Grazie alla mobilità elettrica in sharing, nel 2023 Rimini ha risparmiato l’emissione di quasi 385.000 kg di CO2, offrendo a residenti e turisti la possibilità di spostarsi in città in maniera green e sostenibile.

Questo è stato possibile grazie al servizio di noleggio di biciclette e monopattini elettrici introdotto nel 2020 dal comune romagnolo in via sperimentale, per favorire gli spostamenti da ultimo miglio. E oggi diventato una realtà ormai consolidata e sempre più utilizzata. Il tutto in una città attenta alle tematiche del benessere, tanto da essere la sede dell’annuale festival Rimini Wellness.

Dal 2023 i mezzi in condivisione con la modalità free floating (cioè senza necessità di essere ricollocati in stazioni fisse al termine dell’utilizzo) sono gestiti, con un affidamento triennale, agli operatori Lime Technology e Bit Mobility. La flotta conta circa 1000 monopattini e 900 biciclette. Praticamente il doppio di quelle presenti fino al 2022.

L’importanza della mobilità elettrica in sharing

La micromobilità elettrica sta emergendo sempre di più come risposta dei centri urbani alle sfide legate all’inquinamento atmosferico e all’esigenza di ridurre le emissioni. L’obiettivo è incentivare il contrasto ai cambiamenti climatici e offrire ai cittadini una miglior qualità della vita attraverso modelli salutari.

Si tratta di un nuovo approccio alla mobilità urbana che utilizza dispositivi a batteria per coprire brevi distanze e superare il cosiddetto ultimo miglio (last mile). Cioè il tratto finale di strada da percorrere per raggiungere la destinazione, una volta scesi dall’auto parcheggiata o dal mezzo pubblico utilizzato.

A tal proposito la mobilità elettrica in sharing, oggi presente in moltissime città italiane grandi e piccole, spesso si integra con il trasporto pubblico locale. In tal modo consente alle persone di combinare diversi mezzi, per spostarsi in modo più sostenibile. Questi dispositivi leggeri e maneggevoli offrono numerosi vantaggi, tra cui l’agilità, emissioni zero e una buona autonomia. Ovviamente, per la sicurezza di tutti, è fondamentale rispettare le regole del Codice della Strada.

Rimini: il successo di bici e monopattini

Secondo i dati diffusi dal Comune di Rimini, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 si è registrato un totale di quasi 795.000 corse effettuate con i mezzi in sharing. Di queste, oltre 660.000 con monopattini e 134.000 in bici. Il picco, ovviamente, in estate, in concomitanza con la maggiore affluenza turistica. Per dare un’idea, il solo gestore Lime ha avuto, nel solo mese di agosto, ben 42.000 utenti attivi e 121.000 corse in monopattino. A luglio, invece, erano stati 27.000 i noleggi di biciclette.

La durata media di un viaggio è 10 minuti. Per quanto riguarda le distanze percorse, gli spostamenti in monopattino oscillano tra 1,7 e 2,5 chilometri. Quindi sono dati in linea con l’utilizzo da ultimo miglio che è alla base dell’intero progetto. La mobilità in sharing a Rimini viene utilizzata soprattutto nella zona del mare e nelle aree a ridosso del centro storico. Ma è abbastanza diffusa anche nel resto della città, nelle aree di copertura consentita dei mezzi.

Il regolamento del servizio prevede infatti che il raggio di utilizzo per i monopattini possa coprire l’area a mare della statale SS16 (esclusa), mentre per le biciclette elettriche è permesso spostarsi fino all’area del Gros, ai quartieri Padulli e Grotta Rossa. Sempre ai monopattini è consentito l’accesso al centro storico, con limite di velocità a 6 km/h; mentre sui lungomari la velocità non può superare i 15 km/h e nelle altre aree 20 km/h.