Dal 16 luglio i monopattini elettrici potranno circolare solo con una polizza Rca collegata al contrassegno del mezzo. Le coperture per la micromobilità non saranno sufficienti per rispettare il nuovo obbligo, che prevede anche sanzioni fino a 400 euro.

Dopo l’introduzione delle targhe per i monopattini elettricidal 16 luglio scatterà anche l’obbligo assicurativo. Per mettersi in regola, però, non basterà una generica polizza dedicata alla micromobilità urbana: servirà una vera copertura Rca, associata direttamente al mezzo.

E’ proprio su questa distinzione che si concentra gran parte del caos degli ultimi giorni. Molte polizze già presenti sul mercato coprono infatti i danni provocati durante l’uso di bici, e-bike, segway, hoverboard e monopattini, ma non rispondono ai requisiti previsti dalla nuova normativa. Dalla prossima settimana, quindi, chi circolerà senza una Rca specifica rischierà multe fino a 400 euro.

Perché la polizza per la micromobilità non basta

Il nodo è tutto nella distinzione tra Rc e Rca. Le polizze Rc dedicate alla micromobilità urbana sono coperture facoltative e possono essere utili per aggiungere tutele in più, per esempio in caso di infortuni del conducente, assistenza, tutela legale, rientro a casa, utilizzo di servizi di mobilità condivisa o copertura anche per la bicicletta.

Non sostituiscono però la Rca obbligatoria. Per essere in regola, il monopattino dovrà avere una polizza specificamente dedicata al mezzo, proprio come accade con l’assicurazione auto, dove la copertura è legata al veicolo e risponde a precisi requisiti di legge.

Il rischio è di fare confusione, anche perché molte offerte per la micromobilità sono presentate come soluzioni pensate per muoversi in città con più tranquillità. Ma una polizza Rc da 39 euro, se non è una Rca per monopattino elettrico, resta una protezione aggiuntiva e non basta per circolare dopo l’entrata in vigore del nuovo obbligo.

Quanto costerà l’assicurazione obbligatoria

La novità riguarda tutti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica che circolano in Italia. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, i mezzi già identificati con il contrassegno sono oltre 133mila. Milano è in testa con 33.316 contrassegni, seguita da Roma con 27.900: insieme, le due città raccolgono quasi la metà dei monopattini già registrati a livello nazionale.

Per tutti questi mezzi, dal 16 luglio servirà quindi una Rca. Il problema, almeno per ora, è che le nuove polizze obbligatorie non sono ancora facilmente disponibili sui principali portali di comparazione. Per questo molti proprietari non hanno ancora un riferimento chiaro sul costo effettivo.

Le stime circolate negli ultimi giorni parlano di una spesa annuale compresa, indicativamente, tra 25 e 150 euro. Il prezzo potrà cambiare in base alla compagnia, alla città, al profilo dell’intestatario, alla possibilità di guida libera o limitata, alle clausole di rivalsa e alle eventuali garanzie accessorie inserite nel contratto.

Anche i massimali sono già indicati nelle Faq ministeriali: almeno 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni per i danni alle cose, gli stessi minimi previsti dal Codice delle assicurazioni per autoveicoli, moto e ciclomotori. Chi usa il monopattino in famiglia dovrà controllare bene anche questo punto: alcune polizze potrebbero coprire più conducenti, altre soltanto l’intestatario.

Cosa rischia chi circola in monopattino senza Rca

Dal 16 luglio, chi sarà trovato alla guida di un monopattino elettrico senza assicurazione rischierà una multa da 100 a 400 euro. Ma la sanzione non è l’unico problema, e nemmeno il più pesante in caso di incidente stradale.

Con il nuovo obbligo, i monopattini elettrici entrano infatti nel sistema della Rc Auto obbligatoria. Se un mezzo non assicurato provoca danni, la persona danneggiata potrà rivolgersi al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, come già accade per gli altri veicoli senza copertura.

Questo però non significa che il conducente o il proprietario del monopattino siano al riparo. Dopo aver risarcito la vittima, il Fondo può recuperare le somme pagate nei confronti del responsabile. Il rischio economico, quindi, può andare ben oltre la multa: senza una vera Rca, chi causa un incidente potrebbe dover rispondere personalmente dei danni provocati.