Se stai cercando l’ispirazione giusta per pianificare un viaggetto all’insegna della cultura, questa è la guida che stavi aspettando alle mostre e alle esposizioni del 2026 da non perdere. Dal Barocco alla Pop Art, ecco cosa potremo ammirare in Italia il prossimo anno.
Il 2026 si preannuncia come un anno straordinario per gli appassionati d’arte, ricco mostre-evento perfette per organizzare un gig-trip o una vacanza culturale. In questo articolo ti accompagneremo alla scoperta dei prossimi appuntamenti con la bellezza, da Marina Abramović, Mark Rothko e Robert Mapplethorpe, ai dialoghi tra Zandomeneghi e Degas, fino alla rivoluzione dei Macchiaioli e all’energia di Andy Warhol, in un itinerario che tocca tutta la penisola.
Guida alle mostre e alle esposizioni imperdibili del 2026
Tra i trend di viaggio del 2026 c’è anche il piacere di viaggiare con consapevolezza. Le grandi istituzioni museali italiane hanno messo in campo una programmazione ambiziosa, che mette in dialogo il passato glorioso dei palazzi nobiliari storici con le voci più influenti del nostro tempo.
Il calendario è fittissimo e tocca le principali capitali della cultura italiana. Per vivere queste esperienze senza lo stress del traffico o della ricerca spasmodica di un parcheggio, specialmente durante i weekend quando le città si animano di turisti, ti consigliamo di lasciare l’auto in un parcheggio convenzionato poco fuori dai centri storici o dalle zone a traffico limitato. Da lì potrai immergerti nell’atmosfera cittadina muovendoti comodamente a piedi, con i trasporti pubblici o sfruttando la mobilità condivisa.
Milano: Metafisica/Metafisiche
Milano apre l’anno con una mostra che scava nelle radici dell’arte moderna italiana. Metafisica/Metafisiche non è solo un omaggio a Giorgio de Chirico, ma un’esplorazione profonda di come l’enigma e l’inquietudine abbiano influenzato intere generazioni di artisti. La mostra analizza il passaggio dalla Metafisica storica alle sue declinazioni successive, mettendo in luce come il concetto di “oltre la fisica” sia ancora oggi attuale.
Il percorso espositivo si snoda attraverso capolavori che arrivano dai più importanti musei internazionali, mettendo in dialogo le opere iconiche di de Chirico e quelle di artisti che ne hanno raccolto l’eredità spirituale. È una mostra pensata per chi ama perdersi nei dettagli e nei simboli e vuole capire come l’arte possa fermare il tempo in un viaggio nell’inconscio e nel mistero.
- Dove: Milano, Palazzo Reale;
- Quando: dal 28 gennaio 2026 al 21 giugno 2026, da martedì a domenica ore 10.00 -19.30 (giovedì chiusura ore 22.30);
- Biglietti: intero € 15,00, biglietto open € 17,00.
Milano: Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio
Sempre a Milano e sempre a Palazzo Reale, quasi in contemporanea, arriva uno dei fotografi più controversi e raffinati del XX secolo. Robert Mapplethorpe ha fatto della perfezione formale la sua bandiera, trasformando il bianco e nero in una scultura visiva. “Le forme del desiderio” presenta un’ampia selezione delle sue opere più audaci, dai celebri nudi scultorei alle nature morte dedicate ai fiori, fino ai ritratti intensi di personaggi come Patti Smith.
La mostra esplora l’ossessione di Mapplethorpe per la bellezza classica e il suo modo rivoluzionario di guardare al corpo umano. Ogni scatto è una lezione di luce e composizione, capace di elevare il soggetto a icona. È un racconto potente che sfida i tabù e celebra la libertà di espressione attraverso un occhio capace di catturare l’anima della materia, un’occasione d’oro per vedere da vicino opere che hanno cambiato per sempre la storia della fotografia moderna.
- Dove: Milano, Palazzo Reale;
- Quando: dal 29 gennaio 2026 al 17 maggio 2026, da martedì a domenica ore 10.00 -19.30 (giovedì chiusura ore 22.30);
- Biglietti: intero € 15,00, biglietto open € 17,00.
Milano – I Macchiaioli
Ancora a Palazzo Reale a Milano, un’altra mostra da non perdere è la grande retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, che hanno saputo catturare la luce e la realtà quotidiana con una tecnica fatta di macchie di colore giustapposte, anticipando di anni le rivoluzioni parigine. Con oltre 100 opere, la mostra offre uno sguardo completo su questo movimento, mettendone in evidenza non solo il valore artistico ma anche quello sociale e patriottico.
