Torino, la prima capitale dell’Italia unita, nasconde molti tesori e se vuoi scoprirli tutti, muovendoti da una parte della città in modo ecologico e sostenibile, senza preoccuparti del traffico e della ricerca di parcheggio, la soluzione è solo una: usare il monopattino elettrico a Torino. Questi piccoli veicoli sono perfetti per sfrecciare per le strade del capoluogo piemontese alla scoperta di monumenti iconici, luoghi ricchi di storia, arte e leggende, mercati all’aperto e negozi vintage.

Monopattini elettrici Torino: come spostarsi in modo sostenibile in città

I monopattini elettrici stanno diventando sempre più popolari nelle città di tutto il mondo e Torino non fa eccezione. Questi mezzi di trasporto dall’anima green, compatti, leggeri e poco ingombranti, sono tutto ciò che ti serve per muoverti senza difficoltà e a zero emissioni tra le strade della città sabauda, dove antico e moderno si mescolano fino a creare un paesaggio urbano unico e affascinante.

Usare il monopattino elettrico Torino ti permette di sfruttare al meglio il tempo in città e raggiungere facilmente sia i principali luoghi d’interesse, sia alcune gemme nascoste che altrimenti non avresti avuto il tempo di visitare se avessi scelto un altro modo per spostarti. Inoltre, ricorda che i monopattini elettrici, come previsto dalle nuove regole del Codice della Strada e dove indicato dalla segnaletica, possono accedere alle zone ZTL e ovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi.

I monopattini elettrici hanno rivoluzionato il modo di muoversi in città, rispondendo all’urgenza di trovare nuove forme di mobilità sostenibile per ridurre l’impronta ecologica dell’uomo sul pianeta e tutelare sia la nostra salute che quella dell’ambiente. In più, oltre a essere ecologici e green, sono anche comodi e facili da usare.

Non hai un monopattino? Puoi sempre utilizzare uno dei servizi di noleggio monopattini elettrici Torino, parcheggiare il mezzo una volta raggiunta la destinazione e salire su quello successivo quando sei pronto a ripartire.

Cosa stai aspettando? Prendi il monopattino elettrico e inizia a esplorare Torino, una città che saprà sorprenderti e conquistarti con la sua storia, il ricco patrimonio storico-artistico e i piatti della tradizione. Nel nostro itinerario trovi tutte le informazioni necessarie per sfruttare al meglio il tuo soggiorno nella città sabauda: non devi fare altro che agganciare il tuo cellulare al supporto per smartphone, aprire l’app di Google Maps e inserire i riferimenti dei percorsi che ti proponiamo.  Se sul monopattino manca il supporto per smartphone allora dovrai indossare gli auricolari per seguire le indicazioni del navigatore, ma prima di partire ricordati di regolare il volume per non avere distrazioni durante la guida.

Da Torino Porta Susa al Cimitero Monumentale passando per le piazze più importanti della città in monopattino

Piazza San Carlo, Torino

Il nostro tour in monopattino elettrico a Torino parte da Porta Nuova, la principale stazione del capoluogo piemontese, tra i più importanti punti di riferimento per chi visita la città. Da qui ci dirigiamo verso Piazza San Carlo, l’elegante salotto di Torino, con al centro Caval ëd Bronz (cavallo di bronzo, in piemontese) il monumento equestre dedicato a Emanuele Filiberto di Savoia, e i meravigliosi portici sui lati maggiori che ospitano alcuni dei caffè più famosi della città.
Prenditi del tempo per ammirare gli splendidi edifici che circondano la piazza: Palazzo Solaro del Borgo, Palazzo Guida Villa, la Galleria San Federico, che al suo interno ospita numerosi locali e lo storico Cinema Lux, e le due chiese gemelle, di architettura barocca, Santa Cristina e San Carlo. Non puoi attraversare Piazza San Carlo senza concederti una piccola pausa in uno degli antichi caffè della città sabauda, come Caffè San Carlo, inserito nella lista dei Locali Storici d’Italia, e Caffè Torino, protagonista di una tradizione che richiama alla mente quella milanese. All’ingresso del locale, incastonato nella pavimentazione, si trova un piccolo toro rampante in ottone che porterebbe fortuna se lo si calpesta nelle parti intime, proprio come accade per il toro sul pavimento della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Prima di proseguire il tour fermati anche alla Confetteria Stratta, regno della tradizione dolciaria piemontese, dove puoi acquistare i mitici gianduiotti.

