Quale sarà il “Borgo dei Borghi” 2025? È il turno dell’ultima new entry: Montalbano Jonico, borgo lucano a due passi dal mare e immerso nella Riserva regionale dei Calanchi. Proviamo a conoscerlo meglio.

Dopo borghi come Penne, Aieta, Ala, Scarperia, Ischitella o Corenno Plinio, il viaggio attraverso i candidati al titolo di “Borgo dei Borghi” 2025 continua con Montalbano Jonico, un suggestivo borgo della Basilicata incastonato tra le valli dei fiumi Agri e Cavone, nella provincia di Matera.

Questo pittoresco paese di circa 7.000 abitanti è una perla rara, abbracciato dalla Riserva regionale dei Calanchi e a pochi chilometri dalle splendide spiagge del litorale jonico.

La competizione “Il Borgo dei Borghi“, giunta alla dodicesima edizione, è organizzata da Rai 3 all’interno del programma Kilimangiaro, condotto da Camila Raznovich. I telespettatori registrati su RaiPlay potranno esprimere la propria preferenza, contribuendo alla scelta del borgo vincitore, il cui nome sarà svelato il 20 aprile 2025, durante la serata speciale di Pasqua.

Andiamo allora a scoprire l’ultimo “concorrente”: Montalbano Jonico.

Montalbano Jonico, una storia antichissima

Montalbano Jonico ha una storia ricca e affascinante, segnata dall’avvicendarsi di numerose dominazioni. Dalla prosperità della Magna Grecia alla potenza dell’Impero Romano, il borgo ha attraversato il Medioevo sotto il controllo bizantino, longobardo e normanno, fino agli assalti dei Turchi nel 1555, che lasciarono il segno sulle antiche mura cittadine.

Durante il periodo feudale, Montalbano passò sotto il controllo di famiglie nobili come i Sanseverino, i Villamari, i Toledo e gli Alvarez. La città fu anche un centro attivo durante i moti antiborbonici del 1799. Nel 1863, il paese assunse il nome definitivo di “Montalbano Jonico” per sottolineare la sua vicinanza al Mar Ionio.

Cosa vedere e cosa fare a Montalbano Jonico

Questo borgo è la meta perfetta per una piccola vacanza mediterranea tra mare ed entroterra. Una delle esperienze più suggestive è la visita alla Riserva regionale dei Calanchi, un’area caratterizzata da profonde erosioni argillose che creano un paesaggio quasi lunare unico al mondo. Tappa incredibile per un trekking fotografico alla scoperta di luoghi affascinanti come Tempa Petrolla e le antiche mulattiere delle Appiett. A soli 20 km si trova invece il Lido di Scanzano, con le sue spiagge sabbiose e il mare azzurrissimo di Policoro.

Amanti di storia e turismo culturale? L’Archeoparco di Andriace allora è assolutamente imperdibile. Tra ricostruzioni di villaggi neolitici, insediamenti greci e accampamenti romani, è possibile immergersi nelle diverse epoche storiche che hanno caratterizzato il territorio. Mentre il Parco Letterario Francesco Lomonaco permette di esplorare la vita e le opere dell’illustre intellettuale montalbanese.

Per quanto riguarda l’architettura religiosa, invece, da non perdere è la Chiesa Madre di Santa Maria d’Episcopio e di San Maurizio, caratterizzata dalla cupola quattrocentesca e da un ricco patrimonio artistico che include un’acquasantiera del 1500 e altari cinquecenteschi.

Ma Montalbano Jonico è perfetta anche per un viaggio gastronomico attraverso la cucina regionale italiana. Piatti tradizionali come le tagliatelle con la mollica di pane o la “strazzat“, antica pizza cotta a legna, sono proposte da provare nei locali tipici del borgo.

Come arrivare a Montalbano Jonico

Montalbano Jonico si presta benissimo per un viaggio coast to coast della Basilicata. Per arrivarci, chi viaggia in auto, può percorrere l’autostrada A2 del Mediterraneo fino a Lauria e proseguire sulla SS653 Sinnica. Meglio ancora approfittando dei servizi di telepedaggio per evitare potenziali code.

Se invece si preferisce viaggiare in treno, la stazione più vicina è quella di Policoro-Tursi, da cui è possibile proseguire in autobus. Mentre in aereo si può scendere all’aeroporto di Bari o allo scalo di Brindisi, entrambi a circa 130 km dal borgo. Da qui si può proseguire noleggiando un’auto.