Borgo dall’anima barocca, Militello in Val di Catania è tra i finalisti del “Borgo dei Borghi” 2025. Un’occasione perfetta per scoprire uno dei gioielli più autentici della Sicilia orientale. 

Nel cuore della Sicilia orientale, poco distante da Catania, si trova Militello in Val di Catania, uno dei borghi più belli dell’isola siciliana.

Tanto suggestivo da essere candidato al titolo di “Borgo dei Borghi 2025“, trasmissione firmata Rai3 e all’interno del programma Kilimangiaro, condotto da Camila Raznovich. Un programma che celebra ogni anno il turismo lento e sostenibile tra queste piccole gemme del nostro territorio.

Militello, già riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia, è infatti un luogo ricco di storia, arte e tradizione, e per questo inserito dal 2002 nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO tra le Città Tardo Barocche della Val di Noto.

E allora dopo borghi come Lazise, Montechiarugolo, Buggerru, Grado, Penne e Ischitella, andiamo a scoprire quest’ultimo candidato che ci attende nella finalissima del “Borgo dei Borghi”, fissata per il 20 aprile, giorno di Pasqua.

Militello, la storia millenaria di questo borgo barocco

Secondo la tradizione locale, Militello sarebbe nata nel 214 a.C. durante l’assedio di Siracusa, ma le testimonianze più attendibili la collegano a un insediamento bizantino, come dimostrano le grotte sacre nei dintorni. Nei secoli successivi fu invece abitata dagli arabi e divenne poi una fiorente città feudale sotto le famiglie Cammarata, Barresi e Branciforte.

Dopo il devastante terremoto del 1693, il borgo fu ricostruito in stile barocco e conserva ancora oggi gran parte di questo impianto urbanistico e architettonico, tanto da essere inserito nel Patrimonio UNESCO della Val di Noto.

Cosa vedere e cosa fare a Militello

Una visita a Militello inizia idealmente da Piazza Municipio, in pieno centro storico. A fare ombra nella piazzetta, la maestosa ex Abbazia di San Benedetto. Questo complesso monumentale, un tempo terzo per grandezza tra i monasteri benedettini di Sicilia, oggi ospita il Palazzo municipale.

Poco distante, lungo via Umberto I, si trova la Chiesa Madre di San Nicolò, ricostruita dopo il terremoto. L’edificio, a tre navate, conserva un altare ligneo di grande impatto ed è affiancato da un piccolo museo con oggetti liturgici di varie epoche.

Continuando la passeggiata, si incontra l’Oratorio di Santa Maria della Catena, uno dei pochi edifici superstiti al sisma del XVII secolo. All’interno, uno spettacolo di stucchi barocchi avvolge il visitatore. Più avanti, la scenografica facciata del Santuario di Santa Maria della Stella appare all’improvviso. La pala d’altare, una preziosa terracotta invetriata dei Della Robbia, è annoverata tra le opere più importanti della Sicilia rinascimentale.

Poco oltre si incontra il Museo Civico, ospitato nell’ex carcere, con reperti archeologici e opere d’arte antiche. Risalendo verso le vie Castello e Madonna della Provvidenza si giunge alla Chiesa di Santa Maria della Stella Vetere, con il suo protiro cinquecentesco, l’elegante portale tardo-gotico e la suggestiva cripta dello Spirito Santo, decorata con affreschi bizantini.

Tra i luoghi simbolo del potere nobiliare, vale assolutamente una visita al Castello Barresi-Branciforte, del quale rimane una torre del XIV secolo, un arco monumentale e un cortile interno dove si trova la suggestiva Fontana della Ninfa Zizza.

Cosa fare nei dintorni del borgo?

Per chi ama la natura, il territorio offre scenari sorprendenti. Nella valle sottostante scorre il torrente Oxena, raggiungibile con passeggiate tra canyon, grotte, tombe preistoriche e cascate dove rinfrescarsi. Molte associazioni organizzano escursioni guidate per scoprire questi luoghi, ricchi anche di resti archeologici e spunti per “trekking fotografici“.

A meno di un’ora di strada, si possono invece raggiungere le pendici del Parco dell’Etna, perfetto invece per trekking sui vulcani e passeggiate panoramiche con vista sul mare in lontananza.

Come arrivare a Militello in Val di Catania

Arrivare a Militello non presenta particolari criticità. Per chi viaggia in auto, da Catania si percorre la SS385 in direzione Palagonia, per poi proseguire seguendo le indicazioni verso il borgo: il tragitto dura circa un’ora. Se si arriva da più lontano, il nostro consiglio è quello di appoggiarsi ad appositi servizi di telepedaggio per risparmiare tempo ai caselli autostradali.

In alternativa, è possibile utilizzare i treni regionali che partono dalla stazione centrale di Catania e fermano direttamente a Militello. Altrimenti si possono usare gli autobus che partono regolarmente da Catania e da altri comuni della provincia, ma conviene in entrambi i casi controllare fermate e orari in anticipo. Se non si dispone di un mezzo proprio, un’ottima soluzione resta quella di noleggiare un’auto per organizzare un tour della Sicilia in totale libertà!