Dalle scene rurali della Toscana ai ritratti intimi, le opere dei Macchiaioli trasmettono un senso di autenticità e freschezza incredibile. Vedrai lavori di Lega, Fattori e Telemaco Signorini, artisti che hanno saputo guardare al vero con un occhio moderno e libero dai pesi dell’Accademia. È una mostra solare, emozionante, che ti farà riscoprire un capitolo fondamentale della nostra storia dell’arte in una veste completamente nuova e coinvolgente.
- Dove: Milano, Palazzo Reale;
- Quando: dal 3 febbraio 2026 al 14 giugno 2026, da martedì a domenica ore 10.00 -19.30 (giovedì chiusura ore 22.30);
- Biglietti: intero € 15,00, biglietto open € 17,00.
Forlì: Barocco, Il Gran Teatro delle Idee
Forlì si conferma una delle capitali espositive italiane con un progetto monumentale dedicato al Barocco. Presso i Musei San Domenico, “Barocco: Il Gran Teatro delle Idee” esplora la meraviglia, il dinamismo e la teatralità di un’epoca che ha cercato di stupire e coinvolgere lo spettatore con ogni mezzo possibile. Tra quadri e sculture, la mostra è viaggio in un’epoca dove l’arte serviva a celebrare il sacro e il potere con una forza espressiva travolgente. Il percorso mette in luce la diffusione del linguaggio barocco in tutta Europa, con prestiti che includono Maestri come Rubens, Bernini e Caravaggio.
- Dove: Forlì, Museo Civico San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro;
- Quando: dal 21 febbraio al 28 giugno 2026, da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 19.00, sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 20.00;
- Biglietti: intero € 14,00.
Rovigo: Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi
Rovigo si conferma una meta d’eccellenza per gli appassionati d’arte con una mostra che indaga l’amicizia e il confronto tra Federico Zandomeneghi e Edgar Degas. Palazzo Roverella ospita la storia di un artista veneziano che si trasferì a Parigi diventando uno dei protagonisti del movimento impressionista. Il dialogo tra i due Maestri si concentra sulla rappresentazione della vita a loro contemporanea, delle donne e della città, con opere che brillano per sensibilità e tecnica.
“Zando”, come lo chiamavano gli amici, seppe unire la solarità veneziana alla raffinatezza francese, creando quadri che sono piccoli gioielli di luce e atmosfera. Vedere le sue opere accanto a quelle di Degas – prevenienti da Parigi, Copenaghen, Dresda – permette di capire quanto sia stata profonda la contaminazione culturale tra Italia e Francia in quel periodo.
- Dove: Rovigo, Palazzo Roverella;
- Quando: dal 27 febbraio al 28 giugno 2026, dal lunedì al venerdì 09.00 – 19.00, sabato, domenica e festivi 9.00 – 20.00;
- Biglietti: intero € 10,00.
Genova: Van Dyck l’Europeo
Genova celebra il suo legame con uno dei più grandi ritrattisti della storia: Antoon van Dyck. Il pittore fiammingo, allievo di Rubens, visse per anni nella Superba, plasmando lo stile della nobiltà genovese con la sua eleganza raffinata e la sua capacità di catturare la psicologia dei soggetti. “Van Dyck l’Europeo” a Palazzo Ducale è un evento di portata internazionale che riunisce capolavori provenienti dalle collezioni di tutto il mondo. L’esposizione celebra la grandezza di un artista che ha viaggiato instancabilmente tra Anversa, l’Italia e l’Inghilterra per mettere in risalto il cosmopolitismo di Van Dyck e la sua incredibile abilità nel rendere vibranti le sete e intensi gli sguardi.
- Dove: Genova, Palazzo Ducale, Appartamento e Cappella del Doge;
- Quando: dal 20 marzo al 19 luglio 2026, lunedì 14.00-19.00, da martedì a domenica 10.00-19.00, venerdì 10.00-20.00;
- Biglietti: intero € 15,00.
