Alla scoperta di Monteroduni e del Castello Pignatelli, uno dei più belli del Molise. Il piccolo borgo, definito un tempo “chiave di entrata al Molise”, vi aspetta per stupirvi con i suoi stretti vicoli, i suoi cammini nella natura e la collezione di oggetti e armi del castello.

L’Italia è ricca di borghi incantevoli e suggestivi, ricchi di storia e bellezze paesaggistiche. Uno di questi è Monteroduni, un delizioso borgo medievale in provincia di Isernia che domina la valle del Volturno da un’altitudine di 450 metri, abitato da poco più di 2.000 abitanti.

La storia di Monteroduni

Monteroduni, in passato, ha giocato un ruolo importante nella geografia locale e non solo, perché costituiva la “chiave di entrata al Contado del Molise”, al confine con la Campania.

Le sue origini sembrano risalire al periodo preromano. Tuttavia, l’attuale forma del centro antico è quella tipica di un abitato fortificato -realizzato intorno all’anno mille dai longobardi e, successivamente, dai normanni- che si arrampica sul colle, chiuso da cinta murarie a protezione.

Feudo per varie famiglie nobiliari nei corso di vari secoli, venne infine acquistato nel 1668 all’asta dalla famiglia Pignatelli che ne fece la sua dimora.

I prodotti tipici di questa zona sono l’olio e l’uva, da cui si ottiene il famoso Rosso Pentro: questi prodotti sono celebrati con fiere e sagre paesane che richiamano molti turisti, insieme al festival di musica jazz Eddy Long Jazz Festival.

Cosa vedere a Monteroduni

L’edificio più caratteristico del borgo e più famoso è il Castello Pignatelli dal nome degli ultimi proprietari, i Pignatelli della Leonessa.

Castello Pignatelli

Il castello, dopo varie trasformazioni, presenta oggi una perfetta merlatura, un ampio scalone all’ingresso e un balcone rinascimentale sul portale. Ha forma quadrangolare con alte torri, alle quali vennero poi aggiunti due torrioni di forma rotonda.

Al suo interno è possibile ammirare una collezione di armi e oggetti dei vari periodi storici, le cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e le feritoie utilizzate per colare l’olio bollente e scongiurare l’assalto nemico.

Le visite al castello sono momentaneamente sospese per lavori di ristrutturazione.

Chiesa di Santa Maria in Altissimis

Altro luogo da visitare è la Chiesa di Santa Maria in Altissimis, anch’essa di epoca longobarda o normanna, della quale rimangono purtroppo solo i ruderi insieme a quelli del complesso monastico benedettino vicino.

Un’altra chiesa interessante è la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa Madre del paese, distrutta e ricostruita più volte anche a causa del terremoto del 1882. All’interno si possono ammirare ornamenti sacri di raffinata lavorazione e la statua di San Michele, patrono di Monteroduni, di epoca tra il 1300 e il 1500, che venne trafugata nel 2016 e fortunatamente ritrovata l’anno successivo.

I cammini di Monteroduni

Monteroduni è anche il luogo ideale per gli amanti del trekking grazie alla presenza di diversi cammini, tracciati sugli antichi percorsi dei contadini e pastori della zona. Te ne segnaliamo alcuni:

  • Cammino dei tre abbeveratoi, alla riscoperta dei sentieri storici e delle antiche aie, o “arie” in dialetto, zone utilizzate per la trebbiatura del grano;
  • Cammino del fiume, con due percorsi, per seguire il corso del Volturno e ammirare i reperti storici dei vari insediamenti del luogo.
  • Cammino al Monte Caruso, il monte più famoso della zona, facente parte del complesso di Colle Mannone.
  • Le sorgenti di montagna, alla scoperta del Paesaggio Rurale Storico chiamato ” Le Sorgenti di Monteroduni”.

A questi si aggiungono poi i famosi tratturi del Molise, antichi percorsi di transumanza del bestiame oggi diventati sentieri per piacevoli escursioni.

Gita in Molise

Il Molise, seppur una piccola regione, ti sorprenderà con i suoi deliziosi borghi da visitare, come Bojano, Fornelli e Oratino.

Vicino a Monteroduni, a solo un’ora di auto di distanza, c’è Capracotta, famosa meta sciistica, che offre ai suoi visitatori attrazioni veramente interessanti come il Giardino della Flora Appenninica, uno degli orti botanici più alti d’Italia, il Museo della Civiltà Contadina e dei Vecchi Mestieri e la Chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta.

Ma tante sono le cose da vedere in Molise, tra natura e storia. L’offerta è variegata: dall’Oasi WWF di Guardiaregia dove fare birdwatching ed escursioni, ai vari anfiteatri romani sparsi per il territorio, fino ai numerosi castelli, come il Pignatelli. Senza dimenticare, poi, le specialità enogastronomiche regionali a base di carne di pecora e agnello.

Come arrivare a Monteroduni

Vediamo insieme come raggiungere questo borgo medievale, incastonato nel Molise, utilizzando i mezzi più comuni di spostamento come l’auto privata e il treno.

In auto

Attraverso l’autostrada adriatica A14, seguendo la direzione per Roma se si viene dal nord e prendendo l’autostrada A25, uscendo in direzione Bussi/Popoli, seguire le indicazioni per l’A24 in direzione L’Aquila. Proseguire poi sulla SS85 fino al bivio per Monteroduni.

Se si viene dal sud con la A14, seguire la direzione per Pescara, poi continuare sulla A16 verso Benevento, prendendo le statali in direzione di Campobasso e Isernia, fino a prendere la SS85, proseguendo fino al bivio per Monteroduni.

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In treno

Puoi arrivare fino alla stazione ferroviaria di Isernia, distante circa 16 km e collegata con Roma, Napoli e Termoli e prendere poi l’autobus delle Autolinee ATM.