Palazzo Madama, Torino

Terminata la pausa, da Piazza San Carlo puoi raggiungere in poco tempo il Museo Egizio, il più antico museo del mondo dedicato interamente alla cultura egizia, che merita di essere visto almeno una volta nella vita, e Piazza Castello, cuore del centro storico cittadino, dove sorge il complesso architettonico e storico Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja, patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, e il Teatro Regio di Torino, parte del sito Unesco Residenza Sabaude, tra i più grandi e importanti teatri a livello nazionale e internazionale. Il nostro percorso prosegue in direzione Palazzo Reale e Giardini Reali, uno dei luoghi più suggestivi della città, al cui interno è conservata la splendida Fontana delle Nereidi e dei Tritoni. Prima di raggiungere la destinazione finale, ti suggeriamo una piccola deviazione. Imbocca Corso San Maurizio, svolta a destra e prendi via Montebello fino a raggiungere la maestosa Mole Antonelliana, sede dello spettacolare Museo Nazionale del Cinema. Siamo quasi giunti alla fine di questo primo itinerario in monopattino elettrico a Torino, ma prima di arrivare a destinazione, abbiamo ancora un consiglio da darti: per una pausa pranzo diversa dal solito fermati da 1921 Gastronomia Internazionale, in via Eusebio Bava 24, nel cuore del quartiere Vanchiglia, per un vero e proprio viaggio gastronomico intorno al mondo.

Poiché si tratta di una gastronomia da asporto, ti suggeriamo di scegliere tra i piatti salati e dolci quelli che più ti ispirano, per poi risalire in sella al tuo monopattino, percorrere il lungo Po e raggiungere il parco Colletta, dove consumare il pranzo e goderti un lungo momento di relax. Eccoci così giunti al termine del tour: dal parco Colletta, in poco meno di 10 minuti, si arriva al Cimitero Monumentale di Torino, dove si trovano le tombe di personalità di spicco tra cui, solo per citarne alcuni, Massimo d’Azeglio, Silvio Pellico, Mario Soldati, Fred Buscaglione, Primo Levi e Rita Levi-Montalcini.
Per partecipare alle visite guidate, consulta il Calendario delle esperienze di visita e contatta l’organizzatore tramite il numero di telefono o l’indirizzo email segnalato sul sito web.

3 fondazioni d’arte da raggiungere con il monopattino elettrico

A Torino non mancano i luoghi dedicati all’arte che fanno della città la destinazione perfetta per un viaggio all’insegna della cultura. Se ti sposti a bordo del monopattino elettrico puoi raggiungere facilmente, in poco tempo e senza difficoltà le fondazioni d’arte che abbiamo inserito nella nostra classifica delle top 3.

Per semplificare gli spostamenti, prendiamo come punto di riferimento la stazione di Torino Porta Nuova:

