Monopattini elettrici, arrivano nuove regole a Verona. Stop al parcheggio selvaggio: il Comune punta su zone virtuali per rendere più ordinato l’utilizzo dei mezzi condivisi.

Monopattini elettrici e biciclette in sharing sono diventati parte integrante della mobilità in Italia. L’obbligo di adozione del targhino e del casco introdotto dal nuovo Codice della Strada sono solo alcune delle norme che hanno l’obiettivo di disciplinare sempre meglio l’utilizzo di questi mezzi, che è diventato capillare in molte città italiane. Una che ha numeri in costante crescita da questo punto di vista è Verona.

Nel corso del 2025 in città si sono registrati centinaia di migliaia di noleggi e milioni di chilometri percorsi, a dimostrazione di un servizio sempre più utilizzato non solo dai giovani, ma anche da chi si sposta per lavoro.

Accanto a questi risultati, però, emergono alcune criticità legate soprattutto alla gestione della sosta. In diverse zone, infatti, i veicoli vengono spesso lasciati in modo disordinato, creando disagi e problemi di sicurezza per pedoni e residenti. Non a caso si parla sempre più spesso di sosta selvaggia.

Il Comune ha deciso di contrastare il fenomeno con una novità: vediamola nel dettaglio.

Nuove regole per la sosta dei monopattini elettrici a Verona: arrivano le zone virtuali

Per affrontare il problema, insieme alle multe per l’obbligo della targa e dell’assicurazione, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire introducendo un nuovo sistema di regolamentazione. Con la scadenza delle attuali convenzioni con gli operatori, prevista per giugno, verranno infatti ridefinite le modalità di parcheggio dei mezzi di mobilità condivisa.

L’obiettivo è rendere obbligatoria la sosta all’interno di specifiche aree, non delimitate fisicamente ma individuate tramite strumenti digitali. Si tratterà di spazi “virtuali”, visibili sulle app e gestiti tramite tecnologia GPS: il noleggio potrà essere concluso solo all’interno di queste zone autorizzate.

Questa soluzione punta a migliorare l’ordine nello spazio urbano e a ridurre il fenomeno dei mezzi abbandonati in modo irregolare, sfruttando anche sistemi di monitoraggio che permettono di analizzare i comportamenti degli utenti.

Sicurezza e comportamenti: resta il nodo dell’uso corretto

Nonostante i progressi nelle aree già regolamentate, dove la maggior parte degli utenti rispetta le norme, persistono comportamenti scorretti, soprattutto al di fuori delle zone controllate o con mezzi privati.

Le criticità non riguardano solo la sosta, ma anche la sicurezza stradale: continuano a essere segnalati casi di utilizzo improprio, come più persone sullo stesso monopattino, mancato uso del casco o assenza di dispositivi luminosi.

I dati sugli incidenti mostrano comunque un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, ma il tema resta centrale. L’obiettivo delle istituzioni è quindi duplice: da un lato migliorare l’organizzazione del servizio, dall’altro promuovere una maggiore responsabilità nell’uso di questi mezzi, per garantire una convivenza più sicura e ordinata negli spazi urbani.