Il motore 1.2 PureTech di Stellantis ha segnato un decennio di successi, ma anche di problemi iniziali legati alla cinghia in bagno d’olio. Con la terza generazione, dotata di distribuzione a catena, sono state introdotte migliorie per affidabilità ed efficienza. Ora il motore si evolve ulteriormente, anche in versione ibrida.
Il motore 1.2 PureTech è stato un protagonista nelle gamme Stellantis e PSA, apprezzato per il mix tra prestazioni e consumi ridotti. Tuttavia, le prime generazioni hanno sofferto problemi alla cinghia in bagno d’olio, causando richiami auto e interventi su larga scala.
Dal 2023, la terza generazione ha risolto queste criticità grazie alla distribuzione a catena e nuove soluzioni di gestione e cambio dell’olio. Disponibile anche in versione ibrida, continua a essere una scelta centrale per molti modelli. La sua evoluzione segna un passo avanti nell’affidabilità e nell’efficienza.
Quali sono i modelli con il motore 1.2 PureTech di prima e seconda generazione
La prima generazione del motore 1.2 PureTech è stata commercializzata a partire dal 2012 e montata su diverse auto di marchi come Citroën, Peugeot, Opel, DS e Toyota (per i progetti in comune nel segmento delle citycar). Di seguito alcuni esempi di vetture che hanno adottato il propulsore in questione con cinghia a bagno d’olio:
- Citroën C1 (2014-2022);
- Peugeot 108 (2014-2022);
- Opel Corsa (2019-2025).
Oltre a questi modelli più piccoli, molte vetture del segmento B e C – tra cui Citroën C3, Peugeot 208/2008, Opel Mokka, DS3 Crossback – hanno sfruttato la stessa architettura motoristica, pur con potenze diverse (da 75 CV fino a 130 CV). Il problema principale, che ha portato a guasti seri e costosi, deriva dalla deteriorabilità della cinghia in bagno d’olio, la quale poteva rilasciare particelle nel circuito di lubrificazione e causare danni significativi.
Richiami e interventi consigliati
Per contenere il fenomeno, Stellantis ha avviato diverse campagne di richiamo, offrendo la sostituzione gratuita della cinghia e l’aggiornamento del software motore. Chi possiede un’auto di questa prima generazione è solitamente invitato a controllare il libretto di manutenzione e a verificare se la vettura rientra in tali campagne. Inoltre, per i possessori di questi modelli potrebbe essere prudente valutare una assicurazione auto con coperture aggiuntive che tutelino da eventuali spese impreviste dovute a guasti meccanici, specialmente quando il veicolo comincia ad avere un elevato chilometraggio.
A tal proposito, riallacciandoci a qualche riga precedente, va precisato che Stellantis ha esteso la garanzia post-vendita fino a 10 anni o 175.000 Km per i casi di degrado della cinghia di distribuzione nei motori PureTech a tre cilindri prodotti tra aprile 2014 e giugno 2022. I proprietari dovrebbero quindi verificare prima se il loro veicolo rientra in questa estensione della garanzia.
Motore 1.2 PureTech: terza generazione con distribuzione a catena
A partire dal 2023, Stellantis ha introdotto la terza generazione del motore 1.2 PureTech con distribuzione a catena e un ripensamento globale del sistema di alimentazione. Si tratta di un cambio fondamentale, perché la catena risolve alla radice le criticità legate all’usura accelerata della cinghia. Questa scelta, inoltre, migliora l’efficienza in ambito urbano, dove il motore subisce frequenti avviamenti e soste.
Piattaforma ibrida e nuove carrozzerie
Nella nuova evoluzione, il 1.2 si presenta spesso in configurazione mild hybrid da 100 o 136 CV, a seconda dei modelli, con la possibilità di abbinarlo a un cambio manuale o a un automatico eDCT a doppia frizione. Fra i modelli che sfruttano già questa soluzione troviamo:
- Peugeot 208 (1.2 Ibrido 100/136);
- Opel Corsa (1.2 Ibrido 100);
- Jeep Avenger (1.2 Ibrido 136 4xe);
- Citroën C3 e DS3 di ultima generazione.
L’architettura ibrida consente di ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni, soprattutto nel ciclo urbano, rendendo queste auto ancora più appetibili per chi cerca un compromesso tra prestazioni e rispetto delle normative ambientali.
