Il Garante della Privacy approva la piattaforma per le targhe dei monopattini elettrici, ponendo condizioni a tutela dei dati personali. Dal 2026 arrivano targa obbligatoria, assicurazione e nuove regole per una micromobilità più sicura.
Le regole per i monopattini elettrici compiono un passo decisivo: il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il via libera – con alcune condizioni – allo schema di decreto che istituisce la piattaforma digitale per il rilascio del targhino al monopattino. Una svolta attesa da mesi, che si inserisce nel quadro delle nuove norme sulla micromobilità e che punta a garantire maggiore sicurezza, tracciabilità e ordine nelle città. Con l’arrivo delle nuove regole, previste in pieno 2026, l’Italia introduce un sistema più chiaro e controllato per l’uso dei monopattini, sia privati, sia nella categoria dei servizi di mobilità condivisa. Vediamo cosa cambia e perché il parere del Garante è stato determinante.
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Una piattaforma digitale per richiedere la targa: cosa prevede il decreto
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto una nuova piattaforma telematica che diventerà lo strumento unico e ufficiale per registrare e targare il monopattino. Il Garante della Privacy ha esaminato nel dettaglio lo schema di decreto, approvandolo ma imponendo specifiche garanzie per il trattamento dei dati degli utenti.
Il funzionamento della piattaforma sarà semplice: i cittadini potranno accedere tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, inserire i dati del monopattino, pagare il costo del contrassegno – attualmente stimato in circa 8,66 euro – e ricevere la targa in formato fisico. Un elemento piccolo ma visibile, che consentirà alle forze dell’ordine di identificare mezzi e proprietari in caso di incidenti, infrazioni o comportamenti scorretti.
Il nuovo sistema nasce per colmare un vuoto normativo che negli ultimi anni aveva creato incertezza e difficoltà nei controlli. L’esplosione dei monopattini elettrici, soprattutto nelle grandi città, ha infatti sollevato problemi legati alla sicurezza stradale e alla responsabilità civile. L’obbligo di targa e assicurazione mira a rendere l’utilizzo di questi mezzi più responsabile e tracciabile.
Le condizioni del Garante: stop all’incrocio con l’Anagrafe e maggiori tutele sui dati
Il parere favorevole del Garante non è stato “al buio”: l’Autorità ha richiesto modifiche precise per evitare trattamenti di dati considerati eccessivi o non necessari. La condizione più rilevante riguarda la rimozione del controllo automatico con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Secondo il Garante, l’identificazione dell’utente è già pienamente garantita dall’accesso tramite SPID o CIE, e ulteriori verifiche avrebbero comportato un trattamento sproporzionato.
Le altre osservazioni riguardano:
- La necessità di chiarire quali banche dati potranno essere consultate per verifiche relative a imprese o rappresentanti legali;
- L’obbligo di rendere il MIT l’unico titolare del trattamento dei dati, evitando ambiguità nella gestione tra piattaforma, operatori e intermediari tecnologici;
- L’impegno a garantire trasparenza e minimizzazione dei dati, raccogliendo solo le informazioni strettamente necessarie alla registrazione.
Queste condizioni rafforzano la protezione dei cittadini, assicurando che la nuova piattaforma non diventi un sistema invasivo di monitoraggio, ma un semplice strumento amministrativo per rendere più sicuro l’uso dei monopattini.
Dal 16 maggio scattano obbligo di targa e assicurazione: cosa cambia per i cittadini
Dopo il caos per la mancanza dei decreti attuativi e un primo slittamento ad aprile, il targhino sarà obbligatorio dal 16 maggio prossimo per tutti i monopattini elettrici, sia privati sia utilizzati nei servizi di sharing. Con l’introduzione del contrassegno arriva anche un altro obbligo: la polizza di responsabilità civile verso terzi, simile a quella prevista per biciclette a pedalata assistita o altri mezzi leggeri.
Ma quanto costa il targhino e come fare per assicurare il mezzo? L’assicurazione, che avrà costi variabili in base alla compagnia e al profilo dell’utente, permetterà di garantire copertura in caso di incidenti o danni provocati dal conducente del monopattino. L’obiettivo è ridurre l’incertezza normativa che finora aveva complicato la gestione dei sinistri, spesso lasciando cittadini e forze dell’ordine senza riferimenti certi.
Le sanzioni per chi circola senza targa personale o senza assicurazione saranno significative: si va da 100 a 400 euro, con la possibilità di fermo amministrativo del mezzo nei casi più gravi. Una stretta pensata per responsabilizzare gli utenti, soprattutto nelle aree urbane dove la convivenza tra pedoni, biciclette, auto, mezzi pubblici e monopattini richiede regole chiare.
Questi obblighi riguarderanno anche le flotte delle aziende di mobilità condivisa, che dovranno adeguarsi con sistemi di targatura e assicurazione per ogni mezzo, introducendo maggiore trasparenza sia per le amministrazioni comunali sia per gli utenti.








