Il Codice della Strada distingue ora tra il passaggio con il semaforo rosso e il semplice superamento della linea di arresto. Ecco quando scattano le multe T-Red, quali sanzioni sono previste e come è possibile contestarle.
I dispositivi T-Red continueranno a essere utilizzati per individuare chi attraversa un incrocio con il semaforo rosso, ma una modifica al Codice della Strada introduce una distinzione importante tra il passaggio vietato con luce rossa e il semplice superamento della linea di arresto. La nuova disciplina interviene infatti sulle modalità di multa automatica al semaforo, stabilendo criteri diversi per comportamenti che, pur avvenendo nello stesso punto della strada, hanno una diversa gravità.
Il T-Red multa chi passa con il rosso: cosa rilevano le telecamere
I T-Red sono sistemi automatici installati in prossimità degli incroci semaforici con l’obiettivo di accertare il mancato rispetto della segnalazione luminosa. Attraverso telecamere e sensori, questi dispositivi registrano il momento in cui un veicolo supera la linea di arresto e attraversa l’intersezione quando il semaforo è già diventato rosso.
La violazione principale riguarda quindi il mancato rispetto del segnale luminoso previsto dall’articolo 146 del Codice della Strada. In questo caso la multa resta invariata: il conducente rischia una sanzione compresa tra 167 e 665 euro e la decurtazione di 6 punti dalla patente.
Il sistema di rilevazione automatica consente inoltre la contestazione differita: non è necessario che un agente fermi immediatamente il conducente, perché il verbale può essere notificato successivamente al domicilio del proprietario del veicolo.
Affinché la multa sia valida, però, deve risultare che il veicolo abbia effettivamente impegnato l’incrocio con il semaforo rosso. La finalità del T-Red è infatti quella di sanzionare un comportamento potenzialmente pericoloso, come attraversare un’intersezione vietata mettendo a rischio gli altri utenti della strada.
La nuova regola distingue tra semaforo rosso e linea bianca superata
La principale novità riguarda una situazione molto discussa: il conducente che supera di pochi centimetri la linea bianca di arresto, ma non attraversa l’incrocio.
In passato alcuni sistemi T-Red hanno generato contestazioni anche in questi casi, perché il dispositivo poteva rilevare il superamento della striscia senza una distinzione immediata rispetto al vero passaggio con il rosso.
La nuova impostazione del Codice della Strada separa invece i due comportamenti.
Chi attraversa completamente l’incrocio con il semaforo rosso commette una violazione grave e continua a essere soggetto alle sanzioni più pesanti.
Diverso è il caso di chi oltrepassa soltanto la linea di arresto e rimane fermo prima dell’intersezione. Anche questa condotta resta irregolare, perché rappresenta un mancato rispetto della segnaletica orizzontale, ma viene considerata meno pericolosa.
In questo caso la sanzione prevista è più contenuta:
- Multa da 42 a 173 euro;
- Decurtazione di 2 punti dalla patente.
La differenza più rilevante riguarda però il metodo di accertamento: il superamento della linea bianca non potrà più essere contestato automaticamente tramite T-Red con una multa inviata a casa. Sarà necessario che un agente accerti direttamente la violazione sul posto.
Come verificare e contestare una multa T-Red ricevuta
Chi riceve una multa per un’infrazione rilevata da un T-Red dovrebbe controllare attentamente il verbale prima di procedere al pagamento.
Il primo elemento da verificare è la descrizione dell’infrazione contestata. Deve essere chiaro se il verbale riguarda un vero attraversamento con il semaforo rosso oppure soltanto il superamento della linea di arresto.
È inoltre possibile richiedere la documentazione fotografica relativa all’accertamento. Le immagini devono permettere di verificare la sequenza dei fatti: il momento in cui il veicolo supera la linea, il colore del semaforo e l’eventuale ingresso nell’intersezione.
Tra gli aspetti da controllare ci sono anche:
- La corretta indicazione di luogo, data e ora dell’infrazione;
- Il dispositivo utilizzato per la rilevazione;
- La regolarità della procedura di accertamento;
- La corrispondenza tra immagini e contenuto del verbale.
Se emergono errori o irregolarità, l’automobilista può presentare ricorso.
Le due possibilità principali sono il ricorso al Prefetto, da presentare entro 60 giorni dalla notifica della multa, oppure il ricorso al Giudice di Pace, generalmente entro 30 giorni. La scelta dipende dalla situazione specifica e dagli elementi che si intendono contestare.
Cosa cambia per gli automobilisti e perché la norma è importante
La modifica non rappresenta uno stop alle multe T-Red: chi passa con il rosso continuerà a essere sanzionato con le stesse modalità. Il cambiamento riguarda soprattutto la proporzione tra la gravità dell’infrazione e la relativa conseguenza.
La nuova disciplina mira infatti a evitare che due comportamenti molto diversi vengano trattati allo stesso modo: da una parte l’attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso, dall’altra un errore di pochi centimetri sulla linea di arresto.
Per gli automobilisti resta quindi fondamentale rispettare la segnaletica e prestare attenzione in prossimità degli incroci, anche perché una guida prudente incide non solo sulla sicurezza stradale ma anche sui costi legati alla mobilità, compresa la gestione dell’assicurazione auto e degli eventuali effetti indiretti delle infrazioni sul profilo del conducente.








