Tutto quello che c’è da sapere su Move-In, il nuovo sistema che in alcune zone d’Italia permette ai veicoli diesel Euro 5 di continuare a circolare: come funziona e chi può sfruttarlo. 

Tutti gli automobilisti che hanno un’auto Diesel Euro 5 si preparano ai blocchi della circolazione previsti nel prossimo futuro in molteplici comuni coinvolti. Tuttavia, coloro che vivono o si spostano nelle aree del Bacino Padano possono ottenere una deroga grazie a un sistema speciale: il Move-In.

Ma come funziona? Chi può aderire e in quali zone?

Ecco tutte le risposte.

Move-In: cos’è e come funziona?

Move-In, acronimo di MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti, è un servizio pensato per gestire le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti attraverso il monitoraggio delle percorrenze. Per aderire è necessario installare sul veicolo una black box, ovvero un dispositivo dotato di sistemi di localizzazione e collegato alla piattaforma telematica del servizio.

La scatola nera registra i chilometri percorsi e permette di determinare quelli effettuati nelle aree interessate dalle restrizioni. A ogni veicolo viene quindi attribuita una soglia chilometrica annuale, stabilita in funzione della categoria del mezzo e della relativa classe ambientale.

In Lombardia, ad esempio, per le nuove adesioni e i rinnovi, la dotazione può partire da 800 km all’anno per un veicolo Euro 0 e arrivare fino a 6.400 km per un’autovettura diesel Euro 4 nell’Area 1. Per i veicoli commerciali e quelli pesanti sono previste soglie differenti e generalmente più elevate.

L’adesione a Move-In ha una durata di 12 mesi. Nel corso di questo periodo, il sistema tiene conto delle percorrenze secondo le regole previste dal servizio e non soltanto durante le fasce orarie in cui normalmente sono attivi i divieti. Infatti, il monitoraggio è effettuato 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

Dunque, l’adesione comporta il passaggio dal tradizionale sistema basato sui divieti orari a una modalità fondata su una dotazione chilometrica annuale. Di conseguenza, i chilometri possono essere conteggiati anche quando le limitazioni ordinarie alla circolazione non sono in vigore.

Move-In e Scatola Nera dell’assicurazione: sono la stessa cosa?

La black box di Move-In e quella eventualmente installata per l’assicurazione auto sono dispositivi differenti.

Nel caso di Move-In, il dispositivo viene utilizzato principalmente per monitorare le percorrenze e calcolare i chilometri consumati rispetto alla dotazione annuale assegnata al veicolo. La scatola nera assicurativa, invece, può essere collegata alla polizza RC Auto e viene utilizzata dalla compagnia, secondo quanto stabilito dal contratto, per raccogliere dati sulla percorrenza e sulle modalità di utilizzo del veicolo.

I due dispositivi possono, in linea di principio, essere presenti contemporaneamente sulla stessa automobile. Tuttavia, una black box installata per finalità assicurative non può essere automaticamente utilizzata anche per Move-In. Per essere impiegata nel servizio deve risultare compatibile con i requisiti previsti ed essere fornita da un operatore accreditato.

Chi può aderire al nuovo sistema?

Il servizio è destinato ai proprietari dei veicoli interessati dalle limitazioni alla circolazione nei territori in cui Move-In è attivo.

In linea generale, possono rientrare nel sistema alcune delle categorie maggiormente coinvolte dai provvedimenti ambientali, tra cui autovetture e veicoli commerciali diesel più datati, oltre ad alcune tipologie di veicoli a benzina, GPL e metano soggette alle restrizioni previste a livello locale.

Le categorie ammesse, tuttavia, possono cambiare in base alle disposizioni regionali e agli aggiornamenti della normativa. Prima di procedere con l’adesione è quindi necessario verificare che il proprio veicolo sia effettivamente ammesso al servizio e che il territorio nel quale si circola abbia adottato Move-In.

In quali regioni si può installare il Move-In?

Al momento il Move-In non è disponibile in tutt’Italia ma solo in alcune regioni settentrionali. Nel dettaglio, possono sfruttarlo coloro che sono residenti e circolano in:

Quando non si può usare questa soluzione?

L’adesione a Move-In non comporta il superamento automatico di tutte le restrizioni previste per i veicoli più inquinanti. Infatti, la possibilità di utilizzare la propria dotazione chilometrica non si applica quando vengono introdotte misure temporanee o emergenziali per contrastare gli episodi di accumulo degli inquinanti nell’aria.

In queste circostanze, anche i veicoli dotati di Move-In sono tenuti a rispettare i provvedimenti anti-smog adottati dalle autorità competenti. In Veneto ed Emilia-Romagna, inoltre, l’adesione al servizio non permette di aggirare le limitazioni previste in occasione delle domeniche ecologiche.

Anche le eventuali disposizioni aggiuntive stabilite dalle amministrazioni comunali continuano a essere valide. L’ingresso in una Zona a traffico limitato (ZTL), per esempio, non è automaticamente consentito grazie alla presenza della black box e alla disponibilità di chilometri residui. È necessario che il Comune abbia espressamente previsto l’applicazione di Move-In anche all’interno di quella specifica area, stabilendo modalità e condizioni di accesso.

Un esempio è rappresentato da Milano, dove il servizio è stato esteso alla gestione delle limitazioni previste per la ZTL Area B relativamente alle categorie di veicoli ammesse, secondo le disposizioni definite dall’amministrazione comunale.

Per questo motivo, prima di aderire a Move-In è importante verificare non soltanto se il proprio veicolo rientra tra quelli ammessi, ma anche in quali territori il servizio è attivo e quali restrizioni locali restano in vigore.

Quanto costa questo sistema?

Il Move-In ha un costo che varia a seconda delle diverse regioni. Ecco qual è il prezzo in ogni zona che aderisce al servizio:

  • Lombardia: 50 euro (30 euro per l’installazione della scatola nera + 20 euro fornitura del servizio annuale);
  • Piemonte: 25 euro (Solo pagamento del servizio annuale);
  • Veneto: 60 euro (35 euro per l’installazione + 25 euro fornitura del servizio annuale);
  • Emilia Romagna: 60 euro (35 euro per l’installazione + 25 euro fornitura del servizio annuale).

Fonte foto: regione.lombardia.it