Dal primo ottobre entrerà in vigore un nuovo divieto di accesso alle zone a traffico limitato di Milano che si aggiungerà alle nuove regole già stabilite in Area B e in Area C: colpirà le moto considerate più inquinanti, ossia i motocicli a due tempi Euro 2, quelli a gasolio Euro 2 e le motociclette a benzina a quattro tempi Euro 0 e 1.

La decisione del Comune meneghino ha suscitato una forte reazione da parte dei motociclisti, che si stanno mobilitando con manifestazioni e raccolte firme contro il provvedimento: ritengono infatti che le moto non possano essere equiparate alle automobili, considerate tra le cause dell’inquinamento dell’aria in città.

Divieto di circolazione per le moto a Milano: le regole e le date

Secondo il piano dell’amministrazione comunale, le nuove restrizioni al traffico delle moto nelle Aree B e C di Milano saranno introdotte in modo graduale nel corso dei prossimi anni, con scadenze diverse a seconda dei modelli:

  • A partire dal 1° ottobre 2024 saranno vietati l’accesso e la circolazione dei motocicli a due tempi Euro 2, dei veicoli a gasolio Euro 2 e delle motociclette a benzina a quattro tempi Euro 0 ed Euro 1;
  • A partire dal primo ottobre 2025 le restrizioni si estenderanno ai motocicli a due tempi Euro 3, ai veicoli a gasolio Euro 3 e alle motociclette a benzina a quattro tempi Euro 2;
  • Ulteriori divieti entreranno in vigore a partire dal primo ottobre 2028 e coinvolgeranno le motociclette a benzina a quattro tempi Euro 3;
  • Infine l’ultimo divieto sarà applicato a partire dal primo ottobre 2030, quando sarà negato l’accesso alle moto a due tempi Euro 4 e ai veicoli a gasolio Euro 4 e Euro 5.

Queste misure si aggiungono a divieti antismog già diramati, con l’obiettivo di ridurre progressivamente le emissioni di C02 che impattano sull’inquinamento atmosferico. Si punta invece sulla mobilità sostenibile e condivisa- sulle quali Milano è tra le città più avanzate- e si incoraggia l’uso dei trasporti pubblici, già incentivato con iniziative quali il cashback sull’acquisto dei biglietti.

Divieti antismog: resta aperto il dibattito in città

In risposta a questi divieti antismog, i motociclisti hanno avviato una petizione che ha già raccolto migliaia di firme: contestano il fatto che le moto vengano equiparate alle automobili a diesel e benzina, sottolineando il minore impatto ambientale delle due ruote rispetto alle auto.
Nel frattempo, si discute delle possibili alternative. L’auspicio è quello di trovare una soluzione per conciliare la necessità di ridurre l’inquinamento con la libertà di movimento dei cittadini, come è successo a gennaio per le corsie preferenziali per moto e scooter.

Le restrizioni al traffico imposte dal Comune di Milano, del resto, riflettono la crescente preoccupazione per l’inquinamento nell’area metropolitana. Preoccupazione condivisa dall’Ue che ha recentemente imposto nuovi limiti sul particolato e il biossido di azoto, i principali inquinanti atmosferici.