  1. Fondazione Merz: se l’arte è la tua passione e vuoi visitare il più possibile, lungo il percorso che unisce la stazione di Porta Nuova a Fondazione Mez, facendo una piccola deviazione, puoi raggiungere in pochi minuti la Galleria Civica d’Arte Moderna (GAM), in via Magenta 31, nel quartiere Crocetta, che raccoglie le opere d’arte dell’Ottocento e del Novecento, tra cui i lavori di Antonio Canova, Paul Klee, Giorgio De Chirico, Felice Casorati e molti altri. Una volta visitata la GAM, tramite la strada che collega corso Duca degli Abruzzi a via Paolo Braccini, arrivi in via Limone 24, dove si trova l’ex centrale termica Officine Lancia, oggi sede della Fondazione Merz che alle mostre dedicate ai lavori di Mario e Marisa Merz alterna progetti site-specific di artisti nazionali e internazionali a cui si aggiungono i numerosi eventi organizzati durante l’anno, tra cui le rassegne di arte visiva, musica contemporanea e spettacolo;
  2. Fondazione CRT: partendo dalla stazione di Torino Porta Nuova, bastano pochissimi minuti per arrivare alla Fondazione CRT (Cassa di Risparmio Torino) che ha sede nello storico Palazzo Perrone in via XX Settembre, 31. Per raggiungere la fondazione dovrai attraversare il bel giardino di Sambury, che occupa il centro della piazza Carlo Felice, al cui interno si trovano le statue di Edmondo De Amicis, Massimo D’Azeglio e Ernesto di Sambury, il sindaco di Torino a cui è dedicata l’area. Prima di arrivare a destinazione, fermati per una dolce pausa da Torteria Berlicabarbis, in via Carlo Alberto 26, ordina una fetta delle loro buonissime torte e poi… leccati i baffi (berlicadis in piemontese significa proprio “leccarsi i baffi”). Conclusa la pausa, risali in monopattino e raggiungi la Fondazione CRT, punto di riferimento dell’arte contemporanea, con una collezione che conta più di 890 opere;
  3. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: per coprire la distanza tra la stazione di Torino Porta Nuova e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (FSRR), ti in monopattino elettrico ti bastano poco più di 10 minuti. Nata oltre 25 anni fa e impegnata a favore dell’arte e della cultura contemporanea, la Fondazione è un centro espositivo riconosciuto a livello internazionale che sostiene i giovani artisti, sia italiani che stranieri, anche tramite la committenza di nuove opere d’arte. FSRR non è solo uno osservatorio sulle tendenze artistiche e i linguaggi culturali del presente, ma anche uno spazio di ispirazione e creatività, con un Dipartimento educativo che organizza laboratori per bambini, adolescenti, adulti, famiglie e persone con disabilità al fine di avvicinare un pubblico sempre più ampio all’arte contemporanea. Dopo la visita alla Fondazione, se percorri la strada al contrario, quindi verso la stazione di Torino Porta Nuova, fermati da Ostu, una trattoria dall’atmosfera semplice ma curata in ogni minimo dettaglio, dove puoi gustare le ricette originali della tradizione piemontese, come i plin (agnolotti ripieni di carne arrosto) con burro e salvia, le acciughe al verde e il bonèt (budino a base di uova, zucchero, latte, cacao, amaretti secchi e liquore).

Street art a Torino: l’itinerario in monopattino elettrico alla scoperta dei murales più belli della città

Torino conserva ancora tutto il fascino di una città che un tempo fu capitale del Regno d’Italia, ma oggi è attraversata anche dalla colorata energia della street art capace di cambiare il volto degli spazi urbani con incredibili opere d’arte che restituiscono nuova bellezza a muri grigi e abbandonati. Avvia il tuo monopattino elettrico e preparati scoprire una galleria d’arte en plan air che attraversa la città:

  1. Opera contro il razzismo – Via Rocciamelone 9. Il murales fa parte del più ampio progetto MAU (Museo d’Arte Urbana) che conta oltre 180 opere dipinte sui muri delle palazzine del quartiere Campidoglio;
  2. Habitat – Via Bologna 77. Anche in questo caso, il murales si inserisce in un più grande e innovativo progetto di arte pubblica, ovvero il B-Art-Arte in Barriera che ha completamente trasformato 13 facciate delle palazzine di Barriera Milano grazie alla creatività dell’artista Millo;
  3. La Balena di Mr Fijodor – Via Valprato 68;
  4. La donnola di Roa – Lungo Dora Savona 30;
  5. AbitHoudini di Agostino Iacurci – Via Lugaro 20/1;
  6. Black Machine di Nevercrew – Via Giorgio Bidone 27;
  7. Cernunnos di Ufocinque – Lungo Dora 50;
  8. No Hunger di Truly Urban – Piazza Cesare Augusto 7;
  9. Climate Action di Mantra – Via Parma 24;
  10. No poverty di Zed One – Lungo Po Antonelli 115.

Torino dall’alto: i 3 migliori punti panoramici della città

La Mole Antonelliana, Torino

È facile girovagare per le strade di Torino con il naso all’insù e restare senza fiato davanti alle meravigliose facciate di antichi palazzi, ma forse non sai che puoi osservare la città anche da un punto di vista diverso dal solito, ovvero dall’alto. Salta in sella al monopattino elettrico e raggiungi i tre principali punti panoramici del capoluogo piemontese:

