Dal 16 luglio 2026 anche i monopattini elettrici privati dovranno essere coperti da un’assicurazione: ma quanto costa la polizza base? I prezzi dovrebbero arrivare fino a 55 euro, ma con le garanzie aggiuntive la spesa potrà salire ancora.

Dopo l’obbligo di “targhino” e casco, chi utilizza un monopattino elettrico da giovedì dovrà dotarsi anche di un’assicurazione. Le imprese dovranno quindi mettere a disposizione polizze dedicate, collegate al singolo mezzo attraverso il codice riportato sul contrassegno.

La novità interessa soprattutto i proprietari privati, mentre i servizi di mobilità condivisa risultano già assicurati. Per circolare sarà quindi necessario avere il casco, il contrassegno (entrato in vigore il 16 maggio) e una copertura Rc valida.

Ma quanto bisognerà spendere? Secondo le stime diffuse da Assoutenti, il prezzo di una polizza base sarà generalmente compreso tra 35 e 55 euro all’anno. Il costo potrà però aumentare scegliendo protezioni ulteriori rispetto alla sola responsabilità civile obbligatoria.

Cosa copre l’assicurazione per i monopattini

L’assicurazione obbligatoria interviene quando il conducente del monopattino provoca danni ad altre persone o alle loro cose. Può quindi coprire le lesioni riportate da un pedone o da un ciclista, così come i danni causati a un’automobile o a un altro veicolo.

Il funzionamento ricorda quello dell’assicurazione auto: la copertura di base protegge soprattutto i terzi coinvolti nell’incidente, ma non risarcisce automaticamente ogni danno. Senza specifiche estensioni, possono restare esclusi gli infortuni subiti dal conducente, il furto del mezzo, gli atti vandalici e i danni riportati dallo stesso monopattino.

Non sarà sufficiente nemmeno una generica Rc capofamiglia. La polizza, per essere considerata valida, dovrà essere riferita al singolo mezzo e riportare il codice del contrassegno identificativo. Prima di sottoscrivere il contratto sarà quindi importante verificare che la copertura sia espressamente destinata ai monopattini e rispetti i requisiti previsti dalla normativa.

Per i primi due anni non sarà inoltre disponibile il sistema dell’indennizzo diretto già utilizzato in molti incidenti tra automobili. In caso di sinistro si seguirà la procedura ordinaria e il danneggiato dovrà rivolgersi alla compagnia assicurativa del responsabile.

La fase iniziale servirà a raccogliere dati sui costi e sulla frequenza degli incidenti. L’Ivass dovrà aggiornare ogni sei mesi il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in modo da valutare successivamente l’introduzione di un meccanismo specifico di indennizzo diretto.

Quanto costa l’assicurazione per i monopattini elettrici?

Il prezzo di una polizza base dovrebbe essere compreso tra 35 e 55 euro l’anno. Si tratta della copertura minima necessaria per risarcire i danni provocati a terzi durante la circolazione.

La spesa, scegliendo una formula essenziale, si manterrebbe quindi generalmente al di sotto dei cinque euro al mese. Il costo finale potrà tuttavia cambiare da una compagnia all’altra e dipenderà dai massimali, dalle eventuali franchigie, dalle esclusioni previste dal contratto e dalle garanzie comprese.

Chi desidera una protezione più ampia dovrà mettere in conto una cifra maggiore. A far salire il premio possono essere, per esempio, la copertura degli infortuni del conducente, il furto, l’assistenza stradale e altre garanzie accessorie.

Con queste estensioni, secondo Assoutenti, il prezzo può raggiungere anche i 150 euro all’anno. L’associazione stima che l’introduzione del nuovo obbligo possa generare complessivamente una spesa vicina ai 50 milioni di euro annui per i proprietari privati.

Multe fino a 400 euro per chi circola senza assicurazione

Chi utilizzerà un monopattino privo di copertura assicurativa rischierà fino a 400 euro di multa, partendo da un minimo di 100 euro. In caso di incidente, inoltre, il responsabile potrebbe essere chiamato a sostenere personalmente il risarcimento dei danni provocati.

Al momento non esistono ancora dati sulle sanzioni per la mancata assicurazione, dal momento che l’obbligo entrerà in vigore soltanto il 16 luglio 2026. Le cifre disponibili riguardano le altre regole già operative, come l’uso del casco, l’esposizione del contrassegno e il divieto di trasportare passeggeri.

A Torino, ad esempio, tra il 16 maggio e il 30 giugno la Polizia locale ha effettuato 103 servizi di controllo e contestato complessivamente 998 violazioni. Di queste, 80 hanno riguardato la mancata esposizione del contrassegno, 166 l’assenza del casco e 29 il trasporto di un passeggero. Le restanti 693 sanzioni sono state elevate per altre infrazioni, in larga parte legate alle soste irregolari.

I controlli sono dunque già attivi e, dal 16 luglio, comprenderanno anche la verifica della copertura assicurativa. Resta però da capire quanto saranno diffusi e con quale frequenza verrà accertato il rispetto del nuovo obbligo. Per questo, bisognerà attendere un paio di mesi.