La fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 attraverserà la Sicilia dal 15 al 19 dicembre, toccando Palermo, Agrigento, Siracusa e Catania. Tra siti storici, atleti simbolo e paesaggi unici, l’isola diventa protagonista della grande staffetta italiana.

Dopo i passaggi a Roma e a Firenze, la fiamma Olimpica torna a illuminare l’Italia in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e, come accaduto nelle grandi edizioni del passato, attraverserà l’intero Paese in un lungo viaggio simbolico tra storia, cultura e sport. Tra le regioni protagoniste del percorso non poteva mancare la Sicilia, quinta tappa del Grande Viaggio della Fiamma: un itinerario di cinque giorni che da oggi al 19 dicembre toccherà alcuni dei luoghi più iconici dell’isola.

Un percorso di 12mila chilometri, 60 città di tappa e 10.001 tedofori e tedofore coinvolti: le tappe del viaggio della torcia sono pensate come un racconto itinerante dell’Italia, dei suoi talenti, delle sue eccellenze e delle sue comunità. In Sicilia, la fiamma incontrerà paesaggi straordinari, siti archeologici riconosciuti in tutto il mondo e atleti che hanno scritto pagine importanti della storia dello sport italiano.

La torcia arriverà da Cagliari e attraverserà l’isola da ovest a est, passando da Palermo ad Agrigento, da Siracusa a Catania, fino alle pendici dell’Etna e allo Stretto di Messina, prima di lasciare la Sicilia alla volta della Calabria. Ecco, tappa per tappa, come la regione accoglierà la fiamma Olimpica.

Un inizio tra archeologia, mare e storia: la Fiamma arriva a Palermo 

La prima giornata siciliana, quella odierna, partirà dal parco archeologico di Selinunte, uno dei più grandi e suggestivi complessi della Magna Grecia. La torcia attraverserà poi Mazara del Vallo, città del Satiro Danzante, e proseguirà lungo le saline di Marsala, scenario naturale unico tra mulini a vento e bacini d’acqua riflettenti.

L’ingresso nel primo capoluogo di provincia, Trapani, segnerà il passaggio dalla costa occidentale alle atmosfere arabo-normanne di Monreale e della vivace Palermo, dove i mercati storici, i palazzi nobiliari e il patrimonio culturale UNESCO offriranno lo sfondo perfetto alla celebrazione olimpica.

Tra i tedofori protagonisti ci saranno figure simboliche per lo sport siciliano e italiano: da Filippo Inzaghi, oggi allenatore del Palermo, alla velista Sofia Giunchiglia, fino all’ex mezzofondista Rachid Berradi, impegnato da anni in progetti sociali dedicati ai giovani.

Dentro la Sicilia antica: Agrigento e la Valle dei Templi (16 dicembre)

Domani dicembre la torcia si sposterà verso la costa tirrenica, raggiungendo Cefalù, dominata dalla sua rocca e dal celebre Duomo normanno. Da lì proseguirà nel cuore della Sicilia, toccando Piazza Armerina, con la sua Villa Romana del Casale,Enna e Caltanissetta.

La giornata includerà anche una tappa speciale a Lampedusa, simbolo mediterraneo per eccellenza, prima dell’arrivo ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025. Qui, tra i Templi dorici della Valle, i tedofori si passeranno la fiamma in uno dei paesaggi archeologici più spettacolari al mondo.

Ad accompagnare la staffetta saranno atleti come il pesista Mirco Scarantino, la tennista Elena Dibattista e i giovani talenti dello sport agrigentino, in un mix che unisce campioni affermati e promesse emergenti.

Luce barocca e grandi campioni: Siracusa, Noto, Ragusa e la costa sud-orientale (17 dicembre)

Mercoledì 17 dicembre la staffetta risalirà la costa sud, iniziando da Licata e Gela, per poi dirigersi verso l’entroterra con Caltagirone e le sue celebri ceramiche. La giornata entrerà nel vivo con le architetture barocche di Ragusa Ibla, Noto e Avola, tra le città più scenografiche della Sicilia sud-orientale.

La torcia passerà anche per i borghi con spiaggia di Marzamemi e Portopalo, prima di approdare a Siracusa, dove il viaggio incontrerà il fascino di Ortigia e dei resti della città greca di Archimede.

A portare la fiaccola ci saranno atleti come Luigi Busà, oro olimpico nel karate a Tokyo 2020, la canoista Irene Burgo e l’ex campione di pallanuoto Valentino Gallo. Tra i tedofori anche profili fuori dal mondo sportivo, come Nick Di Giovanni, celebre chef e content creator statunitense di origini siciliane.

Il cuore dell’Etna e la festa sportiva di Catania (18 dicembre)

Giovedì 18 dicembre la fiamma raggiungerà la Sicilia orientale, attraversando Priolo Gargallo, Augusta, Carlentini e Lentini, fino a spingersi sulle alture dell’Etna, simbolo naturale del Mediterraneo.

La giornata si concluderà a Catania, città barocca di straordinario valore artistico. Qui la fiaccola attraverserà il centro storico, tra piazza Duomo e la Fontana dell’Elefante, prima di essere accolta da atleti simbolo come Tania Di Mario, leggenda della pallanuoto, e il pugile Salvatore Cavallaro.

Verso lo Stretto: Acireale, Taormina e Messina (19 dicembre)

L’ultima giornata siciliana, venerdì 19 dicembre, sarà un omaggio ai paesaggi più iconici della costa orientale. La torcia toccherà Acireale, patria di grandi schermidori come Daniele Garozzo, e proseguirà verso Giarre, Riposto e Taormina, affacciata sul mare con il suo antico teatro greco.

Il viaggio si concluderà a Messina, dove la fiamma raggiungerà l’imbarco per attraversare lo Stretto e approdare in Calabria. Tra i protagonisti di questa tappa ci sarà anche Vincenzo Nibali, uno dei ciclisti più vincenti degli ultimi decenni.

Come muoversi nelle città durante il passaggio della Fiamma

Il passaggio della fiamma Olimpica è una festa, ma comporta inevitabilmente modifiche temporanee alla viabilità. Nelle città attraversate dalla staffetta — da Palermo a Siracusa, passando per Agrigento e Catania — saranno previste chiusure intermittenti di strade, deviazioni del traffico e limitazioni all’accesso delle auto nelle aree più centrali. Per questo motivo gli spostamenti andranno pianificati con attenzione, soprattutto nelle fasce orarie più dense di eventi.

Le amministrazioni locali stanno predisponendo percorsi alternativi per garantire la circolazione, insieme a potenziamenti mirati del trasporto pubblico. In particolare, nelle città più grandi come Palermo e Catania si prevedono frequenze aumentate per bus e metro, oltre all’attivazione di navette speciali che collegano le zone periferiche con le aree di celebrazione.

È consigliabile lasciare l’auto fuori dai centri storici e affidarsi alla rete pubblica o ai mezzi di mobilità condivisa — bike sharing, scooter sharing e monopattini — che saranno un valido aiuto per muoversi agilmente anche in presenza di strade chiuse o forti afflussi di visitatori. Per chi preferisce comunque usare l’auto, saranno disponibili parcheggi convenzionati con tariffe calmierate vicino alle principali zone di sosta, così da permettere l’accesso agli eventi senza congestionare il traffico locale.