Le norme per chi utilizza i monopattini elettrici sono diventate più severe. Tra obblighi, limitazioni e nuove multe, ecco cosa prevede oggi il Codice della strada.

Il tema della sicurezza stradale legata ai monopattini elettrici è tornato al centro del dibattito dopo il tragico incidente avvenuto a Milano in cui ha perso la vita il giovane Eros Gagliardini. Mentre gli investigatori stanno ancora ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto, il caso ha riacceso l’attenzione sulle disposizioni che regolano l’utilizzo di questi veicoli.

Negli ultimi anni i monopattini hanno conquistato un ruolo sempre più importante nella mobilità urbana, passando da semplice alternativa per gli spostamenti brevi a mezzo utilizzato quotidianamente da migliaia di persone. La loro diffusione è stata favorita anche dalla crescita dei servizi di mobilità condivisa, che consentono di noleggiare monopattini tramite app direttamente nelle principali città italiane. Parallelamente è cresciuto anche il numero degli incidenti, spingendo il legislatore a introdurre regole più stringenti.

I dati raccolti dall’Osservatorio Asaps-Sapidata evidenziano come dal 2020 a oggi siano state registrate decine di vittime in sinistri che hanno coinvolto monopattini elettrici, con diversi decessi già contabilizzati nei primi mesi del 2026. Tuttavia, con le nuove regole le cose stanno cambiando: ecco i dettagli.

Le nuove regole per chi utilizza i monopattini elettrici

Le recenti modifiche al Codice della strada hanno ridefinito il quadro normativo relativo ai monopattini elettrici, che oggi vengono considerati a tutti gli effetti veicoli soggetti a specifici obblighi.

Resta innanzitutto vietato trasportare altre persone. L’utilizzo del monopattino è consentito esclusivamente al conducente e non è possibile viaggiare in due, trasportare animali o oggetti che possano compromettere la guida. È inoltre proibito trainare altri veicoli o essere trainati.

L’età minima per la conduzione rimane fissata a 14 anni. Non è richiesta alcuna patente, ma chi guida deve rispettare le norme della circolazione stradale e mantenere sempre entrambe le mani sul manubrio durante la marcia.

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Casco, assicurazione e contrassegno identificativo: cosa si rischia senza

Una delle principali novità riguarda l’obbligo del casco, che non interessa più soltanto i minorenni ma tutti gli utenti senza distinzione di età. Il dispositivo di protezione dovrà essere conforme agli standard tecnici previsti dalle normative europee di riferimento. Chi viene sorpreso senza casco può incorrere in una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 250 euro.

Tra gli adempimenti introdotti figura anche il contrassegno identificativo personale, spesso definito impropriamente “targhino“. Non si tratta di una vera e propria targa come quella prevista per auto e moto, ma di un codice identificativo che deve essere applicato in modo visibile e permanente sul mezzo. La mancanza del contrassegno o la sua alterazione può comportare multe comprese tra 100 e 400 euro.

Dal 16 luglio entrerà inoltre in vigore l’obbligo di stipulare una polizza Rc per la responsabilità civile verso terzi, un requisito destinato a uniformare ulteriormente i monopattini agli altri mezzi di trasporto.

Dove si può circolare con i monopattini elettrici e quali sono le multe

La circolazione è consentita sulle strade urbane dove il limite di velocità non supera i 50 km/h, oltre che sulle piste ciclabili e sulle corsie riservate alle biciclette. Rimangono invece precluse autostrade, tangenziali, strade extraurbane e tutte le arterie cittadine caratterizzate da limiti superiori.

Non è ammesso viaggiare sui marciapiedi: in questi spazi il monopattino può essere soltanto accompagnato a mano. Nelle aree pedonali la velocità massima consentita è di 6 km/h, mentre sulle altre strade il limite resta fissato a 20 km/h.

Le multe variano a seconda dell’infrazione commessa. Per violazioni come il trasporto di un passeggero, la circolazione sui marciapiedi o il mancato rispetto dei limiti di velocità sono previste sanzioni comprese tra 50 e 250 euro. Se invece il mezzo non possiede le caratteristiche tecniche richieste dalla normativa, l’importo può arrivare fino a 800 euro. Conseguenze ancora più severe sono previste per chi altera il monopattino aumentandone prestazioni e potenza, con la possibilità, nei casi più gravi, della confisca del veicolo.

Per essere considerato conforme alla legge, il monopattino deve inoltre essere dotato di marcatura CE, impianto frenante su entrambe le ruote, illuminazione anteriore e posteriore, catarifrangenti, segnalatore acustico e indicatori di direzione. Requisiti che hanno imposto adeguamenti anche a molti modelli acquistati negli anni precedenti.