A un anno dall’avvio della sperimentazione volta a disincentivare il parcheggio scorretto dei monopattini, arrivano i primi risultati tangibili. Grazie al progetto realizzato da Dott, società che gestisce la micromobilità in sharing, con il contributo dell’associazione Consumerismo No Profit, i comportamenti illeciti si sono drasticamente abbattuti. Ecco tutti i dati.

La sfida ai parcheggi selvaggi– uno dei nodi cruciali della micromobilità elettrica era stata lanciata oltre un anno fa. Con un progetto, avviato nel luglio 2022 a Roma e Milano, e poi esteso nei mesi successivi anche a Padova.

Oggi, i risultati di “Consumerismo monitor”– lo studio realizzato, appunto, da Dott e Consumerismo No Profit per monitorare e disincentivare i comportamenti illeciti nell’uso dei monopattini- parlano chiaro. Grazie a un alert, che segnala agli utenti il parcheggio in un’area non consentita, è in drastico calo il fenomeno della sosta selvaggia. E si è letteralmente abbattuto il tasso di recidiva dei comportamenti scorretti.  Vi sveliamo tutti i dettagli e tutti i numeri dell’iniziativa.

Noleggiare un monopattino nelle principali città italiane:
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Come funziona “Consumerismo monitor” e perché scoraggia i comportamenti illeciti

Il progetto “Consumerismo monitor”, attivo sulle città di Milano, Roma e Padova, prende in esame i comportamenti dei fruitori dei monopattini elettrici appartenenti alla flotta Dott. In sostanza, se si parcheggia fuori dalle aree di sosta consentite, l’utente riceve un alert sul proprio smartphone. La segnalazione prevede uno specifico riepilogo delle norme da seguire. Comprese le nuove regole del Codice della Strada relative proprio ai monopattini elettrici.

In caso di reiterazione del comportamento scorretto, l’utente riceve una sanzione pecuniaria. E una mail esplicativa e personalizzata sulla guida al parcheggio e al rispetto delle normative. Infine, nel caso di una terza violazione, l’account dell’utente viene sospeso. Per riattivarlo, sarà obbligato a frequentare un corso di guida obbligatorio e gratuito organizzato direttamente dalla società Dott.

I numeri del progetto, avviato nel luglio 2022, sono davvero confortanti: a fronte di 11 mila parcheggi scorretti rilevati dall’operatore, sono state comminate solo 1.364 sanzioni, con tasso di recidiva pari al 12,4%. Il numero degli account sospesi è ancor più incoraggiante: solo 130, con tasso di recidiva pari all’1,18%.

Monopattini in  sharing, ora la sosta selvaggia non è più un problema

Vediamo nel dettaglio i numeri, forniti dal progetto “Consumerismo monitor”- fruibile sul sito dell’associazione Consumerismo No Profit– sulle tre città prese in esame:

  • Roma: 5.104 utenti hanno ricevuto un alert, 887 sono stati sanzionati, 95 sono stati sospesi;
  • Milano: 3.367 utenti hanno ricevuto un alert, 281 unan sanzione pecuniaria, 32 la sospensione;
  • Padova: 2.527 utenti hanno ricevuto un alert, 196 una sanzione, soltanto 3 la sospensione.

L’approccio combinato tra segnalazione- con tanto di riepilogo delle normative esistenti- e sanzione, sembra aver prodotto i risultati sperati. Abbattendo i casi di sosta selvaggia dei monopattini elettrici e, soprattutto, i casi di recidiva.

Tuttavia, permangono alcuni nodi. Secondo Dott e Consumerismo No Profit, infatti, gli utenti segnalano la scarsa disponibilità di mezzi di micromobilità nei principali punti d’interesse. E la carenza generalizzata di infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile. Il riferimento esplicito è alle piste ciclabili per chi utilizza i servizi di bike sharing e ad apposite aree di parcheggio in prossimità dei centri cittadini per chi invece preferisce noleggiare il monopattino elettrico.