Visita il Montparnasse di Parigi, un quartiere che ha accolto e accoglie artisti e innovatori, ospitando atelier, teatri e spazi verdi fuori dal comune.

Il quartiere Montparnasse si trova nella parte sud di Parigi, proprio vicino al quartiere Le Marais, ai Giardini di Lussemburgo e all’Île de la Cité.

Il quartiere ha cambiato pelle più volte: c’erano gli atelier e i caffè affollati di nomi grossi dell’arte, poi sono arrivati gli uffici, i palazzi moderni e una stazione tra le più trafficate della città. Oggi ci si viene per salire sulla Torre, per mangiare crêpes bretoni a ogni ora e per scoprire un altro pezzo della capitale francese.

Montparnasse: un passato bohémien e una nuova faccia

Montparnasse non è facile da immaginare cento anni fa. Dove oggi svetta una torre difficile da ignorare e la stazione porta ogni giorno migliaia di persone in giro per la Francia, un tempo c’erano strade sterrate, piccole case e atelier improvvisati.

All’inizio del Novecento, giovani artisti da tutta Europa (e oltre) si stabilirono in zona, attratti da affitti abbordabili e da un’energia contagiosa. Tra loro anche Modigliani, che nel 1910 trovò qui una stanza e un mondo in cui perdersi. In quegli anni nascevano locali come La Rotonde e Le Dôme, che più che bistrot erano salotti aperti, rifugi dove si discuteva, si beveva e si faceva arte. Alcuni avevano così pochi soldi che l’artista Alfred Boucher fondò La Ruche, una sorta di rifugio creativo per chi non aveva un tetto. Poi arrivarono anche gli americani, affascinati da una Parigi che sembrava più libera, più aperta.

Tutto questo, oggi, sopravvive nascosto tra le pieghe di un quartiere che ha imparato a convivere con i cambiamenti.

Cosa vedere al Montparnasse di Parigi

Tra musei, teatri e spazi verdi, nel Montparnasse di Parigi ci sono tanti posti da visitare che aiutano a capire la storia del quartiere e a godersi qualche momento diverso dal solito. Dal Musée Bourdelle al Jardin Atlantique, fino ai locali lungo Rue de la Gaîté, ogni tappa aggiunge qualcosa di interessante all’itinerario.

La Tour Montparnasse

Con i suoi 59 piani e quasi 200 metri d’altezza, la Tour Montparnasse è il grattacielo che svetta sul quartiere e offre una veduta mozzafiato tra le più ampie della città. Salendo con l’ascensore – tra i più veloci d’Europa – si arriva in meno di un minuto al 56° piano, dove inizia il percorso panoramico.

Questo livello ospita un osservatorio coperto con vetrate su tutti i lati, postazioni interattive, fotografie storiche e pannelli touch per orientarsi tra i quartieri e i monumenti. Da qui si sale poi alla terrazza esterna, al 59° piano, a oltre 200 metri di altezza: una piattaforma aperta con vista a 360° su tutta Parigi. È uno dei punti migliori da cui osservare la Tour Eiffel, soprattutto al tramonto.

Per una pausa, al 56° piano c’è anche il 360 Café, perfetto per uno snack, un caffè o un aperitivo con vista. Al ristorante Ciel de Paris, accessibile da un ascensore separato, si può invece pranzare o cenare in un contesto curato fin nei minimi particolari, con una proposta gastronomica all’altezza del panorama.

La Tour Montparnasse è aperta tutti i giorni dell’anno. Gli orari variano in base alla stagione, ma in genere l’accesso è possibile dalle 9:30 alle 22:30 o 23:30 nei mesi estivi. Il biglietto intero costa circa 20 €, ridotto 15 €, e può essere acquistato online per evitare code.

Il Musée Bourdelle

A pochi minuti a piedi dalla Tour Montparnasse, in una via tranquilla del XV arrondissement, il Musée Bourdelle è una tappa da considerare soprattutto se ti interessano la scultura e gli atelier d’artista. Il museo si trova proprio nella casa in cui visse e lavorò Émile-Antoine Bourdelle, tra giardini, laboratori e saloni progettati per mettere in dialogo le sue opere con lo spazio.

La collezione è ampia e sorprendente: gessi, bronzi, bassorilievi, ma anche disegni, fotografie e dipinti poco conosciuti. Alcuni ambienti conservano l’aspetto che avevano ai tempi di Bourdelle, compreso l’atelier di scultura, che restituisce bene la dimensione quotidiana del lavoro.