  1. Monte dei Cappuccini: è un panorama da cartolina quello che si può ammirare dalla collina che sorge a 325 metri di altezza, a due passi dal centro storico e a circa 200 metri dalla riva destra del Po, nel quartiere di Borgo Po. Dal Monte dei Cappuccini è infatti possibile godere di una bellissima veduta su Torino incorniciata dalle Alpi, soprattutto quando il cielo comincia a tingersi dei colori del tramonto e il giorno inizia a lasciare spazio alla notte;
  2. Villa della Regina: anche la seicentesca villa in stile barocco si trova nel quartiere Borgo Po, ai piedi del parco cittadino di Villa Genero, e sorge sulle colline del Po che costeggiano il fiume sulla sponda destra, a est della città. L’antica dimora, parte del sito UNESCO Residenze sabaude in Piemonte, dista circa un chilometro dalla chiesa della Gran Madre di Dio e da Piazza Vittorio Veneto. Dal Belvedere si gode di una fantastica vista su Torino, con le Alpi sullo sfondo e l’inconfondibile sagoma della Mole Antonelliana che svetta sulla città;
  3. Mole Antonelliana: all’interno dell’edificio che caratterizza lo skyline di Torino c’è un ascensore panoramico c’è un ascensore panoramico che ti permette di salire in pochi secondi (59 per l’esattezza) al suggestivo “Tempietto”, ovvero la terrazza panoramica a 85 metri di altezza, da cui puoi godere di una vista impareggiabile sulla città e sull’arco alpino che la circonda. Per utilizzare l’ascensore devi acquistare un biglietto, meglio se online così eviti le code alle casse. Inoltre, al momento dell’acquisto puoi scegliere se comprare solo il biglietto per l’ascensore panoramico oppure quello che comprende tre attrazioni, ossia l’ascensore, la visita al Museo Nazionale del Cinema e alla mostra temporanea.

Torino retrò: 7 indirizzi a distanza di monopattino dove fare acquisti vintage e second hand

Ami il vintage e gli oggetti d’epoca sono la tua passione? Torino è la città giusta per gli amanti dello stile retò che tra mercati all’aperto, negozi di second hand e boutique nascoste possono fare dei veri affari. Abbiamo selezionato alcuni degli indirizzi più interessanti dove puoi fare acquisti di tendenza e scovare delle vere e proprie chicche. Non ti resta che salire sul monopattino elettrico e partire alla volta di:

  1. Baloon: è lo storico mercato delle pulci di Torino che si svolge nelle vie Borgo Dora, Cottolengo, Lanino, Mameli, Cortile del Maglio, tutti i sabati dalle 07.00 alle 18.00. Qui è possibile trovare oggetti di antiquariato, artigianato, vintage, collezionismo o semplice usato;
  2. Gran Baloon: è il grande mercato dell’antiquariato del Piemonte che si tiene la seconda domenica di ogni mese, dalle 08.00 alle 18.00. Si estende con le sue 250 bancarelle tra le vie Mameli, Canale Carpanini, Borgo Dora e Cortile del Magno, fino a Porta Palazzo;
  3. Porta Palazzo: anche al settimanale mercato all’aperto più grande d’Europa si possono fare buoni affari. In più, puoi approfittarne per fare la spesa e assaggiare specialità piemontesi o di altre regioni d’Italia o del mondo. Il mercato di Porta Palazzo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 07.00 alle 14.00, mentre sabato e prefestivi dalle 07.00 alle 19.30. Una volta concluse le tue spese, ti consigliamo di risalire sul monopattino elettrico e dirigerti verso Caffè Al Bicerin, in Piazza della Consolata 5, e ordinare un Bicerin, la storica bevanda calda e analcolica a base di caffè, cioccolato e crema di latte. Non te ne pentirai;
  4. Extravaganza: è uno dei mercatini vintage più forniti della città e si svolge ogni secondo sabato del mese in Piazza Carlo Alberto, dalle 08:00 alle 18:00. Puoi curiosare tra decine di bancarelle dove sono esposti vestiti, borse, cappelli, scarpe, accessori e bigiotteria, oltre all’arredamento per la casa e a oggetti che raccontano storie ormai lontane nel tempo, tra cui telefoni d’epoca, macchine fotografiche che hanno fatto la storia e splendidi giradischi;
  5. Kilos: il negozio si trova in zona Vanchiglia, più precisamente in via Cesare Balbo 2, ed è il posto giusto per chi è sempre alla ricerca di buone occasioni. Inoltre, ciò che contraddistingue Kilos dagli altri negozi vintage è la vendita a peso degli indumenti e degli accessori. Sì, hai capito bene: qui il costo dei tuoi acquisti varia in base al loro peso. Il prezzo degli articoli oscilla tra i 19,90/kg e i 34,90/kg;
  6. Pandora Glamour Second Hand: è il negozio che fa per te se cerchi pezzi unici e unisci alla passione per il vintage di alta qualità quella per il collezionismo. Qui infatti puoi trovare articoli delle più famose case di moda (ad esempio: Gucci, Prada, Chanel e Louis Vuitton), abiti di alta sartoria e accessori unici. Pandora Glamour Second Hand si trova in via Giolitti 49/B ed è aperto mercoledì dalle 10.30 alle 18.00 (orario continuato) e dal venerdì al sabato, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00;
  7. Humana Vintage: ha tre sedi a Torino, due dedicate al vintage (via Po 39 e via Pietro Micca angolo via dei Mercanti) e una agli acquisti second hand (corso Vittorio Emanuele II, 41). Gli orari sono gli stessi per tutti e tre i negozi: dal lunedì al sabato, dalla 10.00 alle 19.30, mentre la domenica dalle 11.30 alle 19.00.

