A Milano non mancano angoli strani e sorprendenti, lontani dai soliti giri turistici. Ecco 3 delle architetture più strane da vedere se vuoi scoprire la città con occhi diversi.
Milano è una città che sorprende appena ci si allontana dalle sue cartoline più famose. Dietro l’immagine elegante del Duomo, gli sguardi delle sue iconiche Madonnine o l’imponenza del Castello Sforzesco, esiste un’altra città, più bizzarra e sperimentale.
Perfetta da esplorare in un pomeriggio di primavera, magari in bici o a piedi, questa Milano alternativa è fatta di quartieri residenziali che nascondono architetture uniche nel loro genere. Andiamo a scoprirle.
Tour insolito di Milano: 3 architetture strane tutte da scoprire
A portarci in questo mini-tour è Benedetta di @benedetta.artefacile, storica dell’arte su Instagram, che ci propone 3 tappe per un tour fuori dagli schemi. Dalle ex zone industriali ai quartieri più residenziali, ecco le architetture più strane di Milano, luoghi che sembrano usciti da un’altra città, o da un altro tempo.
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Le case igloo della Maggiolina
Nascoste tra i viali tranquilli del quartiere Maggiolina, in via Lepanto, queste piccole cupole in cemento sembrano spuntare dal nulla. Furono progettate nel 1946 da Mario Cavallè come soluzione abitativa rapida per chi aveva perso casa durante la guerra.
Oggi ne restano otto: alcune ristrutturate, altre intatte nella loro forma originale, con ambienti circolari disposti su due livelli. Un esperimento architettonico unico in Italia, ispirato alle case prefabbricate americane, immerso nel verde di un quartiere che sembra più un borgo dall’aspetto insolito che parte di una grande città.
Il palazzo di Toiletpaper
In zona Città Studi c’è una palazzina che non puoi non notare: una facciata rosso, bianco e blu, con mani che reggono rossetti giganti. È la sede di Toiletpaper, il magazine visionario di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Un’opera d’arte permanente che ha trasformato via Balzaretti in una galleria a cielo aperto.
La Torre Velasca
Al centro di Milano si staglia un grattacielo che rompe con ogni canone: la Torre Velasca, realizzata nel dopoguerra dallo studio BBPR. Con la sua forma “a fungo” e il mix di brutalismo e post razionalismo, è uno degli edifici più discussi della città. Ha ospitato uffici, appartamenti di vip come Gino Bramieri e ancora oggi continua a essere un simbolo di modernità e sperimentazione architettonica.
Come muoversi a Milano per questo tour insolito
Milano è ideale per chi vuole spostarsi in modo pratico e sostenibile. Tutti e tre i luoghi sono ben collegati con la metropolitana meneghina: linea Lilla per le case igloo, verde o rossa per Toiletpaper, gialla per la Torre Velasca. E i biglietti della metro si possono anche acquistare online, tramite appositi servizi per i mezzi pubblici.
Se invece preferisci muoverti più liberamente tra le vie di Milano, i servizi di mobilità condivisa, come bike sharing o monopattini elettrici, sono un’altra valida alternativa green. Mentre a chi è in macchina consigliamo di prepararsi in anticipo su dove parcheggiare a Milano, ma anche di fare attenzione alla ZTL meneghina e al pagamento delle strisce blu.
Fonte foto: Fuorisalone.it.








