cazzullo, che presenterà il suo “Francesco, il primo italiano” per riflettere sull’eredità di San Francesco (in vista degli 800 anni dalla morte) come figura di potere e di rottura.

Per chi cerca l’insolito (tra Olimpiadi, arte e spiritualità)

A BookCity c’è posto anche per progetti speciali che uniscono mondi diversi. Uno dei più interessanti è Tedofori, un “abbecedario sportivo dal vivo” in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ventuno parole legate allo sport vengono affidate a scrittori, atleti e artisti. Tra i primi appuntamenti, segnaliamo “A di AGONISMO” con il cestista Pippo Ricci (11 novembre), “U di ULTIMO” con Federico Basso e “S di SOGNO” con lo scrittore Giuseppe Catozzella (entrambi il 13 novembre).

Se la tua passione è l’arte, l’appuntamento da non perdere è il 12 novembre alle ore 18.00 presso l’Università degli Studi di Milano con il dialogo tra il maestro dell’Arte Povera, Michelangelo Pistoletto, e il teologo padre Antonio Spadaro, un confronto tra arte contemporanea e sacro dal titolo “Spiritualità, arte e infinito

Non solo libri: BookCity Milano come esperienza urbana

Durante i giorni di questa manifestazione, Milano è protagonista. La forza della manifestazione infatti è la sua natura diffusa sul territorio. Gli eventi sono ovunque: nelle 403 sedi mappate ci sono, tra i tanti, il Castello Sforzesco, la Triennale, le biblioteche storiche e le grandi università.

Il quid in più è partecipare a un incontro nelle “biblioteche di condominio”, in una libreria indipendente di quartiere, in un museo civico o in uno spazio culturale recuperato. È un modo per riscoprire la città e i suoi angoli più vivi. E l’onda del BookCity non si ferma alla metropoli, ma si espande anche fuori porta, coinvolgendo città come Como, Lodi, Pavia, Monza e, per la prima volta, Sondrio.

BookCity Milano 2025: come muoversi tra un evento e l’altro

Con un programma così capillare diviso tra 403 sedi riuscire a muoversi a Milano in macchina senza stress è una piccola sfida. Meglio lasciare l’auto in uno dei parcheggi convenzionati, magari vicino alle fermate principali della metropolitana. Da lì la rete di trasporto pubblico diventa la tua migliore alleata per raggiungere quasi ogni sede. Per gli spostamenti più agili e per coprire le distanze tra due sedi relativamente vicine, i servizi di mobilità condivisa sono ben organizzati e con delle nuove aree di sosta: dal bike sharing ai monopattini, fino agli scooter, hai solo l’imbarazzo della scelta per creare il tuo percorso in modo flessibile e sostenibile.

Fonte foto: https://www.bookcitymilano.it/