Torino esoterica a bordo di un monopattino: 5 posti da vedere

Non tutti sanno che Torino è una città magica, attraversata da misteriose energie, piena di simboli esoterici e custode di antiche leggende. Il capoluogo piemontese sarebbe uno dei vertici del triangolo della magia bianca, insieme a Praga e Lione, ma fa parte anche del triangolo della magia nera, con Londra e San Francisco. Insomma, Torino è un luogo dove si concentrano le forze del bene e del male.

Usare il monopattino elettrico per muoverti da un punto all’altra della città ti permette di scoprire luoghi diversi dal solito che spesso non sono contemplati nei tradizionali itinerari turistici. Ecco quali sono cinque posti della Torino Magica da non perdere:

  1. Il cuore bianco: secondo le scuole di esoterismo, il cuore bianco della città si trova dietro Piazza Castello, in corrispondenza della Fontana dei Tritoni, mentre in Piazza Solferino, vicino la Fontana Angelica, c’è la Porta dell’Infinito;
  2. Il cuore nero: il punto più oscuro del capoluogo di Torino è Piazza Statuto, considerata il vertice del triangolo della magia nera. Qui sorge il Monumento al traforo del Frèjus che, secondo la leggenda, nasconde la porta dell’Inferno. E chi altro potrebbe essere l’angelo alato sulla cima del monumento se non Lucifero? Il suo volto, rivolto verso Est, guiderebbe le forze maligne contro la luce del bene proveniente da Oriente, a testimoniare l’eterna lotta tra male e bene;
  3. Il Rondò della Forca: questo luogo esoterico, da sempre legato alla morte, si trova vicino Piazza Statuto, e più precisamente tra corso Regina Margherita, corso Valdocco e corso Principe Eugenio. Qui si trovava il patibolo dove venivano uccisi i condannati a morte fino al 1863;
  4. Il Portone del Diavolo: sembra che questo portone, che si trova in via XX settembre, al civico 40, sia comparso improvvisamente dal nulla una notte di ormai molti anni fa, dopo che un apprendista stregone avrebbe invocato Satana e le forze oscure. Il Diavolo, scocciato da questa invocazione, decise di punire lo stregone imprigionandolo per sempre dietro il portone. Il batacchio centrale raffigura il diavolo, intento ad osservare i visitatori che bussano alla porta, mentre la parte finale del battiporta è composta da due serpenti le cui teste si uniscono nel punto centrale;
  5. Chiesa della Gran Madre: oltre ad essere uno degli edifici religiosi più belli di Torino, sarebbe anche uno dei punti delle città più importanti per la magia bianca. Per gli appassionati di esoterismo, la Statua della Fede, ovvero quella sul lato sinistro della scalinata, rappresenterebbe la Madonna che regge il Santo Graal e indica il punto in cui è nascosto il prezioso calice. Se ti stai domandando qual è il punto esatto ti basta osserva lo sguardo della Statua della Fede per scoprire che guarda verso un iconico edificio considerato un simbolo esoterico di magia bianca: la Mole Antonelliana.

Da Torino a Milano e fino alla Città Eterna: vuoi utilizzare un monopattino elettrico per visitare la metropoli meneghina e raggiungere facilmente ogni angolo della Capitale? Leggi anche i nostri itinerari dedicati a Milano e Roma.