Ferrara: Andy Warhol. Ladies and Gentlemen
Il 2026 vede anche il ritorno di Andy Warhol in una delle sedi più prestigiose d’Italia: Palazzo dei Diamanti a Ferrara. La mostra celebra il genio della Pop Art, esplorando la sua capacità di trasformare gli oggetti di consumo e le celebrità in icone. Dalle zuppe Campbell alle serigrafie di Marilyn Monroe, vedrai come Warhol abbia ridefinito il concetto di arte nell’era della riproducibilità tecnica. La mostra, che celebra i 50 anni dall’epocale Ladies and Gentlemen del 1975, approfondisce anche il lavoro meno noto dell’artista, come i suoi film sperimentali e le sue attività editoriali, per offrire un ritratto completo di un uomo che ha capito il nostro tempo prima di chiunque altro.
- Dove: Ferrara, Palazzo dei Diamanti;
- Quando: dal 14 marzo al 19 luglio 2026, tutti i giorni 9.30–19.30;
- Biglietti: intero € 16,00.
Firenze: Rothko
In primavera Firenze celebra un grande dell’arte americana con la retrospettiva dedicata a Mark Rothko a Palazzo Strozzi. I suoi enormi campi di colore puro sono fatti per essere vissuti fisicamente, non solo guardati. Rothko cercava di esprimere le emozioni umane fondamentali e trovarsi davanti alle sue tele significa entrare in una dimensione di silenzio e introspezione che raramente si prova in un museo.
Il dialogo tra l’architettura rinascimentale di Palazzo Strozzi e l’astrazione di Rothko crea un contrasto incredibilmente suggestivo. La mostra, che si espande anche nel Museo di San Marco e nel vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, permette di seguire l’evoluzione dell’artista dai suoi inizi figurativi fino alla piena maturità delle campiture sospese.
- Dove: Firenze, Palazzo Strozzi, Museo di San Marco, vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana;
- Quando: dal 14 marzo al 23 agosto 2026, tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, il giovedì chiusura alle 23.00;
- Biglietti: intero € 15,00.
Biennale di Venezia: La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte
Non si può parlare di mostre nel 2026 senza citare l’evento che, ogni due anni, trasforma l’Italia nell’ombelico del mondo creativo: la Biennale d’Arte di Venezia. Giunta alla sua 61ª edizione, la kermesse lagunare è un termometro dello stato del pianeta, raccontato attraverso gli occhi dei più grandi artisti contemporanei provenienti da ogni angolo della Terra. Tra i Giardini e l’Arsenale, i padiglioni nazionali offrono uno spaccato incredibile di culture, visioni politiche e sperimentazioni estetiche che ti lasceranno con mille suggestioni e riflessioni.
La Biennale è il luogo dove i trend del futuro vengono scritti e dove puoi davvero capire dove sta andando la nostra società, un labirinto di bellezza e pensiero critico che richiede tempo, scarpe comode e una mente aperta.
- Dove: Venezia, Giardini e Arsenale (sedi varie in città);
- Quando: dal 9 maggio al 22 novembre 2026;
- Biglietti: il costo dei biglietti parte da € 25,00 a seconda delle opzioni. Puoi trovare tutte le opzioni di acquisto sul sito della Biennale.
Venezia: Marina Abramović, Transforming Energy
Proprio in occasione della Biennale, è Venezia a ospitare la mostra-evento più attesa dell’anno: “Transforming Energy” di Marina Abramović. È la prima artista donna vivente a essere celebrata con una grande mostra alle Gallerie dell’Accademia. Per festeggiare i suoi 80 anni, l’artista dialoga con i capolavori del Rinascimento veneziano. Uno dei momenti culminanti della mostra è la presentazione di Pietà (with Ulay) (1983), messa in dialogo diretto con la Pietà di Tiziano (1575-76), l’ultimo capolavoro incompiuto dell’artista. La mostra non espone solo oggetti, ma documenta la forza del corpo e la trasmissione dell’energia attraverso video-installazioni e opere storiche, in un confronto potente tra l’arte che dura nei secoli e l’arte che accade nel momento presente.
Visitare questa mostra significa accettare la sfida dell’artista di connettersi con noi stessi e con lo spazio circostante. Marina Abramović è un’icona e vederla in un contesto così sacro per l’arte classica è un’esperienza irripetibile.
- Dove: Venezia, Gallerie dell’Accademia;
- Quando: dal 6 maggio 2026 al 19 ottobre 2026, dal martedì alla domenica 09.00 – 19.00, lunedì 09.00 – 14.00;
- Biglietti: intero € 15,00-20,00. Prenotazione consigliata per evitare lunghe attese.
Fonte immagine: Palazzo Reale Milano








