Il 2026 sarà un anno di passaggio delicato, ma centrale per Citroën. Il marchio francese arriva da una fase complessa, segnata da risultati altalenanti e da una gamma in profonda trasformazione, ma punta a rilanciarsi attraverso alcuni modelli chiave e una strategia sempre più orientata all’elettrificazione. Non si tratta di una rivoluzione improvvisa, quanto piuttosto di un riallineamento progressivo: prodotti più maturi, piattaforme condivise all’interno del gruppo Stellantis e una proposta che prova a tenere insieme accessibilità, comfort e sostenibilità.
Nel corso del 2026 arriveranno nelle concessionarie versioni rinnovate di modelli Citroën fondamentali come C5 Aircross e Ami, mentre altri nomi storici della gamma si preparano a un aggiornamento più profondo negli anni immediatamente successivi. L’obiettivo è quello di restare competitivi in segmenti molto affollati, senza snaturare quell’identità anti-convenzionale che ha sempre distinto Citroën, anche dal punto di vista dei costi di utilizzo e di gestione, inclusa l’assicurazione auto.
Citroën C5 Aircross 2026: il pilastro della gamma
La nuova Citroën C5 Aircross (con le prime consegne già avvenute a fine 2025) è il modello più importante del 2026 per il marchio. Non solo perché rappresenta uno dei bestseller storici della casa, ma perché segna un cambio di passo netto sul piano tecnico. La seconda generazione cresce nelle dimensioni, guadagnando circa 15 centimetri in lunghezza rispetto al modello uscente, con benefici diretti su abitabilità e capacità del bagagliaio, che supera abbondantemente i 600 litri.
Dal punto di vista meccanico, il messaggio è inequivocabile: addio definitivo a diesel e benzina tradizionale. La gamma si articola esclusivamente su motorizzazioni elettrificate, sfruttando la piattaforma STLA Medium condivisa con Peugeot 3008 e Opel Grandland. Alla base troviamo una versione mild hybrid da 145 CV, pensata per chi cerca una transizione graduale verso l’elettrico.
Salendo di livello, la plug-in hybrid combina un quattro cilindri 1.6 con un motore elettrico, per una potenza complessiva di 195 CV e un’autonomia in modalità elettrica che può arrivare, nelle migliori condizioni, a circa 100 km WLTP.
C5 Aircross elettrica e Long Range
Accanto alle ibride, Citroën punta forte sulla versione 100% elettrica. La variante standard sviluppa poco più di 210 CV ed è abbinata a una batteria da 73 kWh, con un’autonomia dichiarata intorno ai 500–520 km WLTP. Per chi guarda a percorrenze più elevate, nella seconda metà del 2026 è attesa anche una C5 Aircross “Long Range”, con potenza aumentata a 230 CV e autonomia che può arrivare fino a 680 km WLTP.
Il posizionamento di prezzo colloca la C5 Aircross elettrica nella fascia medio-alta del segmento, ma resta allineata alle concorrenti dirette. È un SUV pensato per famiglie e professionisti che vogliono spazio, comfort e una gestione prevedibile, anche sul fronte dei costi assicurativi, spesso più favorevoli rispetto a modelli premium di pari dimensioni.
Citroën Ami 2026: restyling e versione Dark Side
Se la C5 Aircross rappresenta il lato razionale della gamma, la Citroën Ami continua a incarnare l’anima più provocatoria del marchio. Lanciata nel 2020, la microcar elettrica ha cambiato il modo di intendere la mobilità urbana, soprattutto tra giovanissimi e utenti che cercano un mezzo essenziale, economico e accessibile.
Nel 2026 arriva un restyling leggero, che non stravolge la formula originale: motore elettrico da 8 CV, autonomia di circa 75 km e velocità limitata, guidabile anche senza patente a partire dai 14 anni. La vera novità è l’introduzione della versione Dark Side, caratterizzata da una livrea Black Night, dettagli grafici a contrasto e un abitacolo dominato da tonalità scure.
Questa edizione non cambia la sostanza tecnica, ma amplia l’appeal estetico di un prodotto che continua a vendere bene. Il prezzo resta contenuto, sotto la soglia dei 9.000 euro, confermando la Ami come uno degli accessi più semplici alla mobilità elettrica urbana, con costi di gestione e assicurazione particolarmente ridotti.
Citroën C4: aggiornamento in vista
Il 2026 non segna l’arrivo immediato della nuova Citroën C4, ma rappresenta l’anno di preparazione al suo restyling. Dopo l’aggiornamento della C3 e il lancio della nuova C5 Aircross, è logico che anche la C4 venga rivista per restare allineata al nuovo corso stilistico del marchio.
La presentazione ufficiale è attesa entro la fine del 2026, con arrivo sul mercato nel 2027. Le indiscrezioni parlano di un design che potrebbe riprendere alcuni elementi del concept Citroën Oli, puntando su soluzioni più nette e funzionali. Sul piano tecnico, è plausibile un rafforzamento dell’offerta elettrica e ibrida, mantenendo il comfort come elemento distintivo rispetto alle concorrenti del segmento C.
Altri modelli e gamma elettrificata
Accanto alle novità principali, il 2026 vedrà Citroën proseguire nell’elettrificazione progressiva della gamma esistente. La C3 continuerà a essere un pilastro, anche nella versione full electric ë-C3, mentre la C4 X manterrà il ruolo di fastback orientata al comfort. Restano centrali anche modelli come C5 X, Berlingo e Spacetourer, soprattutto per famiglie numerose e utilizzi professionali.
Sul fronte delle microcar, oltre alla Ami, il marchio continua a presidiare un segmento che si sta dimostrando più dinamico del previsto, soprattutto nei contesti urbani europei. Parallelamente, Citroën guarda anche ai mercati extraeuropei, con modelli specifici come Basalt destinati ai mercati emergenti.
Concept e strategia: uno sguardo oltre il 2026
Il 2026 sarà anche l’anno in cui Citroën mostrerà al pubblico alcune concept car chiave, come la ELO, una monovolume elettrica compatta pensata per un utilizzo flessibile tra lavoro e tempo libero. Non è un’anticipazione diretta di un modello di serie imminente, ma un manifesto di idee: abitacoli modulari, multifunzionalità e attenzione allo spazio come valore centrale.
In parallelo, l’ingresso del marchio nel campionato di Formula E rappresenta un segnale simbolico ma importante, volto a rafforzare l’immagine tecnologica di Citroën in una fase in cui l’elettrico deve diventare sempre più credibile anche per il grande pubblico.
Il 2026, quindi, non sarà l’anno con il maggior numero di lanci per Citroën, ma potrebbe essere uno dei più importanti in termini di direzione strategica. C5 Aircross e Ami restano i modelli da osservare con maggiore attenzione, perché incarnano due anime diverse ma complementari del marchio: da un lato il SUV elettrificato per famiglie e professionisti, dall’altro la micro-mobilità urbana accessibile. In mezzo, una gamma che continua ad adattarsi a un mercato in rapido cambiamento, dove prezzo, tecnologia e semplicità d’uso contano più che mai.








