Parte della Circoscrizione 2 di Torino, Mirafiori Nord è un quartiere comunemente associato a una parte di storia della FIAT. Riorganizzato come zona residenziale durante il boom industriale della città, grazie a una recente riqualificazione oggi si presenta come un’area interessante da visitare, che permette di vivere un’esperienza da local nel capoluogo piemontese.

Torino è una meta ideale per una vacanza invernale. Dalle località sciistiche situate a pochi passi dalla città, agli incantevoli borghi della provincia che si animano grazie ai mercatini di Natale, fino alle innumerevoli iniziative che richiamano turisti da tutto il mondo, – si pensi al TFF – il capoluogo del Piemonte non manca mai di stupire e conquistare i visitatori.

Non solo, chi desidera scoprire una Torino segreta, non può perdersi un itinerario attraverso i suoi quartieri più belli e curiosi, come il centro storico, il Borgo Aurora-Valdocco, il Borgo Campidoglio e la zona di Mirafiori Nord. Proprio quest’ultima è un’area ricca di tappe interessanti, che hanno segnato la storia industriale della città e il suo fruttuoso legame con la famiglia Agnelli e la FIAT.

Scopri la storia di Mirafiori, da territorio rurale a cuore del boom industriale torinese

Territorio completamente agricolo fino alla fine del ‘700, Mirafiori deve il suo nome primaverile e romantico alla seicentesca tenuta Miraflores, donata da Carlo Emanuele I alla sua sposa Caterina D’Asburgo. Purtroppo oggi rimangono solo pochi resti di questa affascinante residenza, che nei secoli subì notevoli danni a causa degli attacchi francesi e delle frequenti inondazioni del torrente Sangone.

Nel corso dell’800, con la rapida industrializzazione di Torino, scatenata dallo spostamento della capitale italiana a Firenze, Mirafiori inizia a trasformarsi in area residenziale per gli operai, come diversi altri quartieri della città.

Nel 1936, anno di costruzione di nuovi stabilimenti FIAT nel quartiere, pone Mirafiori in una condizione di emergenza abitativa. La necessità di ulteriori alloggi porta alla costituzione della Cooperativa case economiche dipendenti FIAT e, successivamente, alla collaborazione tra l’azienda e l’amministrazione comunale per l’urbanizzazione dell’area. In questi anni sorgono l’istituto Salesiano E. Agnelli, l’asilo nido FIAT, una scuola materna ed elementare, e diverse chiese.

Negli anni ’50 e ’60 il territorio continua a crescere demograficamente e comincia a ospitare immigrati provenienti dal Sud Italia e dal Veneto. In questi anni il tessuto sociale si espande e si diversifica, creando opportunità ma anche diverse criticità.

A partire dagli anni ’90, Mirafiori diventa protagonista del progetto di riqualificazione Urban 2, finanziato dall’Unione Europea, che si è occupato dello sviluppo economico e culturale della zona, nonché del miglioramento delle aree verdi e della qualità ambientale attraverso la promozione di servizi di mobilità sostenibile.

Cosa vedere a Mirafiori Nord?

Chi giunge nel quartiere di Mirafiori, non può mancare di scattare qualche foto all’imponente edificio che ha segnato la storia sia della zona Nord che di quella Sud, ovvero lo Stabilimento FIAT Mirafiori. Questo grande complesso degli anni ’30 è uno splendido esempio di architettura funzionalista e, con la sua palazzina, la pista di prova, la recinzione, diversi capannoni e 6 Km di gallerie sotterranee per collegare facilmente i vari reparti, si mostra come l’opera architettonica più simbolica della Torino industriale.

A memoria di quest’epoca d’oro dell’industria automobilistica torinese, rimane l’Heritage Hub, uno spazio espositivo in via Plava (ex Officina 81 di Mirafiori), che custodisce un’importante collezione aziendale di auto storiche FIAT.

Entrando invece nel cuore di Mirafiori Nord, si può organizzare un itinerario alla scoperta delle cascine storiche del territorio. La Cascina Gaione, ad esempio, è un edificio rurale di pianura con torre colombara, riconosciuto per il suo valore documentario e ambientale. Esso racconta una topografia della città ormai quasi scomparsa. Dopo essere stata sottoposta a un importante intervento di restauro, oggi la cascina ospita la Biblioteca Civica e gli uffici della Circoscrizione.

Da menzionare anche la seicentesca Cascina Roccafranca, in origine proprietà del Conte Lorenzo Ballard. In stato di abbandono fino agli anni Duemila, oggi è stata riqualificata ed è diventata un centro socio-culturale.

Infine, la Cappella della Cascina Anselmetti è un piccolo gioiello barocco da visitare assolutamente. Unico edificio rimasto dell’antica tenuta agricola del banchiere Carlo Vincenzo Anselmetti, oggi si presenta in tutto il suo splendore grazie a un restauro voluto dalla Soprintendenza del Piemonte.

Come arrivare a Mirafiori Nord?

Arrivare a Mirafiori Nord dal centro di Torino è piuttosto semplice. Chi parte da un’altra città in auto, può seguire l’A4, l’A6 o l’A21 per arrivare nel capoluogo piemontese.

I mesi invernali, specialmente i weekend a ridosso del Natale, possono portare molto traffico lungo le strade per Torino, per cui potrebbe essere utile usufruire dei servizi di telepedaggio per rendere il viaggio più comodo e veloce.

Una volta in città, puoi raggiungere direttamente il quartiere di Mirafiori, che presenta diversi parcheggi gratuiti, oppure puoi pensare di lasciare il tuo mezzo nei pressi di Porta Nuova, in modo da poter fare una passeggiata anche nel centro storico. Da qui è possibile poi prendere la metropolitana e i bus delle linee 12, 2 e 40 per raggiungere la destinazione.

Se la giornata la permette, puoi anche pensare di servirti dei mezzi di sharing mobility per esplorare il quartiere come un torinese.

Fonte foto: Stellantis Heritage