Milano potrebbe ispirarsi a Parigi e Londra nella gestione dei Suv e delle auto di grande cilindrata, aumentando le tariffe di sosta, specie negli stalli blu. Scopriamo tutti i dettagli sulla proposta.

Milano come Parigi e Londra nella gestione dei Suv e delle auto di grossa cilindrata? La proposta, che verrà discussa dopo la sessione di Bilancio, è volta a  incrementare significativamente le tariffe di sosta per i veicoli privati destinati al trasporto passeggeri che superano le 16 tonnellate di peso, siano essi con motore termico o elettrico, raddoppiando o triplicando le tariffe ordinarie in tutte le zone di sosta interessate.

Ecco tutti i dettagli della proposta in esame.

I proprietari di Suv e auto pesanti a Milano potrebbero dover pagare di più la sosta

In altre parole, i proprietari dei Suv dovranno pagare di più per parcheggiare nelle strisce blu della città. La mozione suggerisce anche di considerare ulteriori fattori per definire le tariffe maggiorate, come:

  • Le dimensioni del veicolo;
  • Il tempo di sosta;
  • L’area urbana in cui il veicolo parcheggia (centro città o periferia).

La proposta nasce dalla preoccupazione che la quantità e le dimensioni dei veicoli circolanti in città abbiano effetti diretti e immediati sulla salute delle persone, sulla qualità e fluidità della mobilità urbana, sull’efficienza del trasporto pubblico di superficie e sulla sicurezza della mobilità pedonale e ciclabile.

Altra ispirazione della proposta è il lavoro dell’associazione “Transport & Environment”, con sede a Bruxelles, che promuove il trasporto sostenibile in ambito europeo. L’associazione ha documentato un aumento significativo dei Suv sul mercato: nel 2010 rappresentavano circa il 9% delle vendite delle sei principali case automobilistiche europee, mentre nel 2022 questa percentuale è salita al 47%. Considerando tutti i produttori, la quota dei Suv venduti supera il 50%.

Le ragioni della proposta

La mozione sottolinea che, mentre lo spazio urbano fisico non è espandibile, una crescente quota di questo spazio viene progressivamente ridotta dall’aumento numerico e dimensionale dei veicoli circolanti. Secondo i firmatari, le politiche tariffarie come il road pricing e il park pricing sono strumenti efficaci e rapidi per gestire la mobilità urbana a livello locale, liberando spazio urbano attualmente occupato dai veicoli a motore e restituendolo a usi più sostenibili come pedonalità, ciclabilità e corsie riservate per il trasporto pubblico di superficie.

Milano ha già adottato misure di road pricing (Area C) per ridurre il congestionamento del centro urbano e una misura per ridurre le emissioni inquinanti (Area B). Tuttavia, l’applicazione di queste misure sembra non aver prodotto effetti significativi sul volume di traffico e sul conseguente congestionamento dello spazio urbano.

Pertanto, la proposta invita a considerare esempi di altre città come Londra, Parigi, Lione e Basilea, che stanno implementando una tariffazione della sosta fortemente differenziata in base alle dimensioni del veicolo. Questo intervento mira a disincentivare l’uso urbano di veicoli particolarmente ingombranti, generando risorse da destinare al potenziamento della rete di trasporto pubblico e alla realizzazione di itinerari ciclabili protetti e di intersezioni sicure con semaforizzazione differenziata per veicoli a motore, ciclisti e pedoni.