Una riforma del codice stradale prevede nuove regole per i monopattini elettrici in Spagna, tra cui l’obbligo del casco e un’età minima di 16 anni per l’utilizzo. Le normative in discussione potrebbero entrare in vigore già il prossimo anno.

Il panorama della micromobilità elettrica in Spagna sembra destinato a cambiare radicalmente con l’imminente riforma del codice stradale. La Direzione Generale del Traffico spagnola (DGT) ha proposto una serie di modifiche che mirano a migliorare la sicurezza e regolamentare l’uso dei monopattini elettrici. L’obiettivo è affrontare le crescenti preoccupazioni per la sicurezza e le sfide normative che circondano questi veicoli.

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Nuove regole per i monopattini elettrici in Spagna

La riforma, che da ieri è passata alla fase di consultazione pubblica, prevede diverse novità significative. Tra le più importanti, spicca l’introduzione di un’età minima di 16 anni per poter guidare un monopattino elettrico. Questa misura mira a proteggere i più giovani, considerati particolarmente vulnerabili in caso di incidenti.

Oltre all’età minima, la riforma introduce l’obbligo di indossare il casco per tutti i conducenti di monopattini elettrici. Questa misura, già adottata in molti altri Paesi e integrata anche in Italia nel Nuovo Codice della Strada è fondamentale per ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di caduta o collisione.

La DGT ha anche proposto l’obbligo per i rider che effettuano consegne in monopattino o bicicletta di indossare un giubbotto catarifrangente, aumentando così la loro visibilità e sicurezza, soprattutto nelle ore notturne.

L’approvazione definitiva della riforma potrebbe comunque arrivare non prima del 2025.

Confronto con l’Italia: parallelismi e differenze

Non mancano i parallelismi con la riforma italiana. Anche nel nostro caso, l’input arriva dalla necessità di garantire un’adeguata sicurezza sulle strade. Tuttavia, il nuovo Codice della Strada italiano ha delle sue specificità rispetto al modello proposto in Spagna. Se il limite minimo di età previsto in Italia è più permissivo- qui è di 14 anni– a dare un’ulteriore stretta sono le altre prescrizioni, come l’obbligo di assicurazione, targa, frecce e freni.

Regole che preoccupano un po’ gli operatori per il rischio che intacchino la popolarità del mezzo, visti anche i costi aggiuntivi che comportano. L’utilizzo improprio dei monopattini elettrici è tuttavia un problema effettivo, come dimostra il caso di Roma dove la sosta selvaggia ha portato a problemi di disordine urbano. Una situazione che ha indotto il Comune capitolino a introdurre multe fino a 500 euro per chi parcheggia i monopattini in modo scorretto. Nel frattempo, Dott e Lime hanno subito uno stop temporaneo dei loro servizi a causa della distribuzione iniqua dei mezzi tra centro e periferia, in contrarietà con quanto disposto dal bando comunale.

La riforma del codice stradale spagnolo non si limita ovviamente ai soli monopattini elettrici, ma introduce anche un cambiamento significativo per quanto riguarda il limite di tasso alcolemico per i neopatentati e i conducenti professionisti. Il limite attuale di 0,30 grammi per litro di sangue scenderebbe a 0,20 g/l, allineandosi così alle normative di molti altri Paesi europei.