I principali modelli Stellantis con motore 1.2 PureTech
La varietà di marchi gestiti da Stellantis fa sì che il 1.2 PureTech – in tutte le sue generazioni – si trovi su tantissimi modelli, dal segmento A al segmento C, compresi crossover e piccoli van. Qui riportiamo un elenco indicativo di alcune vetture che utilizzano o hanno utilizzato il tre cilindri:
- Citroën: C1, C3, C3 Aircross, C4, C4 Cactus, C5 Aircross, Berlingo;
- DS: DS3 (2012-2020), DS 3 Crossback, DS4, DS7 Crossback;
- Opel: Corsa, Mokka, Crossland, Astra, Grandland, Frontera;
- Peugeot: 108, 208, 2008, 308, 3008, 5008, 408, Rifter/Partner;
- Jeep: Avenger;
- Fiat: 600 (ibrido), possibile su modelli futuri del gruppo;
- Lancia: Ypsilon (ibrido);
- Toyota: Proace City, per effetto delle collaborazioni industriali.
Va sottolineato che nei modelli più recenti – in particolare quelli usciti dal 2023 in poi – è in larga parte presente il motore 1.2 con distribuzione a catena, mentre le versioni precedenti potrebbero ancora adottare la cinghia in bagno d’olio, per cui è raccomandabile verificare di quale versione si tratta prima dell’acquisto di un usato.
Motore PureTech: FAQ
Diamo ora una serie di risposte alle domande più comuni in merito al motore PureTech.
Quale generazione del 1.2 PureTech è considerata affidabile?
La terza generazione, con distribuzione a catena, è generalmente ritenuta affidabile, in quanto risolve i problemi di usura prematura riscontrati nelle serie precedenti. Per i modelli di transizione tra seconda e terza generazione, conviene informarsi sul codice motore.
Come identificare se un’auto monta il motore con cinghia o catena?
Spesso il libretto di manutenzione e il VIN (Vehicle Identification Number) possono fornire indicazioni. In certi casi, l’anno di produzione aiuta, poiché la terza generazione è stata introdotta gradualmente dopo il 2022-2023. È comunque consigliabile chiedere al concessionario o a un’officina autorizzata.
La cinghia in bagno d’olio è sempre problematica?
Non tutte le auto con la prima e seconda generazione del 1.2 PureTech hanno sofferto di guasti, ma i tassi di usura sono risultati più elevati della media. Stellantis ha avviato campagne di richiamo per ridurre i rischi, sostituendo la cinghia e aggiornando il software motore. Se si acquista un modello d’occasione, è raccomandabile controllare la cronologia degli interventi.
Quanto costa la manutenzione del 1.2 PureTech?
I costi di manutenzione variano in base all’età del veicolo e alla generazione del motore. Le versioni a catena, in teoria, richiedono meno interventi a medio termine. Per chi possiede modelli con la cinghia, verificare regolarmente lo stato di usura aiuta a evitare danni più costosi. Talvolta, può essere utile valutare coperture aggiuntive nella propria assicurazione auto, così da tutelarsi da eventuali spese di riparazione straordinarie.
Dove trovo l’elenco completo delle campagne di richiamo?
Le informazioni ufficiali sono reperibili sui siti del marchio (Citroën, Peugeot, Opel, DS, Jeep) oppure contattando direttamente l’assistenza tecnica. Spesso i proprietari ricevono comunicazioni via posta o via email, ma è sempre possibile verificare proattivamente inserendo il VIN sul portale della casa costruttrice o rivolgendosi a un’officina autorizzata.
Scheda tecnica sintetica (1.2 PureTech di terza generazione)
- Architettura: 3 cilindri in linea;
- Cilindrata: 1199 cm³;
- Distribuzione: a catena (nuova generazione);
- Alimentazione: iniezione diretta turbocompressa;
- Potenza: 100-136 CV (a seconda delle varianti);
- Coppia: 205-230 Nm;
- Cambio: manuale a 6 marce o automatico eDCT a 7 rapporti;
- Normativa: Euro 6d-ISC-FCM (aggiornabile in base ai mercati);
- Caratteristiche aggiuntive: versione mild hybrid con motore elettrico integrato e batterie di piccola capacità, ricaricabili durante le fasi di frenata o rallentamento.








