Monteriggioni è uno dei luoghi più affascinanti della Toscana: una piccola fortezza perfettamente conservata, circondata da mura antiche e immersa tra vigneti, oliveti e strade che attraversano il cuore della campagna senese.

Basta avvicinarsi al borgo di Monteriggioni per capire perché continui a lasciare senza fiato viaggiatori e pellegrini. La sua particolare forma ellittica, delimitata da circa 570 metri di mura e da 14 torri, crea una sorta di “corona” di pietra che racchiude al suo interno strette vie medievali, case in pietra, piccole botteghe e ristoranti dove assaggiare i grandi classici della cucina toscana accompagnati da un bicchiere di Chianti.

Una visione così suggestiva da colpire persino Dante Alighieri, che nel XXXI canto dell’Inferno della Divina Commedia paragonò le torri del borgo ai giganti che circondano il pozzo infernale: «come su la cerchia tonda Montereggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torreggiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tuona.».

Oggi Monteriggioni è anche una delle tappe della Via Francigena in Toscana, attraversata da chi arriva da San Gimignano verso Siena. Ma sono tante le bellezze racchiuse tra le sue mura.

L’antica storia del borgo di Monteriggioni

La nascita di Monteriggioni è legata alle lunghe rivalità tra Siena e Firenze. Fu la Repubblica di Siena a volere la costruzione del castello tra il 1212 e il 1219, scegliendo questa collina strategica per controllare la Valdelsa e proteggersi dalle incursioni fiorentine.

Il borgo venne progettato come una vera fortezza difensiva. Le mura seguono ancora oggi l’andamento naturale del colle e sono intervallate dalle 14 torri quadrate che permettevano di sorvegliare il territorio circostante e la Via Cassia. Due erano gli accessi principali: Porta San Giovanni, rivolta verso Firenze, e Porta Franca, collegata invece al percorso della Via Francigena e ai pellegrini diretti verso Roma.

Per secoli Monteriggioni resistette agli assedi e non fu mai espugnato militarmente. La sua caduta arrivò soltanto nel 1554, quando il capitano della guarnigione tradì Siena consegnando il castello ai fiorentini senza combattere.

Ancora oggi il borgo conserva quasi intatto il suo impianto medievale e passeggiando tra le stradine del centro si percepisce chiaramente il passato di avamposto militare. Attorno alle mura continuano inoltre a circolare antiche leggende che raccontano di cunicoli e passaggi sotterranei collegati alle fortificazioni vicine e forse persino a Siena.

Cosa fare e cosa vedere a Monteriggioni

L’ingresso nel borgo attraverso una delle antiche porte medievali regala subito l’impressione di entrare in un’altra epoca. Il cuore di Monteriggioni è Piazza Roma, il centro della vita del paese, dove si affacciano caffè, ristoranti e botteghe artigiane.

Sulla piazza si trova la Pieve di Santa Maria Assunta, una chiesa semplice ma ricca di fascino, costruita in stile romanico e gotico. All’interno conserva tabernacoli del Quattrocento e una Madonna attribuita al Vanni. In epoca medievale l’area della piazza ospitava orti utilizzati durante gli assedi per garantire il sostentamento degli abitanti del castello.

Una delle esperienze più suggestive è la passeggiata lungo il camminamento delle mura. Da qui lo sguardo si apre sulle colline senesi, sui vigneti del Chianti e sulla Val d’Elsa, permettendo di ammirare dall’alto la struttura fortificata del borgo e il profilo delle sue torri.

Per approfondire la storia militare di Monteriggioni vale la pena visitare anche Monteriggioni in Arme, percorso museale dedicato alle armi e alle armature medievali e rinascimentali, con riproduzioni fedeli e installazioni che raccontano la vita nel castello durante il Medioevo.

Passeggiando tra le vie del centro storico si incontrano piccole enoteche, negozi di artigianato e ristoranti dove gustare specialità toscane come le pappardelle al cinghiale, i salumi del territorio e i vini locali.

Un primo “assaggio” di queste prelibatezze lo danno Cristina e Andrea di “Borghi Ingordi” nel loro video sulle meraviglie (e i sapori) di Monteriggioni.

Non solo, durante l’autunno, soprattutto nel mese di novembre, le campagne circostanti celebrano anche la stagione dell’olio nuovo con degustazioni e feste dedicate alle prime frangiture. In estate, invece, il borgo torna indietro nel tempo con la manifestazione “Monteriggioni di Torri si Corona”, rievocazione medievale che anima le strade con figuranti in costume, musici, artigiani e spettacoli ispirati al Medioevo.

Cosa vedere nei dintorni del borgo

Monteriggioni è inoltre una base perfetta per esplorare i borghi del Chianti e della Toscana centrale. Poco distante si trovano borghi come Greve, Castellina, Radda e Gaiole, tra vigneti, cantine e strade panoramiche.

Verso la Val di Merse si possono raggiungere località immerse nella natura come Chiusdino (dove si trova anche quel Mulino Bianco) e Murlo, mentre in Val d’Elsa si incontrano Poggibonsi e le alte torri storiche di San Gimignano. In questa zona si trova anche il “SentierElsa“, percorso naturalistico molto amato durante la bella stagione che costeggia le acque turchesi del fiume Elsa tra cascate, passerelle e piscine naturali dove fare il bagno.

Come arrivare a Monteriggioni

Monteriggioni si trova in provincia di Siena ed è facilmente raggiungibile in auto tramite il raccordo Firenze-Siena, con uscita dedicata al borgo. L’auto resta il mezzo più comodo per visitare la zona e muoversi tra le colline del Chianti e della Val d’Elsa. I parcheggi gratuiti sono pochi, mentre quelli a pagamento vengono 3,50 euro per l’intera giornata.

L’uso di servizi di telepedaggio è consigliato se si arriva da fuori regione, specialmente in alta stagione turistica. Anche monitorare il traffico in tempo reale può rivelarsi un valido aiuto.

Per chi viaggia in treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Castellina Scalo, sulla linea Empoli-Siena, distante circa tre chilometri dal borgo. Sono presenti anche collegamenti autobus gestiti da Autolinee Toscane, con linee che collegano Monteriggioni a Siena, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi, San Gimignano e Firenze.