Il museo è gratuito per le mostre permanenti, mentre quelle temporanee prevedono l’acquisto di un biglietto (intorno ai 10 euro).

Il Jardin Atlantique

Sospeso sopra i binari della Gare Montparnasse, il Jardin Atlantique è un parco urbano un po’ fuori dagli schemi, costruito proprio sul tetto della stazione ferroviaria. Non si nota subito, anche perché l’accesso non è immediatamente visibile dalla strada, ma vale la pena cercarlo.

Progettato negli anni Novanta dagli architetti Brun, Penna e Schnitzler, questo spazio verde è il risultato di una soluzione ingegnosa: sopra la stazione, dove un tempo c’era solo cemento, oggi ci sono piante, aree gioco e persino campi da tennis.

Al centro del giardino si trova una fontana-scultura realizzata da Jean-Max Llorca, punteggiata da elementi ispirati alla meteorologia. L’insieme è pensato più per chi vive il quartiere che per i turisti, ma proprio per questo è un posto utile da segnare in agenda, magari per una pausa all’aperto.

La Rue de la Gaîté

Rue de la Gaîté è una via breve ma molto frequentata, che collega boulevard Edgar Quinet all’avenue du Maine. Un tempo piena di teatri e locali da ballo, durante gli anni ’20 era uno dei punti più affollati del quartiere. Oggi l’aria festaiola si è un po’ ridotta, ma restano ancora diversi spazi dedicati allo spettacolo dal vivo, soprattutto café-théâtre: piccole sale dove si alternano stand-up comedy, musica, testi classici e produzioni indipendenti.

Tra tutti spicca il Bobino, storico teatro che ha ospitato grandi nomi dello spettacolo francese. Oltre alle sale, ci sono bar e ristoranti che rendono la strada attiva sia di giorno sia di sera. È un buon posto per chi cerca qualcosa di diverso rispetto ai soliti circuiti turistici e vuole vedere come si anima un quartiere anche dopo il tramonto.

Fondation Cartier pour l’art contemporain

Situata lungo boulevard Raspail, a pochi passi dal cimitero di Montparnasse – dove sono sepolti Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Baudelaire e altre personalità di rilievo –, la Fondation Cartier è uno spazio dedicato all’arte contemporanea in tutte le sue forme: fotografia, pittura, video, performance, design e non solo.

Il giardino che circonda l’edificio è parte integrante del percorso: ospita decine di specie botaniche e animali, tra cui piccoli uccelli difficili da avvistare altrove a Parigi. Nelle belle giornate, vale la pena fermarsi un po’ all’aperto per osservare la vegetazione o semplicemente passeggiare tra le piante. Anche l’ingresso è caratterizzato dal verde: un muro “vegetale” ideato da Patrick Blanc, che si nota subito appena arrivati.

Oltre alle esposizioni, il programma comprende anche eventi serali: ogni giovedì, con “Les Soirées Nomades”, la fondazione ospita spettacoli, concerti e incontri legati al tema della mostra in corso. Per le famiglie sono previste attività su misura, laboratori per bambini e visite guidate pensate per coinvolgere anche i più piccoli.

La Fondation Cartier è aperta dal martedì alla domenica, dalle 11:00 alle 20:00 (il martedì fino alle 22:00). Il biglietto intero costa 10,50 €, quello ridotto 7 €.

Come arrivare a Montparnass e a Parigi

In attesa del Frecciarossa Milano-Londra, che fa tappa proprio a Parigi, il modo più comodo, anche se meno sostenibile, per raggiungere la capitale, rimane quello di prenotare un volo verso uno dei suoi aeroporti principali. Per velocizzare il viaggio, ti consigliamo di attivare il servizio di fast track in app, così da accedere più rapidamente ai controlli di sicurezza e guadagnare tempo prezioso prima del volo.

Una volta a terra, raggiungere Montparnasse è semplice: se arrivi a Orly, puoi prendere l’OrlyBus e scendere a Denfert-Rochereau, nel cuore del quartiere. In alternativa, puoi muoverti comodamente con la metro o la rete ferroviaria RER: la zona è servita da diverse linee, tra cui la 4, 6, 12 e 13 della metropolitana e le linee B e C della RER, che transitano anche dalla stazione Gare de Montparnasse.