Non solo hotel di lusso, le accomodation scelte dalle nazionali ai Mondiali 2026 stanno già facendo discutere. A sollevare il caso è stata l’Olanda di Ronald Koeman.

I Mondiali 2026 prendono il via oggi, giovedì 11 giugno, con una novità destinata a segnare la storia della competizione. Per la prima volta la Coppa del Mondo si disputa in tre Paesi ospitanti Stati Uniti, Canada e Messico – e vede 48 nazionali, 16 stadi e 104 partite distribuite nell’arco di 39 giorni. La finale è in programma il 19 luglio al MetLife Stadium di New York, al termine di un torneo che si preannuncia il più grande e ricco di sempre.

Con una macchina organizzativa di queste dimensioni, non sorprende che l’attenzione si concentri anche sugli aspetti logistici. Dalle sedi degli allenamenti agli spostamenti tra le città ospitanti, fino agli hotel scelti per accogliere giocatori e staff, ogni dettaglio è stato pianificato con mesi di anticipo.

E proprio le sistemazioni delle nazionali stanno già facendo discutere: se alcune squadre alloggiano in resort e alberghi a cinque stelle, altre hanno dovuto accontentarsi di strutture meno prestigiose, scatenando le prime polemiche ancora prima dell’esordio in campo.

Gli hotel scelti dalle grandi nazionali dei Mondiali 2026

La qualità delle accommodation è diventata uno dei primi argomenti extra campo del torneo. Se alcune favorite possono contare su spazi di lusso, altre hanno scelto o ricevuto strutture più semplici:

NazionaleCittàResortCategoria
FranciaBostonFour Seasons5 stelle
BrasileNew YorkRidge Hotel5 stelle
SvizzeraSan DiegoFairmont Grand Del Mar5 stelle
OlandaKansas CityCascade Hotel4 stelle
ArgentinaKansas CityKansas City Riverfront4 stelle
InghilterraKansas CityThe Inn at Meadowbrook4 stelle

La differenza tra le varie sistemazioni è diventata rapidamente uno degli argomenti più discussi nelle prime giornate della competizione. Francia o Brasile possono contare su resort e hotel di lusso, mentre altre hanno accettato strutture considerate meno prestigiose ma comunque conformi agli standard richiesti dalla FIFA. Anche per la Svizzera è stato scelto un hotel a 5 stelle, ma non senza polemiche.

Le prime lamentele sulle accomodation: Koeman apre il caso

La prima polemica del torneo porta la firma di Ronald Koeman. Il commissario tecnico dei Paesi Bassi ha espresso apertamente il proprio malcontento dopo il soggiorno della squadra in un hotel a quattro stelle a New York, utilizzato in occasione dell’amichevole disputata contro l’Uzbekistan prima dell’inizio della competizione.

Diciamo che si poteva fare meglio“, ha commentato il tecnico olandese durante una conferenza stampa, lasciando intendere che la delegazione si aspettasse condizioni più confortevoli.

La situazione non è cambiata con l’arrivo a Kansas City, dove gli Orange soggiornano nuovamente in una struttura classificata quattro stelle, alimentando ulteriormente il dibattito sulle differenze di trattamento tra le varie nazionali presenti al torneo.

L’Olanda, tuttavia, non è l’unica squadra lontana dagli hotel più esclusivi. Anche Argentina e Inghilterra hanno scelto sistemazioni della stessa categoria nella città del Missouri, a dimostrazione che non tutte le federazioni hanno privilegiato strutture di lusso.

Curiosamente, anche chi ha optato per resort a cinque stelle non è stato esente da problemi. La Svizzera, ad esempio, ospitata nel prestigioso Fairmont Grand Del Mar di San Diego, si è trovata a fare i conti con alcuni imprevisti che hanno attirato l’attenzione dei media locali: nei pressi delle camere della squadra sarebbero stati avvistati serpenti a sonagli e, nelle ultime ore, un incendio si è sviluppato nell’area circostante. Episodi che hanno inevitabilmente turbato la tranquillità della delegazione elvetica e che dimostrano come, anche negli hotel più esclusivi, non manchino gli